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Partorire con “Piacere”: il Parto Orgasmico

Una nuova pratica che stravolge l'idea del parto.

Gioela Saga

di Gioela Saga

15 Gennaio 2015

orgasmic childbirth

Il momento del parto è senz’altro vissuto dalla donna con sentimenti altamente contrastanti.

Da un lato è indubbiamente una delle esperienze più belle della vita, in cui la donna è protagonista di un vero miracolo che si sviluppa sotto i suoi occhi ed è il momento in cui si da’ una forma concreta al proprio amore che sboccia in una nuova vita.

D’altra parte è innegabile che, per la maggior parte di noi, il ricordo è anche legato al dolore, per quanto poi superato di gran lunga dalla gioia, anche se mai dimenticato veramente, ma i cui contorni diventano, con il tempo, sempre più sfumati.

Oggi è anche possibile partorire con l’aiuto dell’epidurale, in analgesia, per evitare questo lato “scomodo”, anche se questo tipo di parto non è per tutti e comunque non tutte le donne lo accettano.

Questo è anche frutto di un retaggio culturale particolare in cui il parto è spesso associato al dolore in un connubio quasi irrinunciabile o non rifiutabile. Sentire meno dolore è spesso un sintomo inconsciamente avvertito come un essere “meno” mamme, come se il clan privilegiasse chi più soffre che assecondasse il profetico “partorirai con dolore”.

Al contrario, secondo l’ostetrica di fama mondiale Elizabeth Davis e l’educatrice motivazionale Debra Pascalis Bonaro, addestratrice di doula da 25 anni ed entrambe esperte di sostegno alla nascita, non ci sarebbe niente di più sbagliato.

Non solo sarebbe possibile non sentire dolore in modo naturale ma addirittura piacere.

Sì, avete capito bene, si parla proprio di piacere orgasmico vero e proprio e le due coautrici lo spiegano bene in un documentario diffuso in 42 paesi e nel libro “Orgasmic birth” (Nascita orgasmica).

Secondo il loro parere, il parto è vissuto ormai in modo totalmente sbagliato e l’ansia, le paure e anche lo stereotipo culturale che lo avvolgono, condizionano fortemente la donna, al punto tale da innescare un processo che non sarebbe naturale e che finisce con il produrre adrenalina in grado di annullare il piacere che invece sarebbe connaturato al momento del parto.

Secondo i loro studi, e le loro esperienze personali, il parto sarebbe un momento di piacere intenso, dato proprio dagli ormoni che entrano in gioco durante il piacere di coppia.

Secondo la Bonaro, si tratterebbe di una sorta di segreto ben custodito e non più trasmesso e rivelato, stravolto da tabù assolutamente ingiustificati che oscurerebbero questo momento che invece potrebbe essere vissuto in modo totalmente libero e piacevole.

Sarebbe un po’ lo stesso motivo per cui molte donne non raggiungono l’orgasmo pur essendone fisiologicamente in grado. Spesso traumi anche inconsci ostacolano questo raggiungimento e, allo stesso modo, avviene al momento del parto stesso.

Secondo le autrici, tutte le donne, invece, possono provare questa piacevole esperienza del parto orgasmico. Durante i corsi, le conferenze e attraverso l’ausilio del libro, loro cercano di trasmettere gli strumenti per liberarsi da ogni condizionamento, senza paura di perdere il controllo e dare alla luce il proprio bambino nel più assoluto piacere.

Naturalmente anche le condizioni esterne devono facilitare le cose e, oltre a riferirsi a parti naturali e senza complicazioni, l’ambiente ospedaliero deve essere favorevole a questo rilassamento e tranquillità totali, in modo da mettere in grado la mamma di produrre ossitocina, normalmente prodotta durante il travaglio, in maggiori quantità.

Questo stesso ormone faciliterebbe poi l’attaccamento tra mamme e bimbo, supportando la gestione dello stress da parte della donna nel post partum, evitando anche la depressione.

Molto dipende anche dall’ostetrica, dalla capacità della donna di lasciarsi andare e dal grado di conoscenza ed intimità con il proprio corpo.

Questo tipo di parto può anche essere una valida occasione per superare dei limiti e raggiungere nuovi orizzonti. Inoltre crea un’accoglienza naturale e piacevole in cui abbracciare per la prima volta il proprio bimbo.

Sicuramente un’alternativa da non scartare a priori.

Fonte: Orgasmic birth, Elizabethdavis, Debrapascalibonaro

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