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Baby Sitter Picchia Violentemente una Bambina: Accusata di Tortura (VIDEO Agghiacciante)

Un video choc che dimostra una violenza inaudita e inaspettata

Federica Federico

di Federica Federico

21 Gennaio 2015

Baby sitter accusata di tortura

L’amore per i bambini passa attraverso il rispetto dell’infanzia, intesa anche come periodo di amorevole cura. L’amore non si coniuga con la violenza e le percosse sono la peggiore umiliazione che il bambino possa ricevere.

Facilmente le punizioni corporali si trasformano in  violenza, in alcuni agghiaccianti casi esse diventano persino una minaccia alla vita e all’integrità fisica del bambino.

I bambini non si picchiano e l’educazione non può e non deve conoscere coercizione corporale e dolore fisico.

Può accadere che il bambino subisca violenza persino nelle mura domestiche, proprio lì dove dovrebbe essere assolutamente al sicuro. 

La stampa internazionale ha divulgato a metà novembre un video choc capace di documentare una dolorosa verità: la violenza contro i bambini è un delitto spietato che può celarsi laddove non ce lo aspettiamo, che può mettere in crisi le nostre sicurezze e che può persino arrivare a mettere in pericolo la vita del bambino.

violenza

Il video è violentissimo – la visione è assolutamente sconsigliata in presenza di bambini e prima di visionare le immagini è preferibile diminuire il volume dell’audio, le urla della piccola vittima sono, infatti, terribili.

Il girato arriva da una telecamere nascosta in un appartamento, nella sala da pranzo dell’abitazione una bambina di appena 18 mesi viene letteralmente aggredita dalla sua tata ovvero da colei che, in luogo dei genitori, dovrebbe curarla amorevolmente.

La tata sembra insofferente, appare intollerante e aggressiva. Dalle percosse agli strattoni passa ad una spietata violenza punitiva e dinnanzi ad una bimba sofferente, dopo averla vista rigettare il cibo sul pavimento, anziché prestarle aiuto la scaraventa in terra e le usa una ferocia fisica inaudita.

I colpi che la donna libera sul corpo della bambina sono letteralmente inaccettabili; adopera una torcia, cioè un oggetto comune, come un’arma; calpesta la bambina; la solleva tenendo l’intero corpo sospeso per un braccio. Il video cala lo spettatore in uno stato d’angoscia che dinnanzi alla verità delle immagini diventa a tratti insostenibile.

baby sitter violenza

Il video ha rappresentato la prova schiacciante grazie a cui la tata è stata denunciata, il capo d’accusa fatto valere in giudizio è pesantissimo: tortura perpetrata ai danni di un minore ovvero della bambina che, per lavoro e contratto, la donna era tenuta ad accudire. 

La tata violenta e scellerata ora rischia fino a 15 anni di carcere oltre ad un risarcimento danni da corrispondere in danaro alla famiglia della vittima per le lesioni fisiche e psicologiche riportate dalla bambina.

La storia arriva dall’Uganda, complice la rete, le immagini di questa babysitter 22enne violentissima hanno fatto il giro del mondo e stanno indignando il web.

Perché questa donna è stata ripresa mentre lavorava come tata? 

In molti si staranno ponendo questa domanda. E tanti saranno i lettori che, anche a fronte di questo ennesimo caso di cronaca estera, si diranno conviti sostenitori del controllo video-registrato di tutti gli assistenti all’infanzia nell’esercizio della loro professione (dagli educatori alle tate).

Nel caso di specie, è stato il padre della bambina a installare la telecamera nascosta in casa e lo ha fatto mosso da un atroce sospetto: aveva notato, in più occasioni, dei cambiamenti nella bambina, qualche contusione e\o piccola ferita e in ultimo aveva constatato che la figlia zoppicava. 

Gli “incidenti” in cui la piccola incorreva troppo spesso e sempre quando era affidata alle cure della tata avevano insinuato nel papà qualche grigio dubbio e lo avevano spinto a monitorare le ore in cui la piccola restava da sola con la sua babysitter. Con buona probabilità l’uomo nemmeno immaginava le atrocità svelate da questo video tremendo.

violenza minori

La tata prestava i suoi servizi di “cura” alla bambina in quella casa da 3 mesi. Stando alle fonti internazionali la bambina che nel video viene chiaramente e letteralmente torturata, sta bene, ha riportato contusioni e ferite nel corpo risolvibili con le debite cure, la speranza è che con l’amore familiare e il giusto supporto psicologico la piccola ritrovi anche la massima calma emotiva.

Parte della stampa estera afferma che il padre della bambina, dopo la visione del video, avrebbe fisicamente aggredito la tata, in merito a questa reazione violenta e materiale del genitore va, però, detto che non c’è alcuna conferma da parte della autorità giudiziarie che fanno sapere che nessuna accusa è stata formalizzata contro il genitore.

Le immagini video sono fortissime, al limite dello sconvolgente. Consigliamo la visione del video lontano dai bambini e a volume basso, ricordiamo, infatti, che la piccola aggredita urla di dolore e spavento e le grida sono strazianti.

In ultimo sottolineano che la diffusione di simili notizie è fondamentale, la consapevolezza che i bimbi possono divenire vittime di abusi deve albergare in tutti noi, massima deve essere l’attenzione che il genitore deve prestare ai segnali lanciati dal figlio e madri e padri devono conservare il più ampio potere di controllo sul benessere del bambino.

 

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