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Girello: Sviluppo Motorio del Bambino

di Mamma Silvia

03 Agosto 2010

girello sì o no

Il girello si o no?
Quanti dubbi legati a questo strumento! E’ giusto usarlo?

Noi mamme esauste ne siamo inevitabilmente attratte! Perchè indubbiamente è un grosso aiuto in un momento in cui il nostro bebé si trova in una fase di transizione del suo sviluppo motorio: non cammina ancora, ma ha tanta voglia di muoversi, di esplorare il mondo che lo circonda e di cominciare a combinare disastri!

Esistono pareri contrastanti sull’argomento e questo non fa altro che mandare le mamme ancora di più in confusione. Anch’io al momento dell’acquisto ero parecchio titubante ma poi ho deciso di comprarlo, se non altro perchè per lo meno avrei potuto riposare un po’ i bicipiti, semi devastati dalla crescente mania dei saltelli che sembrava aver “infettato” il mio bambino!

Tuttavia nonostante l’innegabile vantaggio che l’uso del girello da ai genitori, che finalmente possono tirare il fiato, molti  lo ritengono inutile o peggio, dannoso. A favore di questa tesi si osserva che il bambino che gironzola per casa nel suo amato girello sviluppa la tendenza ad un’andatura simile a quella di un’aggraziata ballerina, leggiadra sulle sue punte. Inoltre il pargolo potrebbe abituarsi così tanto ad avere l’appoggio costante dell’imbracatura da rischiare parecchi ruzzoloni in più ai primi tentativi di deambulazione autonoma.

Vorrei raccontarvi l’esperienza che abbiamo avuto noi con l’amato “mezzo di locomozione“. Il mio bimbetto aveva 7 mesi quando abbiamo portato a casa il girello. Mi aveva convinta all’acquisto mia madre sostenendo che mia sorella ed io lo avevamo usato parecchio: “stavate sempre li dentro eppure camminate benissimo, smettila di preoccuparti di tutto!!” – mi diceva.

Detto fatto arriva il girello a casa e lo presento a mio figlio: è amore a prima vista!!! Il mio pupo non sarebbe mai uscito di lì, ma io da mamma assennata, che nel mio caso è un sinonimo di paranoica, non lo lasciavo mai razzolare per casa con il suo amore per troppo tempo.
La storia d’amore è durata circa 4 mesi durante i quali dalla sua nuova postazione ha aperto cassetti, svuotato allegramente a terra il loro contenuto, picchiato la capoccia sotto il tavolo, rotto alcuni soprammobili da me incautamente dimenticati a portata di manine cicciottelle, ed ha fatto una quantità di altre cosine bambinesche.

L’idillio è stato interrotto bruscamente da me, mamma impicciona, alle prime avvisaglie di “passettini autonomi in arrivo”.
Avevo notato che abituato all’imbragatura del girello anche quando non era lì dentro cercava di appoggiarsi e inevitabilmente piombava col sedere per terra. Mi è sembrata una soluzione logica eliminarlo subito!

Ebbene nel giro di due settimane si è dimenticato dell’infida imbragatura e ha mosso i primi passi senza cadere nel tranello e dopo altre due settimane camminava normalmente…
… e niente andatura da leggiadra danzatrice, ma passetti ben piantati al suolo!

Io insomma credo che la soluzione all’eterno dilemma “girello si o girello no” sia: “girello si ma con moderazione e buon senso”.
E chissà che per una volta la nonnina abbia dato un buon consiglio?

Questo sito ha natura meramente divulgativa e non sosotituisce il parere del medico, che va sempre consultato ove necessario.

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