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Fermenti lattici e probiotici: somministrare ai bambini in caso di antibiotici

DottAntonio

di Dott. Antonio Cretella

11 Aprile 2011

Stress, alimentazione squilibrata o antibiotici possono alterare la flora batterica provocando disturbi intestinali, ma non solo, anche le difese immunitarie possono indebolirsi.

Perchè diciamo che l’alterazione delle flora batterica e i disturbi intestinali possono intaccare anche le difese immunitarie?

Di fatto la principale funzione dell’intestino è trasformare il cibo introdotto in molecole, per poi preparare l’assorbimento dei nutrienti, inviandoli attraverso il sangue a tutte le cellule dell’organismo, ma l’epitelio intestinale svolge anche una importantissima funzione di barriera immunitaria. La superficie intestinale e’ colonizzata da oltre 400 specie di microrganismi e quando si verifica un’alterazione del ph interno, batteri salutari come lattobacilli e bifidobatteri diminuiscono mentre quelli nocivi come il Bacillus Coli, aumentano.

I fermenti lattici o probiotici sono batteri vivi ed attivi, il cui nome deriva dalla capacità di produrre, attraverso un processo di fermentazione, Acido Lattico dai carboidrati. I batteri lattici svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione delle malattie in genere e dei disturbi alimentari in particolare.

I fermenti lattici, nello specifico, concorrono alla risoluzione di disturbi quali: dermatite atopica, intolleranze, dermatiti aspecifiche, allergie respiratorie. Essi in condizioni di ph fisiologico adatto, eliminano la putrefazione intestinale e ne migliorano la motilità. Hanno un ruolo fondamentale, nella sintesi e nell’utilizzo di alcuni gruppi vitaminici importanti per il nostro organismo quali vitamine Bl, B2, B12, PP, K, Acido Pantotenico, Acido Folico, Ferro, Vit. A, C.

Assumendo con regolarità alimenti ricchi di fermenti lattici come yogurt, latte e formaggi, si può aiutare a mantenere in equilibrio la nostra flora batterica intestinale.

Può accadere che l’assunzione di farmaci quali antibiotici, cortisonici o contraccettivi orali, causi disturbi come: gonfiore addominale, nausea, vomito, diarrea.  In farmacia esistono molti preparati a base di fermenti lattici associati a probiotici come l’inulina. I più utilizzati sono: il Lactobacillus acidophilus, il L. bulgaricus, il L. casei GG., il Bifidobacterium bifidum, lo Streptococcus termophilus, e il Saccharomyces boulardi. I diversi prodotti si differenziano sostanzialmente per la varietà  e il numero di ceppi batterici contenuti nella formulazione e per la presenza o meno delle vitamine del gruppo B. Questi dovrebbero essere somministrati soprattutto alle persone più a rischio, come gli anziani e i bambini, e assunti sin dall’inizio della terapia antibiotica. Ma non solo. Il trattamento dovrebbe protrarsi fino a quando l’azione farmacologica dell’antibiotico non risulti completamente esaurita. Possono comunque essere assunti da chiunque perché privi di effetti collaterali e vanno presi possibilmente a stomaco vuoto. E’ fondamentale controllare la data di scadenza, perché, trattandosi di batteri vivi, dopo la scadenza muoiono e diventano inefficaci.

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