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Gravidanza Paure e Dubbi

Le paure più diffuse durante la gravidanza

Giuseppe Gagliano

di Giuseppe Gagliano

05 Marzo 2015

A volte la paura è motivata e a volte è il frutto di una tradizione che riveste come un’aura magica le persone, le cose, i posti e le azioni.

Tra tutte le paure più o meno giustificate, quelle che si hanno durante la gravidanza sono tra le più resistenti.

Nonostante ginecologi e ostetrici rassicurino le donne in stato interessante, loro e i propri mariti prestano eccessive attenzioni sia al pancione ma anche alla mamma, più a causa del “sentito dire” che per un effettivo motivo.

Chiaramente si parla di gravidanze che non presentino nessuna patologia effettiva ma seguano il decorso fisiologico.

paure quando si è incinta

Vediamo da vicino cosa teme una coppia quando la cicogna fa capolino in casa loro:

1 E’ luogo comune vedere la gravidanza come uno stato di malattia mentre questa condizione è fisiologica e non patologica. In questo periodo il regime di vita della donna non è molto differente da quello che conduce solitamente anche se alcuni movimenti divengono sempre meno agevoli e qualche accorgimento non fa male.

Per esempio non bisogna stancarsi troppo, pur conducendo una vita serenamente attiva, facendo lavori domestici o svolgendo il normale lavoro in ufficio. Bisogna tener presente che, durante ogni attività fisica, bisogna fare, di tanto in tanto, delle pause. La stanchezza è la nemica della donna in gravidanza anche se non danneggia per nulla il bambino.

2 – Un’altra paura è quella dei viaggi. Anche se gli specialisti consigliano, di preferenza, il treno, anche gli aerei o la macchina, nausea a parte, non sono dannosi. I nuovi mezzi di locomozione a livello di pressurizzazione e al livello cinetico non provocano danni al feto ma, occasionalmente, solo qualche fastidio alla mamma. Da evitare solo bicicletta e moto.

3 – Per quel che riguarda i vestiti, una credenza detterebbe gli abiti ampi per non comprimere il ventre ma, oggi, le fibre elastiche accompagnano il corpo accarezzandolo senza costringerlo e la gestante può vestire anche in modo attillato, chiaramente senza ricorrere a corsetti e busti. Anche esteticamente, una volta, si tendeva a nascondere il pancione dietro ampi plissé ma oggi c’è anzi la tendenza a dedicare parte della moda proprio al pancione.

4 – L’alimentazione di una donna incinta è importante perché deve far crescere correttamente la sua creatura ma non è vero che deve essere il doppio. Alcune donne hanno una costante paura di denutrire il bambino se mangiano poco ma, in realtà, la natura riserva al feto il necessario per vivere e, se ne resta, serve per la mamma.

A questo proposito, invece che le classiche 1800 calorie giornaliere, se ne possono assumere fino a 2600 ma non di più perché è più pericoloso eccedere, rischiando il diabete gravidico o altre forme a discapito della madre e del figlio.

5 – Il terrore dell’acqua calda è, invece, motivato e potrebbe portare a  contrazioni, anche dolorose nonché al rischio di distacco embrionale nel primo periodo o a parto anticipato se si è quasi a termine. Per il bagno è meglio usare con parsimonia l’acqua troppo calda e usare una vasca quasi vuota e a temperatura moderata anche se è preferibile una doccia tiepida.

6 – Le visite mediche, se non sono necessarie per problematiche che il ginecologo stesso constaterà, non dovrebbero superare quelle mensili, soprattutto nell’ultimo trimestre.

La paura che qualcosa o tutto possa andar male, se non si è rassicurati dal medico, è una convinzione del tutto falsa ed è assolutamente da evitare. In questi casi deve entrare in gioco, energicamente, il compagno, che potrebbe tranquillizzare la donna, rassicurandola e dimostrandole che sarà a vegliare con lei e, per ogni necessità, sarà tempestivo nel consultare il ginecologo, anche telefonicamente per un consiglio, pur senza, necessariamente, prenotare una visita.

Bisogna sempre ricordarsi sempre che il periodo della gravidanza non ha nulla di patologico ma fisiologico e che va vissuto con la massima serenità.

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