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Nuovo anticoncezionale ormonale dura 3anni, ma come funziona Nexplanon

Federica Federico

di Federica Federico

14 Aprile 2011

Spesso si parla di “maternità consapevole” intendendo riferirsi a quelle gravidanze volute, realizzate nei progetti e pianificate dalla coppia. Apprestare per se stessi e per il bambino ogni migliore condizione di vita prima di mettere di fatto in atto una gravidanza è quanto di più giusto possa accadere. Ecco, però, che entra in gioco la necessità di prevenire la nascita, così ogni donna, prima o poi nella sua vita, si trova dinnanzi a tale domanda: <<Come fare ad avere una vita d’amore serena e libera evitando di rimanere incinta?>>

È stato presentato a Roma Nexplanon un nuovo contraccettivo ormonale sottocutaneo. Della meccanica del Nexplanon si è variamente discusso, lo abbiamo fatto anche noi descrivendone le caratteristiche come impianto sottocutaneo: Nuovo contraccettivo, 3 anni di sesso sicuro con Nexplanon

Qui si vuole sottolineare l’azione del Nexplanon e soprattutto la possibile applicazione a donne che sino ad ora non hanno potuto fare uso della contraccezione ormonale, dovendo ripiegare su mezzi così detti meccanici (spirale e preservativo) o naturali (computo dei giorni fertili).

Qui di seguito la dichiarazione della Dottoressa Chiara Benedetto, direttore del Dipartimento di Discipline ginecologiche e ostetriche dell’Università di Torino, rilasciata in occasione della conferenza stampa romana per la presentazione del Nexplanon:
«È un contraccettivo che utilizza l’etonogestrel, un derivato sintetico ad azione progestinica. Non contiene estrogeni, elemento molto importante, e quindi può essere utilizzato anche dalle donne che presentano controindicazioni proprio all’uso degli estrogeni: dall’emicrania con aura al rischio cardiovascolare, trombotico, all’ipertensione grave non controllata con la terapia, al diabete complicato, all’obesità.
I meccanismi contraccettivi di questa “nuova soluzione contraccettiva” sono identici a quelli della pillola».

Questa dichiarazione che sta facendo il giro del web merita di essere accompagnata da una spiegazione: è necessario che la donna che sia interessata al Nexplanon comprenda in cosa significhi azione progestinica e come questa azione sia diversa da quella dei già diffusi contraccettivi ormonali che alcune donne, diversamente dal Nexplanon non possono usare.

Il Nexplanon è un contraccettivo ormonale, l’utilizzo degli ormoni per evitare di rimanere incinta ha un’alta efficacia perché di fatto impedisce l’ovulazione e senza ovulazione l’incontro ovulo – spermatozoo non è possibile, quindi resta impossibile la fecondazione.

Esistono, tuttavia, due classi di contraccettivi ormonali:

  • In alcuni contraccettivi vengono associati estrogeni e progesterone, si dice estro-progestinica la cosiddetta pillola combinata.
  • In altri contraccettivi si ritrovano Progestinici da soli. Il Nexplanon ha il solo progestinico.

Anche l’effetto sul meccanismo dell’ovulazione è diverso, infatti mentre l’estrogeno impedisce lo sviluppo del follicolo ovarico, il progestinico previene l’ovulazione e rende il muco cervicale impermeabile allo sperma. Se combinati insieme i due ormoni modificano “il ciclo fertile” della donna in  modo da sfavorire l’impianto dell’uovo. Ma il progestinico da solo basta comunque a evitare una gravidanza non programmata perché, appunto, blocca il meccanismo ovulatorio.

Per rendere ancora più chiaro il meccanismo del contraccettivo, illustriamo le fasi del ciclo mestruale cercando di evidenziare in che modo si previene la gestazione. Il ciclo femminile, mediamente lungo 28 giorni, si divide in: FASE FOLLICOLARE, FASE OVULATORIA, FASE LUTEINICA.

– FASE FOLLICOLARE: si formano i follicoli, nell’organismo della donna sono presenti bassi livelli di estrogeni capaci di favorire la produzione di un nuovo strato di endometrio nell’utero nonché la comparsa di 5-7 follicoli, ogni follicolo contiene un uovo;  
– FASE OVULATORIA: avviene l’ovulazione, i follicoli giungono a maturazione e rilasciano un ormone detto luteinizzante (LH) – è l’ormone che si registra durante il monitoraggio della ovulazione e che ci avverte della fertilità, ovvero della possibilità di rimanere incinta . Il processo di maturazione dell’ovulo comporta il suo  rilasciato, in questo modo l’ovulo, pronto ad essere fecondato, migra in una delle tube di Falloppio, contemporaneamente la cervice uterina produce e rilascia del muco pronto ad accettare lo sperma, questi fattori favoriscono la fecondazione che avverrà se ed in quanto a queste condizioni si accompagni un rapporto completo e l’incontro tra ovulo e sperma.
Impedendo l’ovulazione il Nexplanon agisce in radice sulla fase ovulatoria.
– FASE LUTEINICA: il follicolo muta in corpo luteo, il cui scopo fisiologico varia a seconda del fatto che la donna a questo punto del suo ciclo sia o meno in gravidanza.
Se la donna è stata fecondata l’ovulo attraverserà le tube di Falloppio e si impianterà nell’utero dopo 6-12 giorni dall’ovulazione. Il corpo luteo produce progesterone, ciò “accompagna” l’ovulo verso l’utero perché il progesterone rende l’endometrio non accogliente per l‘impianto. Se, diversamente, non si è avuta fecondazione il corpo luteo scompare determinando una riduzione dei livelli di progesterone e conseguente mestruazione.

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