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Processo Denise Pipitone: bambini scomparsi

di Mamma Elisa

14 Aprile 2011

 

Mazara del Vallo, primo settembre 2004 il “mondo” inghiotte Denise Pipitone, una bambinia piccola, piccolissima che giocava davanti la porta di casa, semplicemente e spensieratamente … d’improvviso scompare nella sua strada, nei luoghi dei suoi affetti, in una città che pare non avere né occhi, né orecchie perché nulla sembra sia stato visto, nessuno dice e nessuno sa cosa sia accaduto in quel giorno lontano … ma di quella bimba sottratta alla mamma, alla casa che l’aveva cresciuta ed alla sua vita si deve parlare e per lei la giustizia deve stabilire una verità certa.
Chi ha preso Denise, quando è scomparsa aveva appena tre anni, sono passati 7 anni … 7anni di silenzi o bugie?

Ieri una nuova udienza del processo che vede sul banco degli imputati Jessica Pulizzi, 22 anni, sorellastra di Denise, accusata di concorso in sequestro di persona, e l’ex fidanzato di Jessica, accusato di false dichiarazioni rese ai pubblici ministeri.
Il giallo di Denis si muove tra le dinamiche complesse di una famiglia allargata. Nell’udienza appena svolta è stato ascoltato Piero Pulizzi, padre naturale di Denise Pipitone ma anche padre dell‘imputata, un uomo con un doppio dramma?

La madre di Denis è una “mamma coraggio” una donna tenace e certa della forza del suo amore, una donna che non ha mai smesso di scavare per cercare la verità, per ritrovare la strada che riconduca la figlia al suo abbraccio.

Vi siete mai chiesti quanto dolore si muova nel cuore di un genitore che perde il proprio bambino, quanta angoscia si celi dietro una scomparsa, quanto male stia dentro queste storie di privazione e sofferenza che sembrano uscite dalla penna di astuti giallisti, che stentiamo a credere reali, tanto sono oscure e cruente?
Vi siete mai domandati: <<E se quel bambino sparito fosse stato mio figlio? E se un giorno venisse rapito il mio cucciolo?>>
Sono delle domande forti, il solo pensiero genera dolore, stringe lo stomaco, ma sono interrogativi che affiorano d’istinto quando si sente parlare di bambini scomparsi, rapiti, svaniti nel nulla.

Sono milioni i bambini che ogni anno scompaiono nel mondo, svaniscono per cause ignote o ignobili (il traffico di organi,il sesso, avversità tra i genitori, soldi ecc.).

Questo fenomeno può teoricamente appartenere alla più nera indole umana, ma è inaccettabile che la società civile non reagisca svelando i destini di questi bambini. Sul nostro territorio, poi, troppo spesso si muove una immigrazione clandestina per cui di molti bimbi “sommersi” non si conosce nemmeno l’esistenza, il nome o la nascita, non esiste una foto … come se non fossero mai venuti al mondo.
Tutto ciò è accettabile? Certamente no e nemmeno è comprensibile.

Vi riporto la tabella pubblicata dalla Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato
Servizio Centrale Operativo – Divisione Analisi – Sezione Minori – tale schema evidenzia il notevole aumento dei minori scomparsi nella nostra nazione dal 2005 al 2008

Mi chiedo,come possa una persona, donna o  uomo, fare un gesto così ignobile e crudele come rapire un bambino? Come si può strappare via una figlia alla propria madre?
È una cosa inconcepibile.
Poi penso a quella bambina che improvvisamente non ha visto più la sua mamma,quella mamma che l’ha amata dal primo momento che ha sentito il suo cuoricino battere dentro di sè,che la consolava quando piangeva,che le dava il bacio della buona notte prima di andare a letto,che l’abbracciava e l’accarezzava.
Chi sa cosa pensa adesso Denise,se si ricorda ancora della sua mamma,se ha un’altra famiglia,se  si chiama ancora Denise,se sta bene ,se è amata . Se sono mille le domande che affiorano nella mia mente, chi sa quante ne affiorano nella mente di Piera Maggio, mamma e donna che lotta ed ama. Tutte noi, da madri, abbiamo il dovere di condividere la battaglia della signora Maggio. Tutte noi abbiamo il dovere di continuare a parlare di Denise perché la pressione dell’opinione pubblica sia di incitamento, di stimolo e di monito.

Qui di seguito pubblichiamo l’elaborazione dell’immagine di Denise che mostra come la bambina potrebbe essere oggi:

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