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Latte Artificiale Neonati Come si Prepara

Latte artificiale, dosi e tempi delle poppate, come si prepara e come si conserva.

 

Quali sono le dosi del latte artificiale, come si prepara e quanto dura una volta preparato (entro quante ore si può somministrare al bambino)?

Il latte artificiale, come ogni ricetta, ha le dosi dei vari ingredienti da rispettare.  Ci sono vari tipi di latte artificiale, diversi a seconda dell’età del bambino e al suo sviluppo.

latte in polvere

È il pediatra a consigliare il tipo di latte adatto al vostro bambino.

  • Generalmente, il latte artificiale numero 1 è adatto ai bimbi fino ai 6 mesi di vita, il numero 2 fino ai 12 mesi ed è detto latte di proseguimento.

Qual è il modo migliore per preparare il latte artificiale?

È opportuno seguire delle indicazioni prima di passare alla preparazione vera e propria del latte.

– Lavare le mani: come prima di ogni pasto e d toccare gli alimenti anche in questo caso è doveroso lavare accuratamente le mani.

– Sterilizzare biberon e tettarella prima di ogni utilizzo, semplicemente immergendole in acqua bollente per una decina di minuti

– Riporre biberon e tettarella in ambienti puliti ed asciutti, se non devono essere subito utilizzati

Passiamo ora alla preparazione del latte;

– sulla confezione del latte in polvere ci saranno scritte la quantità di acqua e quella di latte da utilizzare.

– L’acqua deve essere stata precedentemente bollita e una volta che raggiunge i 70 gradi centigradi può essere unita alla polvere.

– Una volta aggiunta l’acqua alla polvere occorre agitare il biberon per 15 secondi circa. 

Il latte in polvere non è sterile, a differenza del latte artificiale liquido (più pratico, più sicuro, ma più costoso), ma usando acqua bollita e calda possiamo ridurre in maniera drastica il rischio che può derivare dai patogeni contenuti nella polvere del latte (in particolare Enterobacter Sakazakii e Salmonella).

Badate bene: se non lo facciamo non significa che il nostro bimbo si ammalerà, ma che il rischio che si possa ammalare perché il latte era contaminato è maggiore. Inoltre si tratta di malattie che, se contratte possono rivelarsi gravi. Perché rischiare?

– Una volta ricostituito il latte, possiamo passare il biberon adeguatamente chiuso sotto un getto di acqua fredda in modo che la temperatura scenda a circa 37 gradi.

Siccome non vogliamo stare sempre con il termometro alla mano, possiamo far gocciolare un po’ di latte sulla mano e verificare che esso sia tiepido e non caldo.

 latte

Preparato il pasto, esso deve essere consumato entro due ore. Superato questo tempo è opportuno buttare via il latte. Il motivo è che il latte non avrà più le stesse proprietà ottimali, soprattutto dal punto di vista igienico. 

Se per questione di tempi vogliamo preparare prima il latte, possiamo farlo. In questo caso, non appena abbiamo ricostituito il latte, riponiamolo in frigorifero a una temperatura non superiore a 5° C; la condizione è di consumarlo entro 24 ore.

Una volta che il latte è stato tirato fuori dal frigo, potrà essere riscaldato ponendo il biberon in acqua calda (il livello di acqua deve essere tale da non bagnare la tettarella).

Anche qui vale la buona norma di buttare via il latte che non è stato consumato entro due ore.

Se sulla scatola del latte in polvere ci sono le dosi da rispettare,

è opportuno in questo articolo accennare alla quantità di latte che il bimbo dovrebbe assumere.

La quantità di latte che il bambino dovrà assumere indicativamente è data dal peso del bimbo:

150-200 ml di latte per ogni kg di peso;

per cui un bimbo che pesa 3,5 kg dovrà assumere dai 420 ai 700 ml di latte al giorno. 

Per quanto riguarda la frequenza, 6 è il numero di pasti lattei che ogni bimbo dovrebbe fare al giorno. Diminuiscono a 3-4 dopo i 5 mesi, quando il bimbo ha iniziato lo svezzamento.

Ovviamente, ci sono differenze da un bimbo all’altro che devono essere valutate e rispettate. 

La cosa certa è che quando un bimbo mostra di avere fame è opportuno offrirgli il biberon (o il seno, nel caso dell’allattamento naturale). Il bambino prima di chiunque altro conosce le sue necessità e abbiamo il dovere di lasciarlo libero di mangiare quando ne ha voglia e ne sente il bisogno!

 

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