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Bambina di 4 Anni Morta di Morbillo: NON Era Vaccinata

Muore una bambina di 4 anni per le complicanze del morbillo.

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

13 Marzo 2015

Pochi giorni fa ho letto sulle prime pagine dei giornali un fatto che mi ha preoccupato:

Una bimba di 4 anni era morta per una rara forma di encefalite causata dal morbillo.

Il Corriere della Sera nel suo articolo di cronaca l’aveva chiamata Clara, che vuol dire chiara, bianca, candida.

child vaccine

 

E così è una bambina di 4 anni, alla quale la vita ha consegnato un destino crudele: candida, pura.

La storia è davvero tragica, di quelle che non si vorrebbero mai sentire.

La bimba aveva contratto il morbillo oltre sei mesi fa (la cronaca non lo precisa, ma i primi malesseri sono datati ottobre, all’indomani del morbillo).

Poi le complicanze: Clara sviluppa una forma rara di encefalite, la panencefalite subacuta sclerosante.

Sei mesi di sofferenze, come raccontano i genitori: la prima diagnosi infatti era stata di epilessia, gli attacchi erano frequenti, e solo qualche momento di benessere.

Clara viene ricoverata a ottobre per tre settimane all’ospedale Bambin Gesù di Roma.

La tengono sotto osservazione, e cercano di trovare una cura.

Ma la cura per questa patologia non c’è.

La panencefalite è causata dalle complicanze del morbillo, malattia che colpisce una persona su 10 mila non vaccinata, soprattutto maschi, può essere gestita tramite assunzione di farmaci, ma a patto che essi vengano somministrati nelle fasi più precoci, viceversa può essere fatale.

E per Clara lo è stato.

La madre e il padre avevano anche consultato il Meyer di Firenze, per capire cosa succedesse alla loro piccola, poi disperati l’avevano ricoverata al Policlinico Gemelli, al reparto di terapia intensiva dove non ce l’ha fatta, ed è morta lo scorso 7 marzo dopo neanche 10 ore da quest’ultimo ricovero.

I genitori sono due medici specializzati uno in fisiatria e l’altro in neurologia, e dopo la tragedia hanno denunciato ambedue gli ospedali capitolini.

Il sostituto procuratore ha aperto un’inchiesta, per stabilire se le negligenze denunciate dai genitori possano avere causato la tragedia di Clara e dunque incriminare i responsabili per omicidio colposo.

I medici però hanno una visione completamente diversa e hanno risposto alle accuse:

«Quella bambina è morta di morbillo e quella bambina contro il morbillo non era vaccinata».

vaccino

 

Così hanno risposto, innescando una vera e propria bomba.

Ad avvalorare questa stessa versione persino lo zio del papà di Clara, Vincenzo Maria Saraceni, importante fisiatra e ordinario di Medicina all’Università La Sapienza.

Sembrerebbe infatti che, alla vigilia della vaccinazione della bambina con il trivalente Mpr (morbillo-parotite rosolia, che si fa ad 1 anno di età con un richiamo a 5, con un’efficacia provata del 99%), dopo una consultazione familiare, i genitori avessero optato per la strada della non vaccinazione.

Lo scorso autunno Clara ha contratto il morbillo, e purtroppo questa malattia esantematica si è poi complicata nella panencefalite, che ne ha causato la morte.

Il professore Gualtiero Ricciardi, ordinario di igiene al Policlinico Gemelli e attuale presidente dell’ l’Istituto superiore di Sanità ha commentato aspramente l’accaduto, e soprattutto la condotta dei genitori della bambina: «È molto grave che due medici non abbiano vaccinato la figlia. La complicazione del morbillo che ha causato il decesso della loro figlia è ormai una malattia rara. Non possiamo chiedere alla popolazione italiana di vaccinarsi, di non seguire tesi senza fondamento, e poi scoprire che neppure due medici lo fanno. La scorsa settimana sono state pubblicate le prime spiegazioni genetiche e ambientali dell’autismo e mentre la scienza s’impegna a risolvere questioni enormi da noi tornano comportamenti anti-scientifici di massa. Venti giorni fa è ricomparsa, tre casi, una forma di meningite che pensavamo sconfitta, ora si sente questa tragedia. I medici che remano contro la scienza e le sue evidenze dovrebbero essere allontanati dalla professione, come già succede all’estero».

Persino il Professor Saraceni ha commentato distrutto l’accaduto, sostenendo che ai genitori che si rivolgono a lui, il suo suggerimento sempre è la vaccinazione.

Adesso il pubblico ministero Attilio Pisani ha disposto l’autopsia, per comprendere le ragioni di questo decesso.

Secondo i genitori Clara avrebbe potuto salvarsi se si fosse intervenuti adeguatamente e con immediatezza.

Secondo loro i medici avrebbero subito dovuto diagnosticare la panencefalite, e senz’altro le cure avrebbero dovuto essere più adeguate, e Clara avrebbe sicuramente sofferto meno.

Di parere opposto non solo i medici ma anche Saraceni, che ha affermato quanta cura e dedizione abbiano messo i sanitari per risolvere il caso della piccola.

I risultati arriveranno tra 60 giorni, dopo l’autopsia che verrà effettuata all’istituto di medicina legale del policlinico Tor Vergata diretto dal professore Giovanni Arcudi, che saranno volti a comprendere se in effetti ci siano stati ritardi nella diagnosi, o se in effetti il decorso non poteva avere conclusione, purtroppo, diversa, a seguito della non vaccinazione.

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Sull’argomento si è espresso anche il presidente della commissione OMS per l’eliminazione di morbillo e rosolia congenita Susanna Esposito, che al termine di un meeting tra la Commissione Oms, i rappresentanti del ministero della Salute e altri esperti italiani di sanita’ svoltosi a Roma, ha così commentato : «Il morbillo è una malattia virale che può avere un’evoluzione infausta e non esiste una terapia specifica in grado di impedire tale evoluzione. Il rischio di morte per morbillo avviene in 1 caso ogni 10.000 e il rischio di complicanze, come l’encefalite, avviene in 1 caso ogni 1000. Le encefaliti, nei casi più gravi portano al decesso che può verificarsi a distanza di qualche mese o anche qualche anno dalla comparsa dei primi sintomi. Di conseguenza, la prevenzione con la vaccinazione è l’unica arma che abbiamo per evitare i decessi e le complicanze neurologiche permanenti legate a questa malattia» (Fonte AGI )

E in effetti i dati dell’Istituto Superiore di Sanità non sono confortanti: troppi ancora (3.943 dal 2013) sono i casi di morbillo segnalati in Italia, e i risultati prefissi dall’Oms non sono stati ancora raggiunti, e il nostro paese è il quinto tra 7 di paesi con il maggior numero di casi in Europa.

Ovviamente non si può in momenti tragici come questi vissuti a seguito della morte di una piccola di 4 anni addossare anche una colpa così grande ai genitori, rei di non aver vaccinato la bambina, ma è ovvio che il caso merita una riflessione.

Fonte: Repubblica.it

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