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Essere un Buon Padre di Famiglia,10 Consigli Utili per i Papà

Federica Federico

di Federica Federico

19 Marzo 2015

Essere un buon padre di famiglia, ecco come diventare un bravo papà:

Essere un buon padre di famiglia è sempre possibile, la genitorialità si sceglie e si costruisce.

Non è difficile fare un figlio, ma è un’impresa incredibile crescere bene un essere umano, ed è faticoso essere un buon padre di famiglia o una mamma modello! Diventare genitore è una scelta che pretende impegno, dedizione e tanto spirito critico.

Padre e madre sono innanzitutto due persone che hanno coscientemente scelto di dare la vita, il loro primo compito da genitori incomincia proprio dal rispetto della nuova creatura venuta al mondo.

essere un buon padre di famiglia, ecco come

Decide di essere un buon padre di famiglia o una brava mamma quel genitore che da subito riconosce nel bambino un’identità singolare e personale da proteggere, guidare e sostenere.

Il figlio, cioè, non è una proprietà del genitore, non è un “investimento” sul futuro, non è una “compagnia” e non è una propaggine di sé; il figlio è un’anima ed un cuore che ci apparterà tanto di più quando sarà stato educato alla libertà.

Essere un buon padre di famiglia (o più in generale un buon genitore) significa divenire capace di tracciare dinnanzi ai piccoli piedi del figlio una via sulla quale il cucciolo d’uomo potrà camminare verso la vita. Il figlio libero è il bambino (e sarà l’adulto) che su quella strada andrà per il mondo e attraverso la stessa via tornerà, anche spesso, all’amore della famiglia, ai genitori intesi come nido, come luogo sicuro dove trovare energie e forze, come memoria e persino come ispirazione.

essere un buon padre di famiglia, ecco come

Come dev’essere un buon padre di famiglia? E cosa deve fare per suo figlio?

Ecco 10 cose che il genitore deve trasmettere al bambino per essere un buon padre di famiglia e, sopratutto, per divenire nella vita del figlio quel luogo ideale di conforto a cui il bambino, l’adolescente e, poi, anche l’adulto possa sempre fare riferimento:

1 – essere un buon padre di famiglia significa ragionare col cuore;

ai nostri figli dobbiamo insegnare che mente e anima possono seguire percorsi paralleli. 

I bambini debbono sapere che gli ideali del cuore possono divenire concrete azioni pratiche e ciò accade laddove la vita si ispiri a principi nobili, superando e accantonando ogni individualismo o egoismo.

In questo senso, amare, donare, accogliere sono principi del cuore traducibili in atti concreti ma non concordano con azioni egoistiche o personali traducibili in aspirazioni materiali quali possedere, accumulare, ottenere. 

2 – Un buon padre di famiglia è quell’uomo che insegna ai figli l’amore cosciente e rispettoso e, soprattuto, è quell’uomo che dimostra il suo amore innanzitutto attraverso il rispetto dovuto, reso e manifestato alla mamma;

l’uomo che esplicitamente, chiaramente e in maniera non equivoca rispetta la madre dei suoi figli è un padre capace di riconoscere l’amore inteso come un dono comune, proveniente e generato da un rapporto di intima appartenenza e dalla condivisione della vita, degli spazi e delle positive energie.

3 – Un buon padre di famiglia è quel compagno di vita che non si pone al di sopra degli altri ma che, piuttosto, instaura nella famiglia diversi rapporti di reciprocità affettiva riconoscendo a ciascun membro della casa la libertà ideale di essere se stesso. 

L’adulto migliore è sempre stato un bambino educato alla libertà e la prima libertà è la libertà di pensiero!

4 – In questo senso essere un buon padre di famiglia equivale ad essere (o a sforzarsi di divenire) dialogante: l’educazione al dialogo è un esercizio di confronto essenziale nelle dinamiche familiari. L’adulto che voglia creare con i figli un rapporto di reciprocità affettiva dovrebbe scegliere il dialogo come canale primario di comunicazione e confronto.

Il dialogo è il solo strumento di incontro che mette tutti gli interlocutori sullo stesso piano e che, per questo, può costruire rapporti intessuti sul rispetto reciproco piuttosto che sulle posizioni di forza.

5 – Essere un buon padre di famiglia vuol dire aprire il portafogli con massimo orgoglio non per comperare qualche cosa o fare sfoggio del proprio danaro ma per rileggere quel biglietto scritto da un bambino … per ritrovare, cioè, le parole, il sapore o la sensazione dell’amore.

In altre parole essere un buon padre di famiglia significa mettere l’amore prima di tutto, prima del danaro, del lavoro, del successo, del possesso e sopratutto significa considerare come sommo l’amore per i figli.

6 – E’  un buon padre di famiglia quell’uomo che vive con la consapevolezza di essere diventato un esempio per i propri figli.

Ogni genitore dovrebbe sempre considerare che i figli sono giudici severi, ciascun padre ed ogni madre dovrebbe, così, comportarsi in modo da dare sempre il buon esempio.

7 – Essere un buon padre di famiglia significa credere nel figlio, appoggiarlo, seguirlo senza interferire nella sua vita.

Torna sempre nell’educazione di un figlio il concetto di libertà:

nessuno nemmeno un genitore può possedere un essere umano, i figli sono anime libere! Perciò una volta educati ai valori più veri e corretti è giusto che queste anime siano lasciate libere di manifestare le loro aspirazioni e il loro piacere, le loro volontà ed i loro desideri. 

8 – Essere un buon padre di famiglia significa essere un amico complice. 

La complicità aiuta e sostiene più della rigidità, il dialogo si costruisce sulla base di un rapporto di intima comprensione che in certi momenti della vita deve essere tra genitore e figlio anche un rapporto di assoluta parità e reciprocità.

9 – E’ un buon genitore quello che regala al figlio tempo e gioco.

Regalare gioco non significa donare giochi, oggetti o beni materiali, significa, all’opposto, regalare spazi, passioni, ideali da condividere.

La lettura, la pesca, uno sport, la musica, il cinema, ma persino una passeggiata a piedi e senza meta sono tutti spunti di condivisione che non dovrebbero mai mancare nella vita di un genitore e di un figlio.

10 – Essere un buon padre di famiglia equivale, in definitiva, ad avere un ruolo intimo di contatto e attenzione verso i figli anche ulteriore e diverso rispetto allo stereotipo sociale del padre capofamiglia. 

Essere un buon padre di famiglia significa amare esprimendo i moti del proprio cuore, ispirando i figli alla gioia di vivere e al rispetto, rincorrendo la felicità non come una meta impossibile ma come una realtà concreta da riportare in casa, tutti i giorni, anche solo attraverso un sorriso.

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