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Assegno Sociale 2015: Qui Tutte le Info sul Nuovo Bonus

Assegno Sociale 2015: Cosa è, come si chiede, quanto spetta ai cittadini in difficoltà economiche. Tutte le informazioni sugli aiuti a sostegno del reddito.

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

26 Marzo 2015

Oggi vogliamo approfondire e trattare un argomento utile a molti: parliamo di Assegno sociale 2015

COSA E’ L’ASSEGNO SOCIALE 2015

L’Assegno sociale 2015 è una prestazione economica a sostegno del reddito per quei cittadini che ne hanno fatto domanda e che si trovano in condizioni economiche disagiate.

Ogni anno la Legge prevede l’aggiornamento di queste soglie di reddito, per il 2015 l’Inps ha diramato una circolare (circolare n. 1 del 09/01/2015) che determina le nuove soglie, così come anche una serie di condizioni e novità in fatto di Assegno Sociale 2015.

Questo tipo di sostegno al reddito sostituisce dal 1° gennaio 1996 la pensione sociale.

assegno sociale 2015

COME SI CONCEDE L’ASSEGNO SOCIALE 2015

L’Istituto provvede ad accertare la possibilità di erogare l’Assegno Sociale 2015 in base al reddito personale o in base al reddito cumulato in caso di cittadini coniugati.

Viene comunque concesso in maniera provvisoria e la verifica del possesso dei requisiti appurata annualmente.

L’assegno sociale 2015 NON è reversibile ai familiari superstiti e non può essere erogato in stati esteri.

 

REQUISITI PER L’ASSEGNO SOCIALE 2015

  • 65 anni e 3 mesi di età;
  • stato di bisogno economico;
  • cittadinanza italiana;
  • iscrizione all’anagrafe del comune di residenza per i cittadini stranieri comunitari;
  • titolarità del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno)per i cittadini extracomunitari:;
  • residenza effettiva, stabile e continuativa per almeno 10 anni nel territorio nazionale.

 

COME INOLTRARE DOMANDA PER L’ASSEGNO SOCIALE 2015

La domanda deve essere inoltrata all’Inps attraverso canale web, tramite numero verde 803164 o con l’aiuto di un caf o un patronato.

assegno sociale 2015

PAGAMENTO

Il pagamento dell’Assegno Sociale 2015 decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda, a patto che si rispettino i requisiti per l’accettazione da parte dell’Ente.

Da un punto di vista fiscale inoltre l’assegno sociale 2015 non è soggetto a trattenute Irpef.

VALORE DELL’ASSEGNO SOCIALE 2015

Il limite di reddito per l’anno in corso è stato stabilito in 5.830,76 euro annui, ovvero 448,52 euro per 13 mesi.

I soggetti non coniugati che non possiedono altri reddito godono dell’intero importo dell’assegno, e coloro che hanno un reddito familiare inferiore all’ammontare dell’assegno (annuo), mentre soggetti con redditi superiori, che siano non goniugati o con redditi familiari del doppio dell’importo annuo dell’assegno, percepiranno l’assegno sociale 2015 in misura ridotta.

COME SI CALCOLANO I REDDITI

I redditi presi in considerazione per il calcolo dell’Assegno sociale 2015 sono:

 

  1. redditi assoggettabili all’IRPEF, al netto dell’imposizione fiscale e contributiva;
  2. redditi esenti da imposta;
  3. redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta (vincite derivanti dalla sorte, da giochi di abilità, da concorsi a premi, corrisposte dallo Stato, da persone giuridiche pubbliche e private);
  4. redditi soggetti ad imposta sostitutiva (interessi postali e bancari; interessi dei BOT,CCT e di ogni altro titolo di Stato; interessi, premi ed altri frutti delle obbligazioni e titoli similari, emessi da banche e società per azioni; etc.);
  5. redditi di terreni e fabbricati;
  6. pensioni di guerra;
  7. rendite vitalizie erogate dall’INAIL;
  8. pensioni dirette erogate da Stati esteri;
  9. pensioni ed assegni erogati agli invalidi civili, ai ciechi civili, ai sordi;
  10. assegni alimentari corrisposti a norma del codice civile.

(Fonte Inps)

Non vanno calcolati nel computo:

– Il TFR ed eventuali anticipi su essi

– Reddito da prima casa

– Competenze arretrate

– Indennità di accompagnamento per invalidi

– Indennità vitalizie per ex combattenti

– Arretrati da lavoro dipendente in stati esteri.

 

Tutte le novità e le perequazioni introdotte dalle successive leggi sono state riassunte nell’ultima circolare Inps del 9 gennaio 2015 (leggi circolare qui)

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