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Errori da NON Fare al Risveglio di Primo Mattino

10 errori da non fare di primo mattino al risveglio

Federica Federico

di Federica Federico

30 Marzo 2015

Errori da non fare al risveglio ovvero azioni, comportamenti e gesti che influenzano negativamente la psiche, il metabolismo e le funzioni fisiologiche sin dai primi momenti della giornata. Il risveglio è un momento delicato per il corpo e per la mente umana: il fisico, che si desta dal riposo notturno, deve materialmente riprendere la postura eretta, rimettersi in moto e tornare a coordinarsi col cervello; la mente, che abbandona il rigenerante sonno, deve rispondere nuovamente agli stimoli esterni partendo immediatamente dal suono della sveglia.

Al risveglio, in poco tempo e con efficienza, il cervello umano deve ritrovare l’equilibrio tra interpretazione della realtà, previsione delle azioni e attività effettiva; mente e corpo, inoltre, devono sin da subito muoversi coordinatamente.

Su questi processi di riattivazione fisica e mentale influiscono le abitudini ed i comportamenti. Non tutti considerano che ci sono azioni sconsigliabili al mattino ovvero errori da non fare al risveglio.

10 errori da non fare al risveglio

Alcuni comportamenti mattutini (anche comuni e diffusi) incidono negativamente sul risveglio cerebrale e fisico forzando gli equilibri di mente e corpo.

 

Ecco 10 errori da non fare al risveglio:

1 – Spegnere la sveglia per rimanere a letto ancora un pochino e  farla suonare nuovamente 10 minuti più tardi.

Governare la sveglia spostando di 10 minuti in 10 minuti il momento del definitivo risveglio è un errore comune a molti. Chi sposta la sveglia in avanti, una o più volte ogni mattina, crede di svegliarsi lentamente, pensa di abituare la mente a lasciare il letto ed il riposo; non sa, invece, di commettere un errore molto serio per il proprio equilibrio mentale e metabolico: il suono della sveglia rappresenta una netta interruzione del sonno. La mente riconosce immediatamente il suono della sveglia e lo classifica come un “allarme rosso” ovvero come il richiamo, se non l’obbligo, a destarsi. Così percepito dal cervello, il suono della sveglia interrompe e chiude il ritmo del sonno. 

Spostare la sveglia in avanti di 10 o 15 minuti per riaddormentarsi un po’ e poi risvegliarsi ancora equivale a costringere il cervello a subire più di una interruzione “brusca” del sonno, udendo e rispondendo, cioè, a più di un “allarme rosso”.

E questa abitudine protratta nel tempo potrebbe alterare i ritmi sonno veglia creando dei sensibili squilibri nel buon sonno.

2 – Privarsi della luce naturale del giorno è uno degli errori da non fare al risveglio più sottovalutati e diffusi.

3 – Svegliarsi quando è ancora buio o andare a dormire quando c’è già luce sono errori speculari alla privazione della luce naturale al risveglio, hanno gli stessi effetti e la medesima spiegazione.

Biologicamente i ritmi sonno – veglia corrispondono al naturale alternarsi di giorno e notte, accompagnare il risveglio col sorgere della luce equivale ad accendere e stimolare naturalmente il bioritmo umano, allo stesso modo si asseconda l’equilibrio uomo – natura dormendo nelle ore di buio e riprendendo le attività lavorative, sociali e produttive nelle ore di luce.

Alzare le tapparelle e aprire le tende affinché in casa entri la luce del giorno è un’azione proficua da ripetere sistematicamente ogni mattina. 

E’ bene sapere che la luce ha un effetto bio-chimico sul corpo umano: attraverso la stimolazione della luce, infatti, il corpo smette di produrre melatonina ovvero l’ormone del sonno e ciò induce anche il cervello a tornare vigile e sveglio.

4 – Il risveglio dovrebbe essere dolce perciò non dovrebbe essere caratterizzato né da stress emotivo né da stress fisico.

Per minimizzare lo stress emotivo è bene scegliere una sveglia dal suono delicato e con un volume accettabile, un suono che bussi alle porte del sonno senza impeto ma con gentilezza; per minimizzare lo stress fisico bisognerebbe, invece, alzarsi lentamente e senza fretta: è un errore da non commettere quello di alzarsi di scatto dal letto.

Quando il corpo si solleva dal letto con troppa fretta i muscoli, le articolazioni e in modo particolare la schiena possono risentirne anche sensibilmente. Inoltre non tutti sanno che l’improvviso passaggio dalla posizione sdraiata a quella eretta potrebbe influire negativamente sulla pressione generando un fenomeno fisico chiamato “ipertensione ortostatica“, che consiste in un improvviso calo della pressione.

5 – Poche sono le persone che al mattino appena sveglie hanno la sana abitudine di bere un bicchiere d’acqua.

Non bere acqua è uno dei più dannosi errori da non fare al risveglio.

Dopo il sonno il corpo è sempre un po’ disidratato, benché “immobile” e riposato il fisico, anche durante il sonno notturno, mantiene sempre una costante attività per la quale attinge alle scorte energetiche e alle scorte liquide, perciò al risveglio bere, come fare colazione, è indispensabile per riattivare le funzioni vitali.

Sarebbe bene prendere l’abitudine di bere un bicchiere d’acqua ogni mattina appena svegli ed anche se non si avverte il senso di sete. 

6 – Nei primi 30 minuti dopo il risveglio sarebbe bene mangiare. La colazione è irrinunciabile di prima mattina, essa è il carburante del cervello.

La mente per funzionare al meglio ha bisogno di energie, una colazione sana e nutriente, sostiene la migliore attività cerebrale. 

Non fare colazione al mattino è come pretendere che una macchina si accenda senza benzina. L’assenza di energie rende irritabili e scontrosi, così chi non mangia a colazione facilmente può essere di cattivo umore durante tutta la giornata.

7 – Non fare attività fisica stressante di primo mattino. Praticare un allenamento fisico intenso al mattino presto, magari anche prima di fare colazione, è tra gli errori da non fare al risveglio. 

L’attività fisica migliore per il primo mattino è lo  stretching. Qualche minuto di stretching  migliora la circolazione e aiuta i muscoli a riattivarsi gradualmente.

Un’attività fisica dolce ovvero una ginnastica con un basso impatto fisico aiuta anche a liberarsi dallo stress che spesso invade la mente sin dal risveglio (in modo particolare quando, non appena aperti gli occhi, il cervello subito comincia a pianificare gli impegni quotidiani).

8 – Tra il risveglio e la piena attivazione fisica e mentale dovrebbero intercorrere almeno 30\50 minuti, in questo lasso di tempo la colazione, lo stretching, una doccia rilassante, un po’ di musica soft dovrebbero rappresentare dei delicati accompagnamenti alle fatiche quotidiane.

Svegliarsi all’ultimo momento costringendo il corpo a correre per non fare tardi è un errore, meglio puntare la sveglia 15 o 20 minuti prima ma assicurare a se stessi un risveglio lento e pacato.

10 errori da non fare al risveglio

9 – Usare dispositivi elettronici di primo mattino è sbagliato. 

La luce emessa dal cellulare genera stimoli visivi che disturbano il sonno alla sera e interferiscono negativamente col risveglio al mattino.

10 – Uno degli errori più comuni commessi al risveglio è quello di pianificare la giornata sin da subito, senza concedersi un congruo tempo per “non pensare” né agli impegni né alle incombenze.

La giornata dovrebbe iniziare con una rilassata calma e senza pressioni emotive.

Riuscire a ritagliarsi 20 o 30 minuti per sé al suono di una musica gradita, dinnanzi ad una colazione piacevole e concedendosi una doccia rilassante è il miglior modo per aprire la giornata. Gestire la posta elettronica, redigere la lista della spesa, studiare o pianificare un incontro di lavoro di primissima mattinata non è un bene, queste azioni sono errori da non fare al risveglio! Fate tutto con calma e sappiate che lo farete meglio se al mattino appena svegli vi sarete presi cura di voi stessi.

 

 

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