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Bambino Speciale: Superare la Disabilità è Possibile (Video)

La forza di volontà compensa ogni difficoltà.

Gioela Saga

di Gioela Saga

08 Aprile 2015

Quando Patrick è nato nel 1988, i suoi genitori sapevano che sarebbe stato un bambino speciale ma non immaginavano fino a che punto avrebbe reso la loro vita stupenda e altrettanto speciale.

Non potevano immaginare l’enorme potenziale che Patrick poteva avere malgrado le sue disabilità.

bambino speciale ci insegna il potenziale

Al bambino fu subito diagnosticata un’anoftalmia bilaterale congenita, problemi alle gambe che non gli avrebbero mai consentito di camminare anche a causa di una displasia bilaterale all’anca.

Inutile dire che la nascita di questo bambino speciale è stata accolta con infinito amore dai genitori ma anche con enorme preoccupazione sulla qualità di vita che avrebbe aspettato Patrick.

I primi tempi sono stati cupi e accompagnati dalla devastazione e disperazione per l’accaduto, ricorda il papà.

Lo accudiscono con tutte le cure necessarie e assecondano le sue predisposizioni, piano, piano, viene elaborata la condizione di Patrick e si impara a conviverci, tanto che a soli nove mesi, vedendolo particolarmente amante della musica, decidono di insegnargli a suonare il pianoforte.

I risultati sono sorprendenti, e già a soli due anni questo bambino speciale riesce ad interpretare e suonare piccoli brani a richiesta. Lui è felice e i suoi genitori altrettanto, nel vederlo realizzato e soddisfatto.

La musicalità ha forse compensato la mancanza della vista ma il piccolo bambino speciale riesce in modo semplice ed immediato a muovere le sue manine sulla tastiera come se fosse la cosa più naturale del mondo.

Il papà pensa allora che forse non avrebbero giocato a baseball insieme ma avrebbero potuto suonare e cantare insieme!

Occhi artificiali e una sedia a rotelle non gli impediscono di approfondire i suoi studi musicali, di frequentare la scuola e partecipare alle numerose feste come intrattenitore apprezzato e ben voluto.

Il papà di questo bimbo speciale lavora di notte, facendo la guardia e una volta tornato a casa al mattino, dorme poche ore per poter poi essere attivo ed efficiente ed aiutare Patrick nelle sue necessità.

Quando inizia a frequentare, nel 2006, l’università di Louisville, la sua città nel Kentucky, le sue abilità di musicista sono conosciute da tutti.

bambino speciale patrick henry hughes

Patrick non si accontenta e questo bambino speciale, ormai diventato grande, inizia a prendere lezioni di tromba e si rivela un vero fenomeno del blues. Affascinato dalla banda universitaria, incentivato dallo stesso direttore della banda, decide che avrebbe partecipato alla marcia coreografica del suo ateneo.

Ma come rendere possibile una cosa del genere ad un ragazzo cieco sulla sedia a rotelle?

La collaborazione del padre diventa indispensabile e, ancora una volta, è il gioco di squadra a vincere, il binomio padre e figlio uniti e assolutamente in sintonia l’uno con l’altro.

Il padre accompagna Patrick nell’esibizione, dopo tanto allenamento fatto insieme, Patrick suona la tromba e il padre lo guida nell’esecuzione di tutte le figure coreografiche necessarie.

La loro performance incanta tutti ed è perfetta, perfettamente integrata nella rappresentazione dei 240 elementi della banda che si svolge in un enorme stadio di fronte a migliaia di spettatori.

bambino speciale suona nella banda

Il padre spinge, ruota e fa girare la sedia a rotelle sul campo; Patrick suona, canta e segue i gesti dell’esecuzione in modo impeccabile. E’ Patrick addirittura, durante le prove, che a volte guida il padre e gli dà i tempi giusti per raggiungere il punto giusto del campo, nel momento giusto!

“Insieme” questa è la parola chiave che ritorna immancabile nei ricordi di Patrick e di suo papà.

Per il padre Patrick è un eroe per tutto ciò che ha dovuto superare:

“Mi ha insegnato che non ho nulla di cui lamentarmi, la nostra relazione è stupenda e potrebbe essere invidiata da qualunque padre.”

“Sentire suonare Patrick ti fa sentire non solo la musica ma anche possibilità che forse neppure si considerano vedendo un ragazzo così!”

Patrick a sua volta dice:

“Dio mi ha fatto nascere cieco e incapace di camminare ma mi ha dato il dono della musica e l’opportunità di incontrare tante persone.”

Quando gli si chiede di descrivere le sue disabilità di bambino speciale, Patrick risponde:
“Non sono affatto disabilità ma abilità!”

Al contrario, sono state il mezzo che lo hanno reso capace di raggiungere i suoi obiettivi.

La sua musica è diventata la musica dell’opportunità, della possibilità, è il suono del potenziale che ognuno di noi ha e può tirare fuori malgrado le difficoltà.

Patrick, da bambino speciale, considerato svantaggiato da molti, si è laureato magna cum laude in lingua spagnola che parla fluentemente, ha inciso due dischi ed è un ragazzo felice e realizzato. Ha anche scritto un libro motivazionale ,“I am potential”, per raccontare la sua storia esemplare di bambino speciale e motivare chi si sente limitato dalle proprie disabilità o difficoltà di ogni tipo, vere o immaginarie.

bambino speciale cieco e storpio

La storia di Patrick è quella di un bambino speciale che ci può insegnare che l’incredibile può essere realizzato se si vuole, ci si crede fermamente e l’amore di due genitori e la loro devozione non ha ostacoli.

Fonte: PatrickHenryHughes

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