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Come Svegliarsi Bene la Mattina: la Tecnica del Respiro

Come svegliarsi bene la mattina: trucchi infallibili per alzarsi bene dal letto e la tecnica del respiro che ti permette di stare bene per l'intera giornata

Federica Federico

di Federica Federico

08 Aprile 2015

Come svegliarsi bene la mattina presto? Il risveglio è un momento chiave della giornata: determina lo stato d’animo e incide sulla percezione fisica della fatica, influenza l’umore, la socializzazione e la resa lavorativa, incide sull’apprendimento, sulle funzionalità gastrointestinali e sull’ansia.

Meno traumatico è il risveglio più veloce ed efficiente sarà la riattivazione fisica e mentale, più calmo e dolce sarà l’approccio alla vita e migliore apparirà l’intera giornata.

Per svegliarsi bene la mattina occorrerebbe sempre una predisposizione fisica e mentale alla riattivazione del corpo, tuttavia ciò è impossibile o è quantomeno improbabile che un singolo individuo sia sempre pronto ad affrontare il risveglio. Sulla riattivazione del corpo pesa la fatica (fisica e mentale), l’abitudine al risveglio e lo stress.

Perciò per svegliarsi nel migliore dei modi è indispensabile limitare l’affaticamento fisico, istituire un rito del risveglio costante e “motivato” ed adottare una tecnica di minimizzazione dell’ansia da nuovo giorno.

Come svegliarsi bene la mattina respiro

Ecco come svegliarsi bene la mattina:

Limitare l’affaticamento fisico – il corpo necessita di un congruo numero di ore di sonno e di un riposo rilassato e sereno. Perciò è buona abitudine andare a dormire presto ma non subito dopo aver mangiato; limitare i grassi e il sale nella cena; bere a sufficienza prima di dormire e mettersi a letto solo dopo aver svuotato la vescica; non vedere programmi impegnativi o impressionati; fare una lettura distensiva o ascoltare musica rilassante; concedersi, eventualmente, un bagno caldo; bere una tisana o un tè deteinato.

Le donne, in particolare le mamme lavoratrici che trascorrono le ore del mattino fuori casa, ma anche i papà o i single, nella seconda parte della serata (ovvero dopo cena) commettono frequentemente il grave errore di impegnarsi nel recupero delle faccende domestiche trascurate, accumulate o arretrate. Lavare a terra, stendere il bucato, stirare, spolverare o pulire i vetri sono attività fisicamente impegnative che stancano il corpo e non concedono al cervello il debito rilassamento che deve precedere il sonno.

Così, compiendo attività domestiche dopo cena, mente e corpo non si preparano ad un buon sonno, anzi si sovraccaricano di stress e di ansia da prestazione; il bisogno di organizzazione, ordine, pulizia ed efficienza diventa un peso capace di pregiudicare il riposo notturno e con esso anche il risveglio mattutino.

Favorire l’abitudine al risveglio – è scientificamente provato che i risvegli più difficili sono quelli del lunedì mattina e, in genere, quelli successivi alle pause lavorative, alle festività o ai ponti. L’interruzione della routine determina sempre una difficoltà nella ripresa delle abitudini quotidiane e ciò poiché la ciclicità dei ritmi è per il fisico e per la mente un vantaggio oggettivo.  Si dice comunemente che il corpo ed il cervello umano si abituino alla fatica costante, ciò è parzialmente vero perché i ritmi biologici si adattano alla ripetizione dei comportamenti pur pretendendo sempre di essere assecondati da un buon sonno, un debito riposo e momenti di svago.

Per non spezzare i ritmi biologici non si dovrebbe, teoricamente, variare mai l’orario della sveglia, tuttavia una sveglia posticipata nel weekend e nei giorni di ferie equivale anche ad una riserva di energia, all’atto della ripresa ecco come svegliarsi bene:

non spegnere la sveglia per posticiparla di pochi minuti, facendolo si ingenera un importante stress nel corpo e nella mente non proficuo per il risveglio. Il suono della sveglia rappresenta una invadente interruzione del sonno, se si interrompe la sveglia rinviando di 10 munisti in 10 minuti il momento fatidico del definitivo risveglio non si fa altro che indurre il corpo a rompere ripetutamente i ritmi sonno-veglia ingenerando uno stress emotivo e fisico capace di determinare ansia e nervosismo.

Come svegliarsi bene la mattina presto

Collocare la sveglia lontano dal letto significa autoimporsi di lasciare le avvolgenti lenzuola ed alzarsi; al contrario chi posiziona la sveglia sul comodino tende facilmente a spegnerla e posticiparla una o più volte.

Il buon risveglio parte da un buon riposo fondato anche su una salda motivazione ad affrontare la nuova giornata: prima di dormire (e ciò vale particolarmente per chi soffre di stress da risveglio e si domanda spesso come svegliarsi bene al mattino) è consigliabile appuntarsi mentalmente gli obiettivi positivi per il nuovo giorno.

Pensare in positivo, elencando a se stessi le cose belle, buone, piacevoli, importanti da fare nel corso della nuova giornata, è fondamentale per ripartire col piede giusto. In realtà la motivazione a vivere bene va al di là del risveglio e rappresenta l’abitudine a prendersi cura di sé coltivando i propri interessi e le proprie ambizioni.

  

Minimizzazione dell’ansia da nuovo giorno – abbassare i livelli di stress sin dal mattino è fondamentale per affrontare con pacifica serenità l’intera giornata, ma come si fa?

Una strategia efficace per rilassarsi al risveglio è il respiro: respirare è un’azione fisica istintiva che l’essere umano mette in pratica senza nemmeno rendersene conto e per sopravvivere, tuttavia il respiro può essere una inesauribile fonte di energia emotiva e questo non tutti lo sanno!

Respirare seguendo la tecnica del breathwalking, ecco come svegliarsi bene al mattino concedendosi un’attività di movimento rilassante, anti-stress e a basso impatto fisico. 

Il breathwalking è un’attività fisica che associa il camminare al respirare in una combinazione sinergica capace di liberare il corpo dallo stress.

Come svegliarsi bene col breathwalking, ecco come eseguire gli esercizi:

intanto diciamo subito che questa attività a basso impatto fisico dovrebbe essere compiuta all’aperto ma basta un’area limitata come il cortile di casa o il terrazzo. E si esegue in questo modo: 

  • cammina piano cercando di trovare un passo che ti si addica e rappresenti per te un ritmo rilassante;
  • una volta trovato il tuo passo incomincia a inspirare ed espirare lentamente cadenzando il respiro secondo questo ritmo:
  • quattro brevi inspirazioni consecutive, seguire da quattro brevi espirazioni consecutive,
  • il tutto sincronizzato con la tua camminata secondo il ritmo personale trovato.

Il tempo ideale di svolgimento di questo esercizio è pari a soli 5 minuti.

Il breathwalking assicura una riserva di energia fisica e mentale, rilassa il ritmo del corpo, asseconda le esigenze cardiocircolatorie e favorisce il buon umore funzionando come valvola di sfogo dello stress. Per questo è un ottimo esercizio mattutino finalizzato al buon risveglio.

Ecco un video che dimostra come mettere in pratica la tecnica di respirazione del breathwalking:

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