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Svegliare Bambini al Mattino: 10 Consigli Utili

Scopri come poter iniziare a sorridere dal mattino

Gioela Saga

di Gioela Saga

09 Aprile 2015

Svegliare bambini bene al mattino può davvero fare la differenza nel corso della giornata?

La risposta è: sì!

Tutta la giornata ruota intorno a questo magico momento del mattino in cui ci si sveglia e trovare il modo giusto per ben svegliare bambini, gioca un ruolo fondamentale.

Ovviamente ogni bambino ha una sua personalità e amerà cose diverse ma sicuramente alcune regole valgono per tutti!

svegliare bambini al mattino

Per prima cosa sono molto importanti i preliminari sullo svegliare bambini e mamme:

1 – Innanzitutto per sapere come svegliare bambini al mattino in modo fruttuoso dobbiamo prima sapere che è essenziale concedere a noi uno spazio in più. Meglio dunque puntare la sveglia qualche minuto prima per poterci concedere in santa pace un caffè, una lettura delle notizie, un’occhiata ai social, qualcosa che ci riconcili con il mondo e ci faccia rendere conto che la giornata è proprio iniziata. Raccogliamo le energie!

2Quando siamo pronti, iniziamo a far sentire la nostra presenza in casa in modo più rumoroso: spalanchiamo la porta della cameretta se fosse rimasta socchiusa, iniziamo ad accendere una luce nel corridoio che spezzi il buio della camera dei bambini, facciamo sentire i nostri passi.

Molti bimbi hanno il sonno particolarmente pesante e vi sembrerà che queste operazioni siano abbastanza inutili ma, in fondo, anche se apparentemente non cambia nulla, i loro meccanismi di risveglio vengono piano, piano già messi in allarme. L’operazione “svegliare bambini” ha già inizio.

3 – In un’altra stanza potete accendere una musica dolce o la preferita dal vostro bimbo ad un volume basso che lo incuriosisca senza disturbarlo veramente.

svegliare bambini al mattino

Passiamo ora alla vera e propria fase del “come svegliare bambini”.

4Non accendete subito la luce della camera, l’effetto sarebbe quello di una doccia fredda e la conseguenza sarà probabilmente un grugnito e un cacciarsi ancora più sotto le coperte. Lasciate che ancora per un po’ la stanza sia rischiarata solo dalla luce proveniente dal corridoio o comunque da fuori la cameretta dove dorme il bambino.

5 Il primo contatto è fondamentale e può pregiudicare tutta l’intera operazione “svegliare bambini”. Deve essere un primo tocco lieve, magari con un bacio delicato e una carezza, senza insistere troppo. Il suo nome sussurrato vicino è sufficiente per destarlo dal sonno che ormai sarà già disturbato dalle operazioni precedenti. Scoprite il collo e le spalle spostando dolcemente le coperte un po’ più giù per iniziare a temprarlo un po’ con la temperatura esterna.

6 – Potete iniziare a sedervi vicino a lui, la vostra presenza, il vostro odore lo inviteranno a svegliarsi per prendere contatto con una realtà che ama: voi.

7 – Iniziate a parlare delicatamente, con un tono di voce basso e dolce che gli ricordi che la notte è finita e deve iniziare a svegliarsi. Accarezzatelo sulle spalle e sulla testa, senza insistenza.

Operazione “svegliare bambini”: la fase del pensiero del giorno

8Sempre da applicare con un tono lieve, ora arriva la parte più creativa che ognuno di voi potrà personalizzare: il pensiero del giorno.

Il bambino è ormai recettivo anche se ancora con gli occhi socchiusi ed è poco desideroso di alzarsi, sta a noi dargli un motivo per farlo e lo dovete offrire in una frase chiave. Ricordategli la cosa più bella che farà durante il giorno che lui in questo momento non ha ancora presente.

Può essere una partita di pallone, l’ora della sua materia preferita, l’incontro con qualche amichetto per giocare, un vestito che deve comprare nel pomeriggio, oppure ricordategli che quel giorno uscirà prima o pranzerà con voi e ci sarà il suo piatto preferito. Insomma le motivazioni possono essere infinite e spesso si ripresenteranno ma sta a voi personalizzare questo momento con il pensiero del giorno. Potete anche far leva sulla curiosità e dirgli che quando si sveglierà gli ricorderete una cosa che dovrà fare quel giorno.

9 Lasciatelo solo e dategli un paio di minuti per elaborare il pensiero che gli avete offerto e su cui inizierà a far lavorare la mente. Probabilmente sarà lui stesso a richiamarvi e chiedervi qualcosa in proposito o a commentare ciò che avete detto. I più dormiglioni tenderanno a riaddormentarsi e dovrete provvedere a ripetere la vostra frase. Incitateli dicendo che se non hanno voglia di parlare non importa ma che devono iniziare a sedersi sul letto così che gli occhietti si aprano piano, piano.

Iniziate anche ad accendere la lampada sul comodino o iniziate ad alzare un po’ le tapparelle o aprire le persiane in modo da creare una penombra naturale. Incuriositeli anche sul tempo che ci sarà durante il giorno, se piove, c’è il sole o qualche novità che si può scorgere dalla finestra.

svegliare bambini bene

Non tutti i bambini sono uguali, proprio come noi grandi, ce ne sono molti che non gradiscono affatto di parlare al mattino. Assecondiamo la loro natura senza forzarli. Svegliare bambini non è una cosa sempre facile e la tecnica può affinarsi di giorno in giorno.

10 – Se fa freddo avvolgiamoli in una vestaglia o una giacchetta che faremo trovare già calda, invitiamoli a fare colazione con un buon profumino di latte caldo o ciò che preferisce e, una volta infilate le ciabatte: che la giornata abbia inizio nel migliore dei modi!

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