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Parto Cesareo o Naturale: Pro e Contro

Parto Cesareo o Naturale: i due metodi per mettere al mondo un bimbo a confronto.Pro e contro del Parto cesareo e di quello Narturale secondo le linee guida

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

10 Aprile 2015

In prossimità di una nascita molte mamme si sono poste un quesito su come dovrà avvenire questo evento: Parto Cesareo o naturale?

Beh, ovviamente esperti, medici e ginecologi opteranno sicuramente per il secondo, perché, come dice la parola stessa, naturale è meglio.

Ma è proprio vero che poi il parto cesareo debba essere sempre osteggiato?

Parto cesareo o Naturale. Pro e Contro

 

Parto Cesareo o Naturale: Pro e Contro

Vediamo i pro e i contro del Parto cesareo o naturale.

Il parto cesareo è a tutti gli effetti un intervento chirurgico, e in quanto tale dovrebbe essere ristretto ai vari casi di necessità.

Il taglio infatti prevede una vera e propria incisione chirurgica, che fende la parete addominale, prevede punti di sutura e incide l’utero.

Il Ministero ha stilato nel 2012 le Linee guida per una scelta appropriata e consapevole del parto cesareo, che si possono riassumere così.

 

  • I casi in cui il parto cesareo è da preferire:

– Situazioni di emergenza in cui è a rischio la vita della mamma o del bambino (preeclampsia, prolasso del cordone ombelicale ad esempio).

– Presentazione podalica del feto. In casi di questo genere l’intervento deve essere programmato non prima della 39^ settimana, e sempre che il medico non risolva diversamente.

– In gravidanze gemellari quando i feti condividono la placenta e il sacco amniotico (intervento da programmare intorno alla 32^ settimana

– In gravidanze gemellari quando uno dei due bambini ha presentazione podalica, anche se la pratica non è confermata da alcuno studio scientifico che preferisce questo intervento, e dunque da valutare singolarmente.

– In caso di placenta previa: quando cioè la placenta copre tutto o parte l’orifizio uterino.

– In casi in cui si avverta un blocco o un ritardo della crescita del feto, anche qui da valutare i casi singolarmente.

– In casi in cui il feto abbia peso superiore ai 4.5 kg e la mamma sia diabetica.

– In casi in cui si evidenziano infezioni materne (Herpes Simplex, HIV).

– In caso di tre parti cesarei precedenti o rotture dell’utero o interventi chirurgici che abbiano causato cicatrici longitudinali nell’utero

Parto cesareo o Naturale. I Pro del Naturale

 Parto cesareo o naturale

  • Quando Preferire il parto naturale

Il parto naturale è comunque il modo migliore per dare alla luce il proprio bambino

– La ripresa della mamma è sicuramente più rapida, anche se con il parto cesareo non esiste alcuna controindicazione sull’allattamento appena il bimbo nasce.

– Il secondo parto, se il primo è stato naturale, avrà un rischio di complicanze inferiori rispetto a quelli in cui il primo è stato con taglio cesareo.

– Durante il parto naturale il papà può assistere, e confortare la donna in questo momento importante, viceversa il parto cesareo non può prevedere la presenza di personale non medico all’interno della sala operatoria.

– Psicologicamente e anche fisicamente il parto consente una partecipazione attiva della donna, che “sente” il momento della nascita in maniera viva e attiva.

– Con l’analgesia epidurale la donna viene motivata a partecipare, in quanto in assenza di dolore anche durante il parto spontaneo, cosa che può dare blocchi in molte donne.

– In genere il parto spontaneo consente alle donne una volta tornate a casa una ripresa dei ritmi più veloce.

– Il parto cesareo, in molti casi invece, in cambio di un bambino meno “ammaccato” e più roseo, ha dei postumi per la donna più antipatici da recuperare.

Parto cesareo o Naturale. Quando non serve il cesareo

 

Un punto a favore del Parto cesareo è la brevità dell’intervento: partorire in 40 minuti al posto di un travaglio di ore è sicuramente una indicazione positiva, ma comunque inferiore a tutte le altre controindicazioni.

Quando non serve il cesareo?

Ci sono delle indicazioni secondo le quali potrebbe sembrare indicato il ricorso al taglio cesareo, ma che non trovano corrispondenza dal punto di vista medico, ecco quali:

– Quando la mamma è affetta da epatite B e C, salvo valutazioni caso per caso.

– In caso di un cesareo precedente: non è detto che con pregresso parto cesareo si debba rinunciare al parto spontaneo, ma anche questa è una decisione che una donna deve prendere in accordo con il proprio medico per valutare i rischi e i benefici.

– Non sono indicative di cesareo patologie come ernie, emorroidi, disturbi agli occhi o altri disturbi simili.

– In casi di malattie croniche la situazione dovrà essere valutata in accordo con gli specialisti che dovrà decidere per il miglior intervento se Parto cesareo o naturale.

 

In entrambe i casi, con il Parto cesareo o Naturale, una mamma si sentirà tale sempre e comunque, e per niente al mondo si potrà criticare la sua scelta, soprattutto se questa è stata valutata in base alle proprie condizioni fisiche e psicologiche.

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