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Come Si Fa a Dimagrire i Fianchi Larghi

“Sono ingrassata, voglio dimagrire i fianchi larghi!” - ecco come fare:

Federica Federico

di Federica Federico

15 Aprile 2015

L’accumulo di adipe concentrato in zone circoscritte del corpo o il gonfiore localizzato rappresentano spesso un problema estetico rilevante per le donne ed i fianchi sono una delle zone più “a rischio” del corpo femminile. Così, dimagrire i fianchi larghi è sovente un’esigenza pressante che nasce da modifiche del corpo comunemente determinate dall’età e da nuovi equilibri ormonali.

“Sono ingrassata, voglio dimagrire i fianchi larghi!”

Assai spesso la donna non conosce esattamente le dinamiche del proprio corpo e, perciò, rischia di cadere in un serio errore di approssimazione: rischia di riportare ad una questione di aumento di peso tutte le modifiche esterne del suo corpo. 

Il fisico non si allarga solo a causa ed a seguito di un aumento di peso o per un eccesso alimentare, tal volta tossine non smaltite, problemi circolatori o ristagno di liquidi rappresentano i deficit organici o fisiologici che causano le modifiche esterne del corpo.

fianchi larghi tossine dieta

In alcuni casi le tisane amare a base di erbe specifiche possono coadiuvare esercizio fisico e dieta per dimagrire i fianchi larghi.

I fianchi non si allargano solo a causa di un aumento di peso, vi sono altre cause che possono incidere su questa modifica strutturale del corpo:

  • debolezza dei reni. Può accadere che i reni attraversino un momento di affaticamento per cui non riescono a smaltire tutte le tossine introdotte nel corpo attraverso l’alimentazione, ed un ritardo del lavoro renale provoca sempre un rallentamento circolatorio. Questo non vuol dire che i reni siano ammalati, spesso dipende da una cattiva alimentazione e si corregge adottando un più sano regime alimentare. In questi casi il rimedio naturale che aiuta a depurare il corpo e a ristabilire le funzionalità renali è l’Ortosiphon.

 

  • squilibrio del fegato. Come i reni così anche il fegato può manifestare un’inefficienza conseguente a difetti alimentari o a periodi di stravizi a tavola. L’alimentazione è la prima cura per gli stati di affaticamenti di reni e fegato, ma anche per tutte le insufficienze gastrointestinali cagionate da una dieta poco attenta e poco sana. Quando il fegato non funziona al meglio il corpo resta gravato da un surplus di scorie (esattamente quelle chi il fegato non è in nessun modo riuscito a smaltire) e tali scorie tendono a cadere nella parte bassa del corpo concentrandosi proprio sui fianchi. I rimedi naturali consigliabili sotto forma di tisane sono il Gallio e il Tarassaco, oltre all’Ortosiphon che facilita anche la funzionalità del fegato.

dimagrire i fianchi larghi tisane

 

3 tisane amare per dimagrire i fianchi larghi:

L’Ortosiphon è un efficace rimedio depurativo capace di sostenere la funzionalità del fegato e dei reni; se assunto con regolarità riesce a contrastare i gonfiori della zona dei fianchi determinati dal ristagno di liquidi e tossine, nonché da un cattivo drenaggio dei liquidi corporali.

  • L’Ortosiphon aiuta a dimagrire i fianchi larghi quando il gonfiore consegue ad un deficit dei reni o del fegato;
  • quando si proviene da un periodo di stress alimentare ovvero di stravizi a tavola;
  • e quando si soffre di un insufficiente drenaggio dei liquidi.

Chiedendo in erboristeria la vostra tisana di  Orthosiphon vi verrà consegnata una miscela di foglie e di steli di diverse piante appartenenti tutte alla medesima famiglia. Oltre all’infuso esiste anche la possibilità di assumere l’erba in compresse, sottoponendo il vostro caso al naturopata o all’erborista otterrete un consiglio mirato.

Attenzione: l’ortosiphon non può essere assunto in gravidanza e durante l’allattamento, è controindicato in casi di insufficienza cardiaca e nei casi patologici di insufficienza renale o di disfunzioni croniche dei reni. 

Il Tarassaco è un’erba dall’alto potere sgonfiante, grazie al suo alto potenziale diuretico e depurativo riesce a sgonfiare il corpo (quindi anche a dimagrire i fianchi larghi perché gonfi).

Attenzione, il Tarassaco va assunto nel massimo rispetto delle dosi e delle modalità di somministrazione consigliate dall’erborista o dal naturopata, questa precisazione è d’obbligo perché ci troviamo dinnanzi a ad un’erba con anche un blando potere lassativo. 

Il Tarassaco è particolarmente indicato in tutti gli stati di affaticamento del fegato determinati da eccessi alimentari. Quest’erba, infatti, favorisce la funzionalità  del fegato, coadiuva la digestione dei cibi e sostiene i corretti livelli di glucosio, colesterolo e trigliceridi nel sangue. 

Chiedendo in erboristeria la vostra tisana di Tarassaco vi verranno fornite delle radici da far bollire in acqua: un cucchiaino di radici di tarassaco in 250 ml di acqua deve bollire per un tempo pari a 10 minuti.

Attenzione:il Tarassaco o non può essere assunto dai pazienti affetti da calcoli alle vie biliari, ulcera gastrica e duodenale.

Anche il Gallio coadiuva la buona ripresa delle funzionalità del fegato ed è, quindi, una valida integrazione alimentare se il gonfiore dei fianchi consegue ad un affaticamento, temporaneo e non fisiologico del fegato. 

Il Gallio ha notevoli proprietà diuretiche, depurative, antinfiammatorie e stimolanti linfatiche, in modo particolare riesce a favorire il drenaggio delle scorie attraverso i reni ed è in grado di minimizzare risolve i ristagni periferici (in questo senso aiuta a dimagrire i fianchi larghi per ristagno di liquidi).

Chiedendo in erboristeria la vostra tisana di gallio otterrete un estratto secco liofilizzato che può essere consumato come infuso: un cucchiaino in una tazza d’acqua.

E’ consigliabile aumentare l’apporto d’acqua giornaliero ogni qual volta si consumino tisane drenanti o diuretiche come possono essere queste.

Queste tisane vanno assunte lontano dai pasti, preferibilmente al mattino e per cicli alternati da pause (per esempio 2 mesi di assunzione, con un mese di pausa). L’erborista di fiducia o il naturopata consiglieranno al paziente dosi, tempi e modi di somministrazione.

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Il ricorso alle medicine naturali ed alle cure omeopatiche rappresenta per certi aspetti l’adesione ad una sana filosofia di vita. Ma è indispensabile ricordare che l’uso delle erbe e dei “poteri benefici” della natura non si impara banalmente leggendo e documentandosi, per quanto queste attività siano importanti, restano comunque divulgative. Perciò prima di assumere qualunque erba fate ricorso al parere di farmacisti, erboristi e dottori omeopati competenti, esperti e professionalizzati. Solo ricorrendo allo specialista potrete essere sicuri di adoperare nel giusto modo il rimedio naturale e quindi di avvantaggiarvi positivamente di esso!
Un uso scorretto delle erbe può nuocere alla salute, ricordatelo sempre.

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