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Culle per la Vita, un’Alternativa all’Abbandono

Per offrire ad ogni bambino la vita.

Gioela Saga

di Gioela Saga

24 Aprile 2015

La scelta delicata e non giudicabile di una mamma che decide di dare alla luce il suo bambino ma di non tenerlo merita un’attenta risposta e un adeguato sostegno.

Ciò che è essenziale è che ci sia un’alternativa efficiente: la culla salvavita.

culle per la vita

 

I motivi per questa decisione, spesso sofferta, possono essere molteplici e così personali da non poter essere valutati nella loro complessa diversità.

Pur essendoci la possibilità di partorire gratuitamente e in anonimato in ospedale e lasciare il proprio bambino senza nessun rischio, sono tante le donne che, per timore di essere rintracciate o entrare in un troppo complesso meccanismo burocratico, preferiscono partorire a casa, nel segreto e successivamente cercano una soluzione adeguata.

Gli ospedali offrono tutti un’adeguata assistenza a tutte le donne italiane e straniere e assicurano la possibilità di non riconoscere il neonato e di poterlo affidare subito ad una famiglia adottiva.

Purtroppo la cronaca non è sempre apportatrice di buone notizie e non sono rari casi in cui il neonato viene invece abbandonato in condizioni di pericolo di vita, come in cassonetti o in bagni di strutture pubbliche. Questo mette in grave pericolo la vita del bambino ed espone le madri anche al reato di abbandono, se non peggio.

La possibilità del parto in anonimato presso le strutture ospedaliere o le culle per la vita rappresentano anche una possibile alternativa all’aborto.

culle per la vita in uso

 

Le culle per la vita sono una versione moderna della vecchia Ruota degli Esposti, ovvero delle bussole presenti in alcuni edifici, soprattutto chiese, monasteri o ospedali dove, attraverso un meccanismo girevole, si poteva posizionare dall’esterno il neonato che veniva poi fatto girare verso l’interno. Il tutto senza essere visti.

Generalmente, vicino alla ruota c’era una campanella che suonava una volta azionato il meccanismo per avvertire dell’arrivo del piccolo.

Oggi le culle per la vita sono legate a moltissime strutture ospedaliere e sono ambienti protetti e ad alta funzionalità tecnologica dove i neonati possono essere lasciati nel pieno rispetto della privacy ma con assoluta sicurezza anche per i bambini appena nati, infatti sono dotate di una serie di dispositivi (riscaldamento, chiusura in sicurezza della botola, presidio di controllo h 24 e rete con il servizio di soccorso medico) che permettono un utilizzo nel rispetto dell’anonimato e garantiscono un pronto intervento adeguato anche alle primissime ore di vita.

La video sorveglianza è attiva solo sulla culla, non è possibile individuare chi lascia il bambino. Questa pratica inoltre non è reato perché è regolata dalla stessa normativa dell’abbandono in ospedale.

Le culle per la vita hanno un pulsante vicino alla loro finestrella di apertura, premendolo si apre una finestra da dove è possibile accedere alla culla dove poter appoggiare il bambino, un sensore farà poi richiudere la finestra e il bambino verrà immediatamente assistito e seguito secondo la procedura adottata per il neonato non riconosciuto, aprendo un procedimento di adozione attraverso il Tribunale dei Minori.

Per sapere esattamente dove sono dislocate sul territorio, in quanto ce ne sono moltissime, è possibile rivolgersi alla pagina dedicata alle Culle per la Vita e verificare qual è la più vicina.

Spesso queste culle per la vita vengono donate da varie associazioni che tutelano la vita e diffondono una cultura antiabortista.

Fonte: Culleperlavita

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