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Morbillo: aumentano i casi in Europa

Federica Federico

di Federica Federico

23 Aprile 2011

È l’anno del morbillo: l’OMS,  Organizzazione Mondiale della Sanità, registra, dall’inizio del 2011, ben 6.500 casi in tutt’Europa, il numero è elevatissimo se si considera che siamo appena ad Aprile, ovvero solo al quarto mese dell’anno. Per comprendere l’importanza del fenomeno si tenga conto del fatto che solo tra gennaio e marzo il morbillo ha mietuto 5.000 vittime, questa cifra – 5.000 casi – corrisponde, più o meno, al numero complessivo dei contagi registrati per l’intero anno  2010.

La Francia è il paese maggiormente colpito.

Ma come si diffonde la malattia e come un focolaio epidemico si espande?

Il Morbillo è una patologia infettiva di natura virale. È certamente una malattia altamente contagiosa – basta parlare con chi ne è affetto – quindi per sua natura si veicola facilmente da un soggetto ad un altro con la conseguenza che l’epidemia si diffonde con velocità.

Non si contrae il morbillo per via indiretta, ovvero venendo a contatto con oggetti toccati dai malati o con persone che con essi si sono rapportate senza contrarre a loro volta la malattia.

La diffusione del morbillo è stata arginata dalla pratica vaccinale preventiva, il vaccino viene offerto ai bambini, nella formula dell’MPR anti morbillo, parotite e rosolia, dopo l’anno di vita. Laddove la malattia è molto rara sotto i sei mesi d’età e ciò grazie alla copertura di anticorpi di cui il neonato gode come bagaglio ereditario della gestazione, infatti è noto che durante la gravidanza la mamma passa al bimbo anche un patrimonio di anticorpi capace di difendere il bimbo dalle aggressioni esterne.

La rinnovata diffusione del morbillo, purtroppo, dipende da una recente tendenza a “non vaccinare” i bambini, meno vaccini vengono praticati più spazio resta alla malattia per accendere e diffondere focolai epidemici.

Rebecca Martin, dell’ufficio di Copenhagen dell’Oms, riferendosi all’emergenza morbillo attualmente in corso, ha dichiarato: <<E’ un numero molto elevato, non si puo’ prendere alla leggera, negli ultimi anni c’e’ stato un aumento progressivo del numero di bambini non vaccinati, e si e’ superata in certi luoghi la soglia che da’ vita a un focolaio>>.

Il morbillo è una malattia capace di portare con sé conseguenze di rilievo ed il vaccino resta la migliore arma di prevenzione.

Informazioni utili sulla malattia

Il morbillo:

  • ha un periodo di incubazione che va dai 7 ai 18 giorni, in questa fase la malattia “cresce” all’interno del corpo in modo latente, ovvero non manifesta sintomi fisici di evidenza
  • il contagio è possibile da 3 giorni prima della comparsa dell’eruzione cutanea e sino a 5 giorni dopo
  • porta febbre (inizialmente modesta, ma la temperatura aumenta con il progredire della malattia e diventa alta), tosse, spossatezza e malessere generale, raffreddore e congiuntivite. A questi sintomi si associa presto l’eruzione cutanea, l’aspetto dell’esantema è preciso: macchie di colore rosso vivo. Tali punti rossi tenderanno a confluire in chiazze larghe localizzate prima dietro le orecchie e nella zona alta della fronte, poi diffuse verso il viso il collo e di lì estese al torace ed agli arti. Lo sfogo cutaneo giungerà ai piedi, solo dopo essere giunto alle estremità del corpo comincerà a schiarirsi e regredire. Con il regresso dell’esantema regrediranno anche i sintomi correlati, la tosse potrebbe permanere per più giorni, anche una settimana.

 

Sono raccomandate particolari accortezze per i viaggiatori: se vi dovete spostare in Europa e non siete immuni al morbillo, perché non lo avete mai contratto né siete coperti da vaccino, considerate la possibilità di vaccinarvi prima di affrontare qualsiasi viaggio.

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