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Stanchezza cronica, 12 maggio la giornata mondiale

Federica Federico

di Federica Federico

25 Aprile 2011

Sindrome da Stanchezza Cronica , Chronic Fatigue Syndrome, a questa malattia invalidante e seria, ma poco conosciuta, sarà dedicato il giorno del12 maggio la giornata mondiale della stanchezza cronica.

Ma cos’è la stanchezza cronica? Il comune affaticamento è diverso dalla CFS?

Oggi i ritmi di vita sono veloci, frenetici e tal volta persino agitati, tutti vivono con intensità le loro giornate e l’esistenza moderna è carica di impegni, interessi ed occupazioni.

Spesso si corre e ci si affatica con il risultato di accumulare stanchezza difficile da smaltire. Le comuni e veloci abitudini di vita, che, appunto, interessano la gran parte della popolazione, inducono un pò tutti a lamentare una diffusa stanchezza difficile da gestire e da smaltire. Ma attenzione la stanchezza può essere una vera e propria patologia, diversa e certamente più grave del semplice affaticamento da stress.

L’affaticamento da stress è una conseguenza dei ritmi estremi di vita, del troppo lavoro e degli impegni eccessivi. Quando non si rispetta l’equilibrio biologico del corpo, dormendo poco, lavorando senza sosta e mangiando male, ecco che la stanchezza si fa insostenibile e gravosa. Tuttavia in questi casi basta riequilibrare il fisico: recuperare il sonno, dormire bene, mangiare in modo sano e regolarmente. Allentando la pressione e ricostruendo un sistema di vita compatibile con le esigenze fisiche individuali la stanchezza passa e si recuperano, senza alcuna conseguenza fisica, forza e vitalità.

Diversamente la Sindrome da Stanchezza Cronica è una vera e propria malattia, che non dipende, quinti, da un semplice affaticamento temporaneo. Tale sindrome è caratterizzata da una sintomatologia precisa e non trascurabile; proviamo ad individuare e descrivere i segnali della CFS :

  • una fatica cronica persistente che perdura da un tempo pari o maggiore ai sei mesi;
  • il soggetto affaticato non trova sollievo nel riposo;
  • la stanchezza affligge l’individuo non appena questo tenti piccoli sforzi;
  • si registra un progressivo affievolimento delle capacità dell’individuo in termini di attività occupazionali, sociali o personali. In questo senso la malattia è ghettizzante perché il soggetto perennemente stanco non riesce a svolgere una ordinaria e necessaria vita sociale e relazionale;
  • sono riscontrabili disturbi della memoria e della concentrazione.

Inoltre, la malattia porta con se anche sintomatologie fisiche più o meno fastidiose;  quello che segue è un elenco dei malesseri fisici correlati alla CFS, il soggetto malato potrà manifestare uno o più sintomi tra questi:

  • faringite;
  • dolori delle ghiandole linfonodali cervicali e ascellari;
  • dolori muscolari e delle articolazioni senza infiammazione o rigonfiamento delle stesse;
  • cefalea.

La diagnosi di Sindrome da Stanchezza Cronica, Chronic Fatigue Syndrome, pretende approfonditi esami medici atti a scongiurare ogni altra patologia di per sé capace di cagionare stanchezza ( per esempio ipotiroidismo, epatite B o C cronica, tumori, depressione maggiore di sostanze alcoliche e grave obesità).

Al momento non è disponibile una cura risolutiva, in pratica manca unfarmaco in grado di assicurare la guarigione. È stato riscontrato, invece, che spesso i pazienti traggono  dei benefici da interventi farmacologici (antivirali, corticosteroidei, immunomodulatori, integratori, ecc.) e da accorgimenti nello stile di vita (sana alimentazione, corretta gestione del sonno).

La Sindrome da Stanchezza Cronica è una malattia seriamente invalidante non senza risvolti psicologici. Il soggetto affetto da CFS vede minata la sua vita comune, il suo inserimento nella società, le sue capacità produttive e i suoi equilibri affettivi. È per questo che tale patologia deve essere considerata e conosciuta.

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