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10 Cose Costose che Potresti Non Voler Comprare Più

Vi siete mai chiesti quali sono le 10 cose costose che potremmo non poterci più permettere in futuro? Ecco l'elenco, tra esse anche cose che non credereste.

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

13 Maggio 2015

Se pensiamo che la nostra vita stia andando nella giusta direzione, e la voglia e la velocità nel far soldi ci porti nel future e nel progresso, dovremmo fermarci un attimo, e pensare a 10 cose che nel prossimo futuro forse non potremmo più permetterci

Ecco quali sono le 10 cose costose che Potresti non voler comprare più.

10 cose costose

  • Petrolio

È il prodotto più utilizzato al mondo per la realizzazione di energia.

Di facile accesso (basta trovarsi nella nazione giusta), e con costi di sviluppo molto bassi.

Nonostante questo il petrolio non è infinito: il prezzo al barile del greggio inevitabilmente salirà in futuro, attenzione, potremmo accorgerci tardi di non potercelo più permettere.

  • Fosforo

Il fosforo è l’elemento più importante per la composizione di fertilizzanti, e la nostra terra, e le nostre coltivazioni moderne senza fertilizzanti non crescono.

Negli ultimi anni però si è osservato un declino nella scoperta di giacimenti di fosfati, e il prezzo di questo componente fondamentale per l’agricoltura mondiale schizzato del 700% in un anno intorno al 2000.

Il prossimo passo per la produzione di fosfati? L’urina umana, siete ancora sicuri di voler concimare la terra così?

  • Elio

Se pensate che l’elio è quel gas usato per gonfiare palloncini, vi sbagliate di grosso.

L’elio è usato per la realizzazione dei cavi in fibra ottica, nelle comunicazioni a grandi distanze. E’ anche usato per la produzione di magneti da inserire nelle macchine per le risonanze magnetiche.

L’uso estremo di questo gas ha fatto si in questi anni che le riserve si assottigliassero sempre di più.

  • Technetium-99m

Avete idea di cosa sia? Beh, ve lo spieghiamo noi: il Technetium (tecnezio in italiano) è un elemento chimico necessario per procedure non invasive come le scansioni alla TAC, e alla scintigrafia ossea.

La vita di questo isotopo è molto breve, meno di mezza giornata, ma la sua domanda è molto alta, nonostante la rarità.

Questo è il motivo per cui alcune indagini diagnostiche sono molto costose, e lo saranno sempre di più. Ci conviene sta bene allora, anche per una questione economica.

  • Sardine

La popolazione marina dipende strettamente dalla temperatura degli oceani, la cui fluttuazione ha fatto si che dagli anni 90 questi pesci fossero sempre più in diminuzione,e che le navi tornassero più spesso di prima vuote.

Chissà, forse in futuro il costo della sardina potrebbe arrivare a quello del caviale.

  • Miele

Da qualche tempo a questa parte si è osservato nel mondo un rapido declino di api adulte.

Gli apicoltori avrebbero addirittura sofferto di riduzioni di colonie di api addirittura del 90%.

Questo ovviamente influenza le colture, che richiedono impollinazioni attraverso metodi industriali, e soprattutto un aumento del costo del miele, che potrebbe diventare veramente esoso in un futuro neanche tanto remoto.

  • Tequila

La tequila, quella vera, è un distillato di una pianta,l’agave, notoriamente difficile da coltivare.

Si pensi che per fare il liquore è necessaria una pianta che abbia raggiunto i 25 anni di vita.

Negli ultimi anni però alcune varietà di colture hanno ridotto sensibilmente la produzione, diminuendone la disponibilità. In futuro potremmo non avere più questo distillato, oppure pagarlo più dello champagne d’annata.

  • Cioccolato

Le fave di cacao necessitano di un clima estremamente caldo, e infatti in genere crescono in paesi equatoriali.

Queste coltivazioni arrivano a completa maturazione in 5 anni, ma i cambiamenti climatici stanno mettendo a rischio persino le produzioni di cioccolato mondiali.

Si, un domani una barretta di fondente potrebbe valere tanto oro quanto pesa, insomma dei veri e propri gioielli.

  • Vino

Oggi la domanda di vino nel mondo è maggiore dell’offerta, e questa differenza è sempre maggiore: nel 2012 la produzione di questa bevanda è diminuita del 5%, che equivale a 300 milioni di casse per anno.

La causa? Il maltempo in Francia e Argentina

  • Acqua

Se ci eravamo stupiti a sentire del vino e del cioccolato, adesso resteremo stupefatti a credere che anche l’acqua potrebbe diventare un bene di lusso nel prossimo futuro.

Ebbene si, l’acqua potrebbe essere l’oro blu, già adesso in mote parti del mondo come India, Israele, Stati Uniti, Medio Oriente, l’accesso all’acqua è diminuito da diventare un problema, a causa delle prolungate siccità.

E se continua così dovremo pensarci due volte prima di fare un bucato, o caricare una lavastoviglie.

 

 

fonte: The Richiest

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