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Bonus Mamme: Novità Famiglia e Lavoro nella Nuova Legge

Bonus Mamme (Jobs Act): Il Governo Renzi ha approvato definitivamente le misure per la conciliazione delle esigenze di cura, vita e lavoro. Leggi le novità.

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

22 Giugno 2015

Con l’introduzione della Legge 10 Dicembre 2014 n. 183, il Consiglio dei ministri, nella seduta dell’11 giugno 2015 ha attuato sei decreti attuativi del Jobs Act.

Nello specifico il Ministro Poletti ha attuato in via definitiva il decreto per misure per la conciliazione delle esigenze di cura, vita e di lavoro e il decreto sulla disciplina organica dei contratti di lavoro e la revisione della normativa in tema di mansioni (Fonte: Lavoro. Gov).

Bonus Mamme (Jobs Act): Le Novità su Famiglia e Lavoro

bonus mamme jobs act maternità, tutte le novità

Il primo interessa tutta una serie di modifiche in tema di maternità e congedi parentali.

Ecco le novità introdotte dal Decreto.

Bonus Mamme (Jobs Act): Il Periodo di Astensione.

La prima novità si riferisce al periodo dei 5 mesi di congedo di maternità obbligatoria (decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151). Il decreto conferma la possibilità di godere dei giorni non goduti prima del parto qualora esso avvenga in data anticipata rispetto a quella presunta. Tali giorni si aggiungono al periodo di congedo di maternità dopo il parto, anche qualora la somma dei periodi superi il limite complessivo dei 5 mesi.

Anche per le adozioni vale un periodo di astensione obbligatoria di 5 mesi (in precedenza erano 3).

Sempre in riferimento al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, si inserisce l’art 16.bis che riguarda il Rinvio e la sospensione del congedo di maternità:

  1. In caso di ricovero del neonato in una struttura pubblica o privata, la madre ha diritto di chiedere la sospensione del congedo di maternità per il periodo di cui all’articolo 16, comma 1, lettere c) e d), e di godere del congedo, in tutto o in parte, dalla data di dimissione del bambino.
  2. Il diritto di cui al comma 1 può essere esercitato una sola volta per ogni figlio ed è subordinato alla produzione di attestazione medica che dichiari la compatibilità dello stato di salute della donna con la ripresa dell’attività lavorativa.”

Bonus Mamme (Jobs Act): Indennita di Maternità

L’indennità di maternità è corrisposta anche nei casi di risoluzione del rapporto di lavoro che si verificano durante il congedo di maternità (Art. 24 comma 1, sostituito col presente).

Questo vale anche in caso di adozioni.

Bonus Mamme (Jobs Act): Congedo di Paternità

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Al padre che usufruisca del congedo di maternità in luogo della madre (in caso di morte, grave infermità, abbandono o affidamento esclusivo) secondo l’art. 28 del decreto legislativo 26 marzo 2001, spetta l’indennità previa domanda Inps, per tutta la durata del congedo o per la parte residua che sarebbe spettata alla madre lavoratrice.

Anche in questo articolo la modifica alla legge vale anche in caso di adozioni.

Bonus Mamme (Jobs Act): Il Congedo parentale

 

Il congedo parentale (ovvero la maternità facoltativa), si estende da 8 a 12 anni di vita del figlio.

Il genitore può scegliere tra la fruizione giornaliera o anche oraria (fino alla metà dell’orario giornaliero) escludendo la cumulabilità della fruizione oraria del congedo parentale con altri permessi o riposi

Il lavoratore dovrà informare il datore di lavoro, salvo casi di oggettiva impossibilità, seguendo i criteri dei CCNL, e mai in tempo inferiore a 5 giorni di preavviso, indicando l’inizio e la fine del congedo.

 

Bonus Mamme (Jobs Act): L’Indennità di Congedo Parentale

L’indennità del congedo parentale, che la legge 151 del 2001 fissava al 30% dell’indennità lavorativa, è aumentata dal terzo al sesto anno di vita del bambino, fruibile per un massimo di sei mesi complessivo per ambedue i genitori (questo tetto non cambia con il nuovo decreto attuativo), mentre viene abrogato il comma per la determinazione del reddito.

Bonus Mamme (Jobs Act): Telelavoro

bonus mamme: jobs act  e il telelavoro

Il decreto attuativo stabilisce che i lavoratori adibiti al telelavoro per motivi di cure parentali non rientrino nel computo dei limiti numerici previsti dalle leggi.

 

Tutte le novità introdotte dal Decreto attuativo però si applicano soltanto per l’anno in corso, ovvero per i prossimi 6 mesi.

Il riconoscimento di stessi benefici dovrà essere poi riconfermato qualora si ravvisassero le dovute coperture finanziarie.

Ricordiamo inoltre che il Governo Renzi aveva anche istituito l’Assegno di Natalità di 80 euro, per lo stesso anno 2015 per i nuovi nati (leggi qui Bonus Bebè 2015: Richiesta Assegno di Natalità, 80€ al Mese)

Noi di Vita da Mamma vi informeremo di eventuali ulteriori novità in casi di aggiornamenti di leggi e disposizioni relative in materia di Jobs Act, maternità e congedi per cure parentali.

 

Fonte: Governo.it

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