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Santo del Giorno 13 Luglio: Enrico

Santo del Giorno 13 Luglio: Oggi Sant'Enrico II re di Germania e d'Italia. Soprannominato lo zoppo, ma miracolato da San Benedetto. Leggi qui la sua storia.

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

13 Luglio 2015

Santo del giorno 9 luglio: Oggi si commemora Sant’Enrico II, re d’Italia, e l’onomastico di tutti coloro che si chiamano così in suo onore

Santo del giorno 13 luglio, storia e origini del nome

Enrico è un nome d’origine gremanica, deriva dalla parola Heimrich, e significa ‘potente in patria’, ‘dominatore dello stato’.

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Enrico II fu ultimo esponente della dinastia degli Ottoni, Imperatore d’Italia dal 1002al 1024.

Le fonti sulla sua nascita lo collocano come nato Bad Abbach o forse Hildesheim tra il 973e il 978.

Nel 995, alla morte del padre, Enrico il Pacifico diventò egli stesso Duca di Baviera.

Nel 1002 poi, alla morte del cugino Ottone III venne nominato al suo posto re di Germania e Magonza.

Enrico fu imperatore in un periodo nel quale il suo regno era attraversato da dissidi tra vassalli, a causa anche della politica filo-italiana che avevano seguito i precedenti regnanti, ed egli stesso dovette scendere in campo per una lotta tra nobili come Baldovino di Fiandra, Federico conte di Lussemburgo, e altri ancora.

Condusse una serie di campagne in Italia, me sempre in modo poco prevalente sui suoi altri impegni ed interessi, volti per lo più ai territori tedeschi.

Fu un convinto religioso, e con la sua opera diede vita a una serie di riforme sia fisiche che ideologiche.

Ad esempio restaurò le chiese di Hildeshein, Magdeburgo, Strasburgo e Meersburg, fondò la diocesi di Bamberga e vi fece costruire una cattedrale ed un monastero, sostenne la riforma cluniacense, invitò a introdurre nella messa il Credo.

Alcune sue azioni politiche invece non gli valsero il soprannome di amico della chiesa, come ad esempio la guerra contro la cristianissima Polonia.

Su di lui però pesarono alcune leggende che lo innalzarono a re dubbioso ma religioso fervente, tutto proteso a vivere una vita ascetica e casta.

Tornato in Italia nel 1021 per combattere in Puglia, Enrico II si ammalò e venne condotto all’abbazia di Montecassino dove, secondo la leggenda, venne miracolato da San Benedetto e guarì.

La malattia però gli regalò una zoppia che si portò per il resto della vita, tanto da valergli l’appellativo di Enrico lo zoppo.

Morì a Bamberga il 13 luglio 1024. Alla sua morte la moglie Cunegonda, già in odore di santità, si ritirò in un monastero e sepolta alla sua morte accanto al consorte nella cattedrale della città.

Altri santi che portano questo nome si celebrano il 20 e 27 gennaio, il 1 febbraio, il 7 aprile e il 10 maggio.

 

Curiosità per chi porta il nome del santo del giorno 13 luglio

In Italia il nome Enrico è il 59° più comune, con una maggiore concentrazione in Lombardia, nelle varianti straniere (Heinrich o Enrique), è molto comune in Olanda e Argentina.

 

Chi si chiama così è una persona elegante, aristocratico e aggraziato.

Si dimostra sicuro e forte, e affronta sempre le cose con coraggio

Non gli interessa il denaro quanto piuttosto un ideale da seguire.

A volte può sembrare ostinato, ma è una persona generosa e appassionata.

 

  • Il suo numero è l’1
  • Il suo Colore è il Viola
  • La sua Pietra è l’Ametista

 

Personaggi famosi che si chiamano così: Enrico Montesano (attore), Enrico Brignano (comico), Enrico Bertolino (comico), Enrico Berlinguer (politico), Enrico Mentana (giornalista).

 

Altri santi celebrati oggi: sant’Esdra; san Sila; san Serapione; santa Mirope; santi Alessandro e trenta compagni; sant’Eugenio; san Turiavo; beato Jacopo da Varagine; beato Tommaso Tunstal; beati Ludovico Armando Giuseppe Adam e Bartolomeo Jarrige de la Morelie de Biars; beate Maddalena della Madre di Dio Verchière e cinque compagne; sant’Emanuele Le Van Phung; santa Clelia Barbieri; beato Ferdinando Maria Baccilieri; san Paolo Liu Jinde; san Giuseppe Wang Guiji; beato Carlo Emmanuele Rodriguez Santiago.

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