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Occhi Rossi in Piscina, Ecco il Vero Motivo

Dopo una giornata in piscina, se abbiamo gli occhi rossi non è colpa del cloro.

Gioela Saga

di Gioela Saga

13 Luglio 2015

La piscina, ottima alternativa al mare in estate e il nuoto è una della attività sportive più praticate durante tutto l’anno, riconosciuto come uno sport completo. A volte ci sono dei piccoli fastidi correlati come gli occhi rossi che molti attribuiscono alla presenza di cloro.

Il vero motivo degli occhi rossi in piscina non è il cloro.

occhi rossi in piscina

Secondo gli studi e le ricerche fatte dai Centers for Disease Control (CDC) negli Stati Uniti il problema principale correlato agli occhi rossi e sovente irritati di chi frequenta le piscine, non ha a che fare con il cloro utilizzato per la loro igiene e pulizia e dunque indispensabile, ma con ben altro…

Pare che l’effetto occhi rossi sia dovuto alla reazione del cloro con l’urina che si trova nelle piscine. Ecco qual è la spiegazione data dal direttore dei CDC,  il professor Michele Hlavsa:

Il nitrogeno contenuto nell’urina si combina con il cloro, dando origine ad una sostanza chiamata cloramina ed è appunto questa sostanza che causa gli occhi rossi non il cloro di per sé, dunque ma il cloro mescolato con urina ma anche feci, sudore e altre sostanze corporee o esterne”

Non è tutto, il dottor Hlavsa dice anche che più è forte l’odore del cloro più è un chiaro segnale che questo sia mescolato a urina ed emetta la sostanza poi deputata ad infiammarci gli occhi.

Il cloro normalmente usato per trattare le piscine serve ad eliminare la carica batterica eventuale dovuta a germi e batteri presenti nell’acqua ma non dovrebbe servire a “pulire” ed igienizzare la piscina da urina e feci. Una volta che il cloro entra in contatto con questi altri agenti, la sua funzione su altri fronti viene ridotta e, inoltre, il contatto con l’urina porta all’effetto occhi rossi e non solo…

Il cryptospodidium, per esempio, è un parassita che causa diarrea e che può vivere fino a 10 giorni in acque non trattate adeguatamente. 

Cosa fare per non avere gli occhi rossi in piscina

La regola numero uno sarebbe quella di insegnare ai nostri figli di non fare i loro bisognini in piscina perché è un danno che si fa a tutti. Può sembrare molto comodo, addirittura per qualcuno “simpatico” potersi liberare senza dover uscire dalla piscina ma crea un terreno molto fertile per molte infezioni.

Questa semplice regola potrebbe già servire, se osservata da tutti, per far fare al cloro il suo dovere primario in modo efficiente, minimizzando i rischi per tutti, in primis, lo sgradevole effetto occhi rossi ma anche altre infezioni più subdole a orecchie, pelle e polmoni.

occhi rossi per cloro in piscina

Se abbiamo dei bambini con  noi in piscina, è buona norma, almeno ogni ora far fare una pausa per farli andare in bagno e poi fargli lavare le mani prima di ritornare in piscina. Per i neonati, anche se portano pannolini fatti apposta per la piscina, questo non evita purtroppo la contaminazione dell’acqua con urina e feci, in questi casi, è meglio almeno, cambiarli di frequente.

Possiamo anche munirci di un kit per testare il pH dell’acqua, lo potete trovare in commercio nei negozi specializzati in piscina ma anche in alcuni grandi magazzini per il fai-da-te. Un pH tra 7.2  7.8 assicura che il cloro stia agendo in modo efficace.

Altre regole per evitare gli occhi rossi.

Altra regola che dovrebbe essere osservata è quella di non entrare in piscina se si hanno disturbi intestinali o forme di diarrea che potrebbero contaminare l’acqua anche a livello salivare con l’intromissione di batteri.

In ogni caso si dovrebbe evitare di bere acqua e altra norma igienica importante, si dovrebbe provvedere a fare una doccia prima e dopo l’uso della piscina, facendo scorrere l’acqua per almeno un minuto.

Dunque, niente allarmismi ma un segno di civiltà e soprattutto divertimento senza rischi e occhi rossi, seguendo tutti queste semplici linee guida.

Fonte: Today, Cdc

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