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Togliere il Pannolino: Come Spannolinare Completamente

DottAnnamaria

di Dott.ssa Annamaria Del Vecchio

19 Maggio 2011

 

Togliere il pannolino, insegnare l’uso del vasino ed, infine, passare al water. Tre tappe ordinarie, comuni e naturali, ma non del tutto semplici da affrontare.

Spannolinare un bimbo significa accompagnarlo attraverso un grande cambiamento; il bambino è chiamato a rispondere ad una richiesta proveniente dall’adulto ed il genitore, nello specifico, domanda al piccolo di sostenere un comportamento maturo e responsabile, di adottare una visione della vita “da grande”. Come ogni tappa della crescita, anche questa deve rispettare i tempi del piccolo, vanno assecondate le sue esigenze, canalizzando e guidando le reazioni del bambino verso l’emancipazione dal pannolino e la piena autonomia nell’uso del water.

Il passaggio dal vasino al water rappresenta per molte mamme un momento cruciale:

è l’ultima faticosa tappa prima della definitiva vittoria sul pannolino. L’adattamento al wc è, oggi, il motivo per cui una amica di Vita da Mamma si è rivolta alla Dottoressa Annamaria del Vecchio:

water

<< Mio figlio, 3 anni appena compiuti,  fa i bisogni nel vasino, ma ho difficoltà ad abituarlo al water  – ci scrive A. – Penso sia paura del water. Perché? Come faccio? In casa il piccolo è senza pannolino,  quando ha lo stimolo la fa nel vasino,ma se siamo fuori fa i capricci e solo dopo mille pianti e mosse acrobatiche mie o di mio marito riusciamo a fargliela  fare nel water.>>

L’eliminazione del pannolino è proprio una bella soddisfazione per noi mamme! E dovrebbe concludersi con la riuscita della corsa in bagno, direzione water, del piccolo spannollinato!
Invece a volte raggiungere l’oggetto in ceramica in questione può essere più difficile di quanto si pensi!

Può capitare spesso che il bambino, pure essendo riuscito ad eliminare il pannetto, riesca  fare i suoi bisogni solo nel vasino e non nel water,  avvertendo un senso di paura dinnanzi al wc.

Perchè il water fa paura al bambino? I piccoli potrebbero nutrire il timore di caderci dentro o di essere risucchiati; noi adulti sorridiamo all’idea di un “malvagio wc”, ma i bimbi possono avere paure bizzarre, nate da impressioni piccole ed, in sè considerate, persino innocue.
La paura  del water  è molto comune tra i bambini in quanto  è proprio in questa fase che si sta realizzando, formando e strutturando l’autonomia. L’abbandono del pannolino è già un grande passo, l’accettazione del vasino anche  e quella del water è la fase conclusiva da raggiungere con non poca fatica!

 

Ricordiamoci sempre di procedere con la stessa pazienza che ci ha accompagnato nella fase  precedente, cioè nell’abbandono del pannolino e non mortifichiamo il bambino: mai farlo sentire uno stupido di fronte alle sue paure. Un atteggiamento negativo da parte del genitore potrebbe peggiorare lo stato di cose, il bambino potrebbe sentirsi inappropriato, incapace e diverso dagli altri.

water

 

Non dimostriamogli di minimizzare i  suoi timori, ma cerchiamo, con esempi pratici, gesti reali, parole sane e costruttive, di incitarlo, trasmettiamogli un unico messaggio: <<Ce la puoi fare!>>, quindi il primo passo è incoraggiarlo!Allora prendiamolo per mano e  andiamo, magari anche con il papà, in bagno insieme e – cosa che potrebbe apparire non tanto carina – guardiamo e studiamo le parti dell’oggetto che fa tanta paura al nostro bambino: analizziamo il wc!

 
Constateremmo che è freddo, ma spiegheremmo anche che ciò è normale perchè fredda è la ceramica, è freddo anche un piatto, anche il lavabo o il pavimento. Con un eventuale riduttore di plastica, che andremo a comprare tutti insieme, l’aspetto del wc si “ingentilisce” e qualche problema è facilmente risolvibile.

Il riduttore non trasmetterà al piccino la sensazione di avere l’intero culetto sospeso nel water e risolverà il contatto con la fredda ceramica. A volte queste preoccupazioni distraggono i bambini dall’effettivo motivo della loro seduta!

water
Nell’esame del water dovremmo analizzare, insieme al bimbo, anche il buco e gli diremo: << Troppo piccolo ! non potresti mai essere risucchiato da quel buchino, tu sei  così grande!>>.

Inoltre facciamogli notare che  il comando dello scarico dell’acqua non è automatico, ma che funziona solo quando qualcuno lo pigia, quindi il pericolo di bagnarsi il culetto non c’è.
Dopo l’analisi dettagliata del water, operata minuziosamente per cercare di farli comprendere che non  ha nulla da temere, dobbiamo spiegargli che tutti da piccini hanno avuto un po’ di paura, tutti temevano di caderci dentro o di bagnarsi il culetto, ma poi tutti hanno capito che non c’era proprio nulla da temere e che tutte le persone che ci circondano lo usano, anche l’attore preferito di mamma o il suo super eroe del cuore!

 
Sentire che i suoi timori non sono sottovalutati e che anche la mamma, il papà e perfino il mitico super eroe hanno vissuto le sue stesse sensazioni non  lo farà sentire “piccolo”, non fisserà i suoi pensieri, ancor di più, sulla paura del water, ma  gli farà vivere la situazione come un passaggio naturale, una fase  che hanno dovuto superare serenamente tutti!

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