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Lampade e solarium: quale lampada scegliere per l’abbronzatura

Simona

di Mamma Simona

03 Giugno 2011

Lampade abbronzanti: abbronzatura con lampade solari, sicurezza e salute (parte seconda)

Dopo la prima suddivisione tra lampade a bassa e ad alta pressione. Va precisato che ne esiste un terzo tipo “combi”, ovvero che sfrutta la combinazione di bassa e alta pressione sulla stessa macchina, esempio: lettino a bassa pressione con zona viso dedicata ad alta pressione.

Le lampade possono essere facciali o integrali (docce, lettini).

Le lampade viso possono essere di vari tipi: trifacciali, quadrifacciali perfino esafacciali. Ciò vuol dire che all’interno della macchina che produce la luce abbiamo tanti filtri (e dunque tante lampade) quanti riportati nel nome; nella trifacciale avremo 3 lampade dedicate con filtro, nella quadrifacciale 4 e così via…

Le lampade viso di ultima generazione hanno la possibilità di aggiustare la distanza tra la lampada e il cliente tramite meccanismi di movimento della poltroncina o dello schienale, permettendo di avvicinarsi o allontanarsi dal punto di luce o ancora di alzare o abbassare la struttura che porta la lampada.

Le lampade viso possono interessare solo la zona del volto o comprendere il decoltè, alcune arrivano fino alla zona sopra i pantaloni.

In alcuni casi il macchinario lampada viso, è provvisto di una lampada mani, abbastanza blanda, per dare una leggera abbronzatura alla zona, evitando così l’antiestetica discromia tra viso abbronzato e mani bianche!

Altre ancora sono dotate di abbronza-schiena.

 

Le lampade doccia sono pratiche e permettono una abbronzatura integrale. Si sta in piedi, proprio come quando ci si fa la doccia normale, al centro in modo che la luce delle lampade colpisca ogni parte del corpo. Ce ne sono di tantissimi tipi: a colonna con viso dedicato, completamente chiuse, aperte (anti-panico) e con tante altre caratteristiche. Si tratta di un’esposizione considerata “igienica” in quanto non prevede che il corpo venga appoggiato al macchinario.

Le lampade lettino sono le più comode, perché permettono una posizione “sdraiata”, inoltre data la particolarità della postura che predispone all’abbronzatura, sono le esposizioni che abbronzano meglio. Se a bassa pressione i tempi di esposizione sono lunghi, si può arrivare fino a 40 minuti in tutto, 20 per parte! Con l’alta pressione i tempi si accorciano notevolmente. Esistono attualmente dei lettini forniti di lampade a 360° per un’abbronzatura ottimale senza la necessità di girarsi e cambiare posizione, come previsto dai lettini classici che hanno file di lampade solo nella parte superiore del lettino. I lettini a 360° dimezzano i tempi di esposizione; il piano su cui ci si sdraia è composto da un materiale trasparente attraverso cui passano i raggi e che garantisce una perfetta abbronzatura. L’igiene è mantenuta tramite il cambio per ogni seduta di una pellicola igienica trasparente, propria per questi lettini.

Per chi soffrisse di cervicale, nei centri più all’avanguardia sono disponibili dei cuscini appoggia-nuca.

 

L’areazione è importante. I macchinari sono predisposti di ventole che raffreddano le lampade, che altrimenti si surriscalderebbero a dismisura, l’aria calda viene canalizzata in tubi di areazione muniti di filtri e condotta all’esterno. Il secondo tipo di areazione viene erogato sulla parte del corpo interessata all’esposizione (viso o viso e corpo). La potenza dell’areazione viene solitamente gestita dall’utente. Alcuni macchinari dispongono di un sistema di acquabreez, erogatori a acqua a spruzzo per rinfrescare la pelle.

Solitamente l’ambiente è equipaggiato con filo diffusione di musica, ma alcune macchine sono dotate di radio personale, da ascoltare magari in cuffia.

Le lampade, viso, docce, lettini ad alta pressione sono spesso dotate di un regolatore di potenza che può gestire il cliente direttamente dalla macchina, segnalato sul display di comando. Per evitare equivoci e difficoltà, vengono predisposti tre livelli di potenza: basso, medio e alto. E’ utile seguire i consigli dell’operatore per individuare quello più idoneo alla nostra persona al momento dell’esposizione.

E’ buona norma l’utilizzo di materiale usa e getta che a discrezione del centro può essere fornito gratuitamente, come: ciabatte in politene, mutandine, fasce per raccogliere i capelli. Materiale sterilizzabile come gli occhialini protettivi. Creme di consumo: protettiva e dopo-sole, che nei centri più apprezzabili si trovano direttamente in cabina.

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