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Italiani non usano la protezione solare: sole per abbronzarsi ma senza crema

Federica Federico

di Federica Federico

13 Giugno 2011

 

L’abbronzatura rende l’aspetto del viso e del corpo più belli, dona riflessi ambrati, cacao o color oro … quelli che si definiscono come “il bacio del sole”. Tuttavia il rapporto tra il sole e la pelle va gestito nel rispetto di alcune regole basilari.

A Sorrento, nella cornice della meravigliosa costiera napoletana, affacciata sul mare, si è appena svolto il “Congresso Nazionale di Scienze dermatologiche“; durante lo svolgimento dei lavori sono state rese note le risultanze di una inchiesta, condotta da GfK Eurisko, e relativa alla esposizione al sole degli italiani.

 

Gli italiani, amanti del sole, usano prendere una tintarella consapevole?

Ecco le risultanze della ricerca:

  • su mille persone maggiori di 14 anni, il 40% degli italiani non usa la protezione solare,  pur sapendo che, teoricamente, può fare male.

<<Abbiamo ripetuto un’indagine già condotta con gli stessi criteri 10 anni fa, per capire com’è cambiato il comportamento degli italiani al sole — ha dichiarato Isabella Cecchini di Eurisko chiarendo l’intento dello studio. La stessa Cecchini ha aggiunto – È cresciuta la consapevolezza dei danni da sole, ma come eventualità distante>>

  • chiedendo ai soggetti campionati se durante le esposizioni al sole avvertono un rischio per la loro pelle, solo il 46%ha detto di sì.

 

<< È cambiato anche l’atteggiamento verso i solari, che oggi non sono più considerati cosmetici, ma strumenti di salute: dal 2001 a oggi gli italiani che li usano, scegliendo indici di protezione maggiori rispetto al passato, sono 4 milioni in più. Ma c’è ancora un 28% che non mette alcuna protezione e un 11% che ricorre a prodotti diversi dai filtri solari» ha precisato Isabella Cecchini parlando dell’uso delle protezioni solari.

 

Attenzione: Il sole, se preso con raziocinio e moderazione non fa male, ma nell’esporsi non deve essere perseguito il solo scopo di “abbronzarsi il più possibile”, occorre, anche, tutelare la pelle rispettando il nostro equilibrio fisiologico.

Inoltre il sole è ovunque, non solo sulle spiagge o in montagna. Molti italiani cadono nella trappola di “ridurre” la questione della esposizione al sole ad un problema da “vacanzieri”, senza considerare che la protezione dal sole deve intervenire come “barriera di tutela per la pelle” ogni qual volta ci si espone prolungatamente ai raggi solari – e ciò non solo se si è in spiaggia o in montagna.

 

Ecco i dati emersi dalla ricerca:

  • il 60% dei lavoratori all’aperto non adopera la protezione solare –  trascura di fare uso di creme “banalizzando” il problema  perché pensa di avere la pelle “robusta”.
  • meno di un terzo degli italiani si protegge quando fa giardinaggio, gite in bici, o sport all’aria aperta.

 

La stessa ricerca fa un plauso a noi mamme, emerge infatti che siamo attente alla cura della pelle dei piccoli. Ecco cosa dichiara la Cecchini: «Un dato positivo? Le mamme: sono molto consapevoli, quasi tutte usano solari per i loro figli, impiegando prodotti con fattori elevati>>

 

In merito al sole ed ai bimbi ecco cosa dichiara Tullio Cainelli, professore di dermatologia presso l’Università Milano-Bicocca: «Pochi anni fa uno studio condotto in alcune scuole elementari aveva dimostrato che 1 bimbo su 4 aveva già avuto ustioni solari con eritema e vescicole, quelle che predispongono ai tumori».

 

Il sole è un elemento della natura positivo per l’uomo ed anche indispensabile, la sua antica alleanza con la nostra specie dimostra quanti benefici si possono trarre da esso  anche per la nostra bellezza ma non va abusato e va gestito con moderazione e raziocigno.

Per la salute della pelle al sole bastano 10 mosse, leggi anche:

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