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Cuscino, per dormire al sicuro da acari e batteri ogni 2 anni sostituire i cuscini

Federica Federico

di Federica Federico

24 Giugno 2011

Cuscino, per dormire al sicuro da acari e batteri ogni 2 anni sostituire i cuscini

Cuscini e materassi concorrono al buon sonno. È risaputo che la postura del corpo durante il riposo è fondamentale per dormire bene, ovvero affinchè il sonno sia pure salutare.

Il cuscino, in modo particolare determina l’allineamento del capo al resto del corpo, la sua forma e il suo spessore vengono selezionati da ciascuno in base al personale senso del confort. Sovente ci si affeziona ad un cuscino e con “lui” si condividono anni di riposo. Ebbene l’affezione al cuscino pare essere una “insana abitudine”. Per dormire in modo “igienicamente corretto”, infatti il guanciale andrebbe cambiato almeno ogni 2anni.

A rivelarlo è un recente studio condotto dal Servizio sanitario britannico in collaborazione con gli esperti della St Bartholomew’s Hospital di Londra.

Secondo gli esami compiuti dai tecnici il cuscino diventerebbe ricettacolo di residui di pelle, capelli ed acari (nella forma di parassiti vivi e di escrementi espulsi dagli stessi).

In genere gli acari trovano in materassi, coperte e cuscini, tende e divani, tappeti e mouquette o pupazzi di stoffa il loro migliore ambiente di proliferazione. Sono minuscoli e misurano anche meno di un mm. nelle loro forme più sottosviluppate.

Malgrado le irrilevanti dimensioni fisiche hanno un forte potere allergizzante, a loro sono imputabili diversi problemi a livello respiratorio – si pensi all’asma allergica.

Le diverse sostanze biologiche annidate sui cuscini e i pericolosi parassiti arriverebbero a costituire circa il 30% del peso del peso complessivo del guanciale.

Chiaro è che la questione igienica si aggrava nei luoghi promiscui, come ospedali o alberghi, ove il guanciale non appartiene a una sola persona.

Come prevenire “l’invecchiamento” dei cuscini?

  • Intanto si trovano facilmente in commercio coperture per cuscini e materassi con trattamento antiacaro.
  • Esistono, poi, ottimi apparecchi di aspirazione dotati anche di batti materassi, strumenti per cuscini e divani, nonché bocchettoni per tende e tappeti.
  • Lavare spesso le fodere è un buon comportamento igienico. Come è valida pure la regola di sostituire le coperture corrose, ingiallite o invecchiate.
  • Gli esperti consigliano di tenere sotto controllo il tasso di umidità delle stanze. Gli ambienti eccessivamente umidi facilitano la proliferazione dei parassiti.
  • L’umidità in eccesso può essere fonte di muffe ed ad esse va prestata la massima attenzione. Le muffe, figlie dell’umidità e della poca luce sono il luogo di proliferazione per eccellenza dei parassiti. Quindi  occorre contrastarle, arieggiando la casa, accogliendo la luce e mantenendo asciutti gli ambienti domestici.
  • Spesso le muffe si annidano sulle pareti umide della doccia, a ridosso del lavandino o si creano quando manteniamo lungamente il bucato in lavatrice; per evitarne la formazione è’ buona norma asciugare bene le pareti a ridosso delle emissioni di acqua (docce, vasche e lavandini), mettete l’accappatoio ad asciugare all’aria, non sovrapponete troppe asciugamani umide e togliere  i panni dalla lavatrice a fine ciclo.
  • I materiali anallergici hanno la peculiarità di “inibire” la proliferazione parassitaria, quindi un buon presidio antiacaro è il lattice. In commercio si trovano ottimi materassi e cuscini in lattice.
  • Il dott. Art Tucker, uno degli scienziati impegnato in prima fila nella ricerca, ci tiene comunque a consigliare il cambio del cuscino dopo 2 anni , ciò anche nei casi in cui si acquisti un prodotto antiacaro.

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