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Caldo e rischi per la salute: il piano anti caldo del Ministero della Salute

Federica Federico

di Federica Federico

26 Giugno 2011

Le alte temperature estive pretendono più cautele per la salute. Tutti sappiamo che con l’arsura il corpo è più esposto alla disidratazione, ai colpi di calore, alle scottature all’affaticamento cardiovascolare. L’attenzione deve essere massima rispetto ai soggetti “più fragili”: bambini, anziani e malati.

L’estate, dunque, deve portare con sé una naturale attenzione verso le “controindicazioni” del caldo.

Il Ministero della Salute in collaborazione con la Protezione Civile Nazionale e coadiuvato da Regioni e Enti locali, ha elaborato ed avviato uno specifico programma nazionale volto a fronteggiare l’emergenza caldo.

L’obiettivo delle autorità e degli enti impegnati nel programma ministeriale è duplice: educare la popolazione a cautelarsi dal caldo,  prevenendo adeguatamente i rischi per la salute legati alle alte temperature; monitorare le condizioni climatiche con costanza ed anticipo in modo da predisporre preventive azioni di contrasto alle “emergenze caldo”.

Il monitoraggio delle condizioni climatiche è di fatto garantito dal Ministero grazie al “controllo costante delle condizioni meteo della penisola” effettuato con un sistema capillare capace di prevedere, con un largo margine di anticipo, pari a ben 72 ore, le condizioni climatiche a rischio, ovvero il sopraggiungere di temperature pericolose.

Tale sistema di monitoraggio ed allerta climatico è operativo dal 15 maggio al 15 settembre, in 27 città : Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo.

La sensibilizzazione della popolazione, invece, è sostenuta da una campagna informativa capillare che ha il suo cuore pulsante in un dettagliato e valido elenco di 12 regole:

 

  1. Non uscire di casa nelle ore più calde, ovvero nella fascia oraria che va dalle 11:00 alle 18:00.
  2. Bere almeno 2 litri d’acqua al giorno, anticipando il desiderio di bere per l’arsura. Salvo diversa prescrizione del medico curante, 2 litri d’acqua rappresentano il fabbisogno necessario a contrastare le alte temperature mantenendo l’equilibrio del corpo. Evitare di bere alcolici e limitare l’uso di bevande contenenti caffeina.
  3. Consumare pasti leggeri e frazionati durante l’arco della giornata. Preferire i cibi digeribili e quelli ricchi di acqua e fibre, quindi via libera alla frutta e d alle verdure fresche.
  4. Fare attenzione alla corretta conservazione degli alimenti deperibili.
  5. Limitare l’attività fisica intensa soprattutto nelle ore più calde.
  6. Indossare indumenti leggeri, preferire le fibre naturali per la loro peculiare traspirabilità, non indossare vestiti aderenti e possibilmente scegliere indumenti di colore chiaro. Ove necessario proteggere la testa dal sole diretto adoperando un cappello o una bandana e difendere gli occhi con occhiali da sole.
  7. Durante le ore più calde del giorno per evitare che la temperatura in casa salga eccessivamente si possono schermare le finestre esposte al sole diretto mediante tende, persiane o veneziane.
  8. Ove possibile mantenere chiuse le finestre durante il giorno e arieggiare di sera quando l’aria esterna è più fresca.
  9. Fare una doccia o un bagno freschi aiuta ad abbassare la temperatura corporea. Rinfrescarsi fa bene ed è piacevole ma va fatto con le debite cautele: è bene non utilizzare acqua troppo fredda e dopo il  bagno acclimatarsi pian piano evitando l’immediato  rientro in  ambienti molto caldi perché gli sbalzi di temperatura eccessivi sono sempre potenzialmente pericolosi per la salute.
  10. Ove necessario è possibile ricorrere a ventilatori o condizionatori per abbassare la temperatura degli ambienti. Questi utili “dispensatori di frescura” vanno, tuttavia, debitamente gestiti: non posizionare  il ventilatore troppo vicino alla persona ed evitare di regolare la temperatura interna a livelli troppo bassi rispetto alla temperatura esterna.
  11. In auto, usare tendine parasole. Arieggiare la vettura che sia rimasta a lungo sotto il sole prima di entrarvi e viaggiare. La prima regola anti caldo per i viaggi in auto deve essere partire in una vettura fresca, quindi, per rendere sostenibile il viaggio prima di tutto aprire gli sportelli per ventilare l’abitacolo, se necessario vivere i primi momenti del viaggio  con i finestrini aperti o il condizionatore accesso per abbassare la temperatura interna. Attenzione evitare di lasciare anche per poco tempo persone o animali nell’auto chiusa in sosta, ricordate che la temperatura all’interno dell’abitacolo si innalza rapidamente .
  12. Attenzione alla corretta conservazione domestica dei farmaci: i foglietti illustrativi e\o le confezioni indicano le esatte modalità di conservazione delle medicine. Fate attenzione alla temperatura massima che il farmaco può sostenere, certi  farmaci vanno conservati ad una temperatura non superiore ai 25-30° C, in tal caso riponeteli in frigorifero.

 

 

 

 

 

Il Ministero della Salute ha attivato un servizio telefonico che risponde al numero 1500 si tratta di un servizio di pubblica capace di mettere a disposizione dei cittadini informazioni e consiglianti caldo.

 

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