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Piscina i rischi per la salute, come difendersi

di Mamma Annamaria

28 Giugno 2011

<<Che gran caldo oggi, andiamo in piscina?>>

<<Siii>> sarà la risposta  di tutta la famiglia!

La piscina è diventata luogo di relax per tutta la famiglia. Le famiglie che vogliano prendere il bagno e non optare per la spiaggia hanno una vasta scelta visto il divampare e il diffondersi di acqua park  e piscine, ormai presenti anche nelle più grandi città.

Inoltre raggiungere la piscina è sovente meno stressante di quanto non lo sia trovare un posto in spiaggia: c’è meno traffico di quanto non se ne trovi sulle più battute “vie del mare”, quasi tutte le piscine hanno aree riservate di sosta, quindi niente stress per il parcheggio.

E soprattutto grande felicità per la mamma che riesce, grazie ad ambienti limitati ed a molti diversivi, sicuramente a tenere sott’occhio ed accontentare i  bambini con maggiore facilità e poi ….. niente sabbia in giro per la casa a fine giornata da dover fare sparire!

Ma siamo veramente certe però che la piscina sia tanto sicura e tanto gioviale?  Quali sono i criteri di scelta tra le tante piscine?

Sicuramente sono essenziali la pulizia, l’igiene e la sicurezza delle piscine.
Quindi  occhio a queste cose il rischio è quello di non divertirsi ma anche di intaccare la salute!

Patrizia Laurenti, docente d’igiene all’università Cattolica di Roma ritiene che sarebbe buona abitudine quella di conoscere l’impianto prima di trascorrerci una giornata. Le norme igieniche sono sicuramente quelle che devono essere rispettate per il benessere di tutti i bagnanti, sia  piccoli che grandi.

La presenza di microrganismi nell’acqua può essere molto pericolosa come ha spiegato la stessa dottoressa, infatti “a favorire la presenza di microrganismi nell’acqua della piscina oltre alla cattiva manutenzione degli
impianti di depurazione, bastano una temperatura dell’acqua eccessivamente calda e la presenza, in sospensione, di secrezioni nasali, orofaringee e squame cutanee dei bagnanti”.

Tra i malanni più comuni da cui si può essere contagiati  frequentando una piscina non  controllata a livello igienico, ci sono al le cosiddette “water-wash disease“, ovvero congiuntiviti, otiti e infezioni  cutanee scaturite appunto dalla presenza di questi microrganismi.

Quando ci rechiamo, quindi, in un luogo dove ci sono impianti con piscine facciamo caso all’igiene, care mamme,  assicurandoci che la struttura sia periodicamente sottoposta a manutenzione, badiamo al livello igienico delle sdraio, dei bagni e dell’acqua stessa della piscina … insomma un po’ di tutto deve essere pulito.

La stessa esperta, la Dottoressa Patrizia Laurenti, continua affermando che “un esempio di cattiva manutenzione di una piscina  è l’esplosione della legionella, un batterio che si riproduce in acqua calda tra i 20° e i 45°C. Questo microrganismo cresce nell’impianto idraulico e si diffonde anche nelle docce e nei rubinetti”.

Una piscina non perfettamente curata e a norma può anche causare infezioni alla cute, causa stafilococco il quale è un batterio molto pericoloso per la salute. Lo stafilococco abita spesso una cute lesa  dove possono spuntare le follicoliti.

Quindi uno dei divieti assoluti da non infrangere è: mai bagnarsi in vasca quando si ha una ferita. Questo perché si può contaminare l’acqua.
Ma sarebbe da evitare anche il bagno con mal di gola o febbre.

L’uso delle ciabatte e della doccia – sottolinea la Laurenti – proteggono le zone più vulnerabili dalle contaminazioni fungina, virale e batterica“.

Insegnare ai nostri bambini piccoli ad adottare accorgimenti e d a tenere semplici precauzioni migliora la giornata che abbiamo deciso di trascorrere in pieno relax e aiuta a preservare la salute . Ma, ovviamente, non basta solo questo è necessario anche e soprattutto l’impegno e l’aiuto degli adulti, che ricordiamolo devono dare sempre il buon esempio.  Si spera, quindi, nel buon senso, nell’onestà del gestore e nei controlli dell’Asl  affinchè  alcune mancanze non ci siano.
Il rispetto di norme igieniche  del gestore,  ma anche dei bagnanti ed un corretto  comportamento di entrambe le parti, faranno sì che le piscine vengano sempre più valorizzate e non siano solo una scelta effettuata in alternativa al mare solamente per questione di traffico e stress, ma soprattutto di igiene e correttezza per il rispetto della salute di tutti soprattutto dei più piccoli.

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