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Gran Bretagna, la fecondazione in vitro si vince alla lotteria

Daniela

di Mamma Daniela

07 Luglio 2011

Vuoi un figlio? Vinci alla lotteria. Non è uno scherzo, ma l’ultima trovata dell’associazione di beneficenza britannica “To Hatch” che si occupa di assistere aspiranti genitori e che ha lanciato in Gran Bretagna un nuovo gioco: la “Ivf lottery”, letteralmente la lotteria della “in vitro fertilisation”.

Basta acquistare un biglietto della lotteria da 20 sterline online o in edicola,e se il biglietto risulterà quello vincente si potrà esaudire il sogno di avere un figlio,  perché la vincita consiste in  un trattamento completo , nonché costosissimo da spendere in uno dei migliori istituti di cure per la fertilità. Nel pacchetto(un  buono da 25mila sterline) poi è compreso anche il soggiorno in un hotel di lusso e l’autista per essere accompagnati in clinica e un telefono cellulare per essere sempre in contatto con i medici. Se la fecondazione in vitro classica non dovesse funzionare, c’è anche la possibilità di provare con donazione di ovuli o madri surrogate.

Al gioco possono partecipare tutti,  coppie sposate,  single, omosessuali, anziani che potrebbero passare il premio ad amici o familiari. Nel caso il vincitore fosse  una madre o un padre single allora il premio consisterà in una donazione di ovuli o di sperma oppure di una madre surrogata. Stesso discorso  se a vincere dovesse essere una donna che ha più di 45 anni (il limite stabilito dalla legge britannica per poter sottoporsi alla fecondazione in vitro). Il discusso gioco britannico inizierà il 30 luglio ,non prima di  aver ricevuto l’autorizzazione dalla Gambling Commission (commissione sul gioco d’azzardo).

I profitti della lotteria saranno devoluti all’ente di beneficenza

To Hatch. Il gioco ha scatenato un putiferio,è stato definito umiliante da molte persone, Josephine Quintavalle, del Comment Reproductive Ethics, riguardo al dilemma etico del caso dice: “Questo gioco svilisce l’intera natura della riproduzione umana. La creazione della vita umana non deve essere ridotta a una lotteria pubblica. Invece di questo, non dovrebbe essere speso di più per la ricerca sui problemi di fertilità?”

La fondatrice di Hatch, Camille Strachan fa notare che molte persone che vorrebbero un figlio e non riescono a concepire naturalmente  non possono permettersi il trattamento al costo di 5000 sterline per ogni seduta: “Noi offriamo alle coppie che lottano un servizio completamente su misura. Ci auguriamo che la Lotteria To Hatch possa alleggerire l’onere economico relativo al NHS e ridurre lo stress di  coloro che stanno lottando”.

In Gran Bretagna circa una coppia su sette soffre di problemi di fertilità, e l’1% dei bambini nati ogni anno sono stati concepiti tramite fecondazione in vitro.

 

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