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Depressione Post Parto Quando Si Manifesta

Cosa fare quando la depressione post parto si manifesta

Dott.ssa Floriana Brugioni

di Dott.ssa Floriana Brugioni

14 Aprile 2016

Depressione post parto quando si manifesta? E’ molto importante definire la situazione attorno alle mamme che può portare allo sviluppo di una depressione post-partum.

depressione post parto quando si manifesta puerperio

Nella nostra società è presente l’immagine di una madre idealizzata, ricca di un amore sconfinato, competente (anche se alla prima esperienza) nel prendersi cura di una nuova vita, che ha affrontato gli aspetti meno piacevoli della gravidanza (nausee mattutine, capezzoli infiammati, fatica fisica e psicologica) senza lamentarsi.
Ci si aspetta che queste mamme siano in grado di amare in automatico il loro bambino e viene dato per scontato che sappiano prendersi cura di lui senza esitazione dal momento in cui viene loro consegnato tra le braccia.

La realtà è ben diversa. Parliamo di vere e proprie tempeste emotive vissute dalle mamme dal momento del concepimento, le mamme infatti si trovano a vivere incredibili trasformazioni dentro di loro, tutte in pochissimo tempo.

Fin dal concepimento dovete dimostrare di essere una buona madre, anzi, un’ottima madre. Mai errore fu più grande. Questa concezione che vige nella nostra società ha portato le mamme a chiudersi, le mamme soffrono ma non lo dicono. Non potersi raccontare è un segnale d’allarme, indica un malessere. Quello che andrebbe fatto sapere alle mamme è che non sono sole a vivere il grande sconvolgimento che sentono all’interno.

Depressione post parto quando si manifesta “Il ladro che ruba la maternità”

Le madri affette da depressione post-partum vivono un’eccessiva preoccupazione o ansia, sono estremamente irritabili e si sentono sovraccariche e sotto pressione, spesso è presente una difficoltà nel prendere decisioni, l’umore è depresso, sono frequenti sentimenti di colpa e perdita di speranza nel futuro unita ad una marcata perdita di interesse o di piacere nel fare le cose.

Il sonno è disturbato (può essere presente insonnia o ipersonnia) e l’appetito può variare grandemente, da una totale assenza a un’alimentazione incontrollata. Possono comparire sintomi fisici (dolori, debolezza muscolare, …).

Riguardo il proprio bambino esso può essere avvertito come un peso, possono sentirsi in colpa e provare vergogna per la difficoltà con cui riescono a provare emozioni verso il bambino, possono aver paura di rimanere sole con lui per il senso di inadeguatezza che sentono, si vedono incapaci nel ruolo di madre e di moglie, hanno difficoltà a concentrarsi nelle attività quotidiane riguardanti la cura del bambino.

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Depressione post parto quando si  manifesta: condizioni associate allo sviluppo della Depressione post-partum

Le cause della depressione post-partum sono molteplici, troviamo fattori:
– Ormonali (calo degli estrogeni in seguito al parto)
– Fisici (i cambiamenti corporei portati dalla gravidanza e dal parto, la stanchezza derivata dai nuovi ritmi del bambino, …)
– Psicologici (forte bisogno di ordine e controllo, perfezionismo, bassa autostima, difficoltà relazionali, …)
– Sociali (mancanza di supporto emotivo ed economico).

Dai numerosi studi condotti sono state individuate alcune condizioni che rappresentano dei fattori di rischio per lo sviluppo della patologia:

  • Precedenti episodi di depressione post-partum
  • Presenza di eventi traumatici
  • Presenza di lutti
  • Conflitto con il proprio partner
  • Isolamento sociale
  • Storia personale e/o familiare di depressione
  • Episodi di ansia e/o depressione durante la gravidanza, non semplici preoccupazioni riguardanti il nuovo ruolo che si sta acquisendo
  • Gravidanza non desiderata, complicazioni durante il periodo di gestazione, disturbi nel bambino, …

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La mutua regolazione madre-bambino: depressione post parto quando si manifesta

Tra madre e bambino si possono facilmente osservare interazioni visive, vocali, gestuali, atte alla condivisione. Vediamo queste interazioni cariche di scambi emotivi tra madre e bambino in un processo bidirezionale.
Quando la mamma soffre di depressione post parto quando si manifesta il suo bambino cercherà di rianimarla in qualche modo, di riportarla da lui. Quando i suoi tentativi vengono puntualmente delusi il bambino passerà alle condotte di autoconsolazione, come succhiare il pollice, girare lo sguardo per non dover guardare la mamma depressa, … questo tipo di interazioni ha forti ripercussioni sulla relazione madre-bambino e sullo sviluppo del bambino.

La depressione post-partum, a differenza deal maternity blues, non è una risposta fisiologica al parto, è una condizione alla quale va data maggiore importanza rispetto a quella di cui gode attualmente viste le ripercussioni a livello relazionale e individuale a cui porta.

La depressione interferisce con la capacità emotiva della madre di sintonizzarsi con il proprio bambino, questo va a compromettere il processo di attaccamento che il bambino sta sviluppando verso la sua mamma.

L’attaccamento ha una funzione biologica legata alla sopravvivenza in quanto accresce la sicurezza fisica del bambino grazie alla vicina con il genitore, ma esso ha una motivazione intrinseca che non può essere ricondotta a un bisogno, come quello di nutrimento, è una predisposizione biologica verso la persona che si prende cura di noi, verso la persona che diventerà la nostra base sicura.

Alla fine del primo anno di vita del bambino l’attaccamento diventa visibile e un sano attaccamento (di tipo sicuro quindi) vede alla sua base la capacità del genitore di leggere correttamente i segnali inviati dal suo bambino. Nella depressione post parto quando si manifesta questa capacità nel genitore è compromessa.

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Cosa fare nella depressione post parto quando si manifesta?

La speranza di questi articoli è di mettere a vostra disposizione materiale informativo che vi permetta di prevenire o intervenire tempestivamente nelle situazioni a rischio.

Se vi riconoscete in una mamma sopraffatta dalla fatica, che prova sentimenti ambivalenti verso il proprio bambino, che non riesce a raccontare quello che sta provando in questo momento così delicato della sua vita la prima cosa da fare è coinvolgere il vostro partner.

D’altronde anche se lui non vive in prima persona la vostra esperienza emotiva è la vostra metà e il padre di vostro figlio. È importante provare ad aprirvi per poter lasciare andare questo dolore che vi portate dentro.

Successivamente, provate a rivolgervi a un esperto nel campo, uno psicologo/a o psicoterapeuta esperto in maternità che possa offrirvi accoglienza e ascolto per poter esplorare i significati del vostro malessere collegato alla vostra maternità.
Ricordo che non è sintomo di debolezza ricorrere a un esperto, è un atto d’amore che si compie verso il bambino, sé stesse e la propria famiglia.

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