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Cani in vacanza: estate in compagnia degli animali domestici

Simona

di Mamma Simona

08 Luglio 2011

VACANZE CON UN PET, IL FIGLIO PELOSO

La proposta avanzata di inserire gli animali domestici da compagnia nello stato di famiglia, riceve sempre più consensi e sostenitori. Questo atto è dimostrativo di una grande coscienza animalista che pone gatto o cane, ma anche altro, su un piano di riconoscenza, e dunque tutela, che noi in Italia siamo ben lungi da attuare, nonostante gli enormi progressi in materia negli ultimi tempi.

Il nostro ordinamento considera ancora gli animali da compagnia alla stregua di “oggetti” di proprietà, seguendo le norme di tutela e disposizione del caso, sebbene con lentezza e dietro pressione delle organizzazioni animaliste, vengano approvate dal legislatore norme ad hoc, come nel caso dell’inasprimento delle pene pecuniarie e detentive in caso di abbandono.

In una società in cui il rispetto di Fido e Miao stenta a decollare ed imporsi, è normale esistano difficoltà di gestione per coloro che vogliono vivere in famiglia con un animale a quattro zampe: carenza di strutture ad uso canino ( le famose aree cani in cui lasciar liberi i nostri amici pelosi di correre e gestire i bisogni fisiologici), la mancanza di un servizio sanitario che venga incontro alle normali prestazioni veterinarie di base (come vaccinazioni, installazione di microchip di riconoscimento), l’organizzazione di un’anagrafe canina nazionale mezzo indispensabile per censire la popolazione e combattere l’abbandono, sterilizzazione delle colonie di gatti a carico dell’ASL ecc…

…eppure sono tantissime le famiglie italiane in cui viva un animale o più da compagnia…

Ogni anno, in occasione delle vacanze estive si ripropone lo stesso tema, lo stesso problema di coniugare i soggiorni al mare o montagna con la presenza di un animale in famiglia.

Le strutture alberghiere, i residence, gli appartamenti che accettano cani o gatti sono ancora troppo poche. Le guide dedicate ai viaggi con amici a quattro zampe (ne esistono diverse, tipo quella del Touring) propongono liste di operatori del settore che aderiscono al programma pet friendly solo per pubblicità a fronte di una realtà diversa.

La proposta è quella di una vacanza con l’animale da compagnia di casa, ma all’atto di prenotazione vengono rese note le limitazioni del caso: il cane è accettato solo se di taglia piccola oppure solo in determinati periodi dell’anno (guarda a caso in coincidenza della bassa stagione, per esempio in un luogo di mare da ottobre a marzo) oppure non è possibile lasciarli soli in camera (ma al ristorante dell’albergo non possono accedere e ciò costringe i padroni a fare “turni” per mangiare) o ancora al telefono per una prenotazione in un periodo clou dell’anno, alla dichiarazione della presenza dell’animale, la liquidazione è “siamo al completo”, mentre richiamando omettendola, la prenotazione viene accettata.

Sembrerebbero dei casi sui generis, invece non è così…chiedete a chi ha un cane quante difficoltà trova nella ricerca di un posto che accetti l’amico peloso, anche “accontentandosi” e con la disponibilità a rinunciare a comodità che magari in vacanza si avrebbe il piacere di avere!

Ovviamente non tutte le strutture che accolgono i turisti adottano questa politica anti-animalista! Molte, specialmente nelle zone di montagna, forniscono anche servizi per i nostri pelosoni: ciotole con pappa, brandine per la nanna e accesso libero nei locali dell’albergo, perché la vacanza sia un momento da passare in famiglia….con tutta la famiglia!

La diffusione di questa politica poco pet-friendly incentiva la barbara pratica dell’abbandono. Non esiste scusa plausibile che giustifichi l’abbandono di un animale domestico ma è indiscutibile che la mancanza di agevolazione e le difficoltà che si trovano ad affrontare i proprietari di animali che hanno diritto alla fatidica vacanza estiva, favoriscano gli abbandoni estivi! Molti proprietari rinunciano alle vacanze…ma è giusto che una famiglia debba rinunciare a portare i propri figli al mare perché non riesce a trovare un posto modesto dove recarsi senza ricorrere a permanenze in canili o all’affido a terzi?

Dopo anni di estenuanti ricerche e tentativi mal riusciti, io ho trovato una soluzione di affitto estivo di un appartamento al mare…e lungi da me lasciarlo per evitare un’ulteriore lunga Odissea!

Mi domando però, se sia giusto che una famiglia sia costretta a prendere in affitto un appartamento per trascorrere le vacanze in tranquillità con famiglia e il suo quattro-zampe!

Ogni tanto guardo alla vicina Francia, poco amata dalla sottoscritta, ma a cui devo riconoscere la mentalità progredita quanto a civiltà “canina”! I cani sono accettati nella maggior parte dei locali, anzi, al ristorante ti portano subito la ciotolina dell’acqua fresca per il pelosetto, le spiagge che accettano i quattro zampe sono una realtà diffusa come pure gli alberghi….noi italiani siamo ben lontani da tutto questo!

Dieci anni or sono mi capitò un episodio quasi buffo da raccontare col senno di poi: mi trovavo in una località esclusiva della Toscana, nell’Argentario, in un luogo con un porto in cui spiccavano imbarcazioni da mille e una notte…l’accesso al porto e alla zona “commerciale”, ovvero dove stavano negozi e locali, era bandita ai cani con tanto di cartelli di divieto ovunque. Per curiosità, ma giusto per quello, chiesi a un vigile come potesse fare una proprietario di cane che dovesse accedere alla propria barca, con palese meraviglia, mi rispose che il cane doveva essere preso in braccio….mi figurai con in braccio il mio cane di 40 chili…io che ne peso non molti di più!!!

Questo ironico aneddoto dal gusto un po’ amaro, lo narro per sorridere un po’ e smorzare i toni di arrabbiatura che condividono con me coloro che si trovano ad affrontare situazioni di disagio a causa della presenza del cane o meglio, a causa della mancanza di apertura mentale di chi gestisce i servizi.

Una piccola nota rivolta ora ai proprietari dei cani: i nostri cani sporcano, e non ci vuole nulla se non un po’ di pratica a raccogliere ciò che lasciano in giro, per poter tenere più pulito il mondo in cui viviamo. Così come dovrebbero non gettare a terra le cicche di sigarette i fumatori o le carte delle merendine i bambini. Noi con i cani siamo un po’ meno tollerati, facilitiamo la giusta convivenza uomini-animali domestici, comportandoci in modo civile!

Con questo mio scritto, nessuna pretesa….solo un grande accorato auspicio che in un prossimo futuro, magari vicino, si possa realizzare anche in Italia una politica pet friendly così come accade in numerosi paesi del globo!

 

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