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La figlia di Tom Cruise e Katie Holmes: Suri la piccola star

Federica Federico

di Federica Federico

12 Luglio 2011

Lei si chiama Suri ed il suo cognome è Cruise, ha 4 anni, un papà famoso e ricco: il celebrato Tom Cruise, ed una mamma non meno bella, nota ed alla ribalta: Katie Holmes.

È una bambina “fortunata” Suri perché vive nell’amore ma anche nel benessere.

Su di lei i riflettori sono accesi da sempre perché è figlia di due star, tuttavia la piccolina non ha tardato a farsi notare per la sua “singolarità”: dalle copertine patinate dei giornali di tutto il mondo è ritratta come una piccola donna … più donna che piccola … vestita con abiti da “signorina” a cui piace farsi notare. Sembra una under 20 attratta dalla seduzione e dalla moda, pronta a mostrare il suo fascino ammaliante; Suri sarebbe una donna impeccabile, se non fosse per il fatto che ha solo 4 anni e già sta impettita … d’un petto che non ha … sul tacchetto a spillo – versione baby delle scarpe di mamma.


I genitori in pubbliche interviste vantano le doti della bimba che pare bravissima a tra-vestirsi come una signora, che gioca alla stilista ideando i suoi capi e riempiendo un guardaroba che sfamerebbe l’Africa intera (i bene informati suggeriscono che la piccola avrebbe una collezione di capi di abbigliamento del valore complessivo di 2milioni di dollari).

Mentre Tom e Katie crescono una piccola diva, educandola al valore del danaro con la concessione di una personalissima carta di credito, permettendole di girare per strada vestita in modo perfetto ma quantomeno “insolito” per quell’età e lasciando che la sua immagine rimbalzi sui giornali di tutto il mondo e impazzi nella rete, è legittimo chiedersi come sia oggi percepito o percepibile il valore della fanciullezza e della sua correlata spensieratezza.

In che modo i genitori, in un mondo votato all’immagine ed al sogno dell’irraggiungibile, possono garantire ai figli una crescita graduale e rispettosa delle tappe naturali dello sviluppo umano (sia esso fisico o emotivo).

 

 

A che età si diventa donne e grandi? Qual è il prezzo di una simile esposizione mediatica?

Certamente Suri è una bambina che vive recependo le indicazioni e gli stimoli provenienti dal mondo adulto in cui è accolta, in questo non è diversa dai nostri figli.

 

Solo una settimana fa a casa mia è stata festeggiata la prima pipì di mia figlia nel vasino, abbiamo comperato, insieme alla piccola, un regalo, lei, vanitosa come lo sono tutte le femminucce, ha scelto una maglietta di Minnie e Paperina tutta strass e perline … avrebbe portato con sé l’intero negozio, scegliere un solo capo è stato per lei uno sforzo, un momento di “maturazione”.

Chi di voi non ha legato un regalo ad un “premio di buon comportamento” e chi, conducendo con sé i figli per negozi non ha orientato il bimbo alla decisione affinchè la sua scelta consapevole cadesse su un solo oggetto, uno soltanto, da acquistare.

Suri ha 2milioni di dollari di vestiti portati a casa? Forse, ma se così fosse vorrebbe dire che la bimba ha tutto, indistintamente ed indiscriminatamente. E probabilmente non conosce quell’esercizio importante di crescita che noi facciamo con i nostri bimbi quando leghiamo il dono (inteso come oggetto non necessario che viene concesso in premio) alla scelta ed alla determinazione del bambino, quando orientandolo gli insegniamo a selezionare ciò che desidera.

Per un bambino tutto può essere bello e desiderabile, ma ciò che veramente conta è educare il figlio a comprendere cosa sia importante, cosa abbia un “valore” capace di distinguere anche un oggetto dagli altri, capace di impreziosire le cose della vita!

A queste discussioni socio – educative se ne accostano altre meno “intime” e più “spaventose”.

Dare ad una bambina una educazione accelerata rispetto ai temi della seduzione e della bellezza la espone al pericolo di pretendere dalla vita di essere sempre e comunque “perfetta”, cosa questa non naturalmente prevedibile.

Inoltre tale accento sul fascino conduce di fatto alla seduzione ed alla sessualità, quali occhi si poseranno su bambine tanto simili a donne mature? Ed in quale momento le bambine stesse cadranno nella trappola di credersi già abbastanza grandi per usare le loro armi di seduzione?

Tutte le bimbe vogliono truccarsi come la mamma, mettere lo smalto ed indossano le nostre scarpe con il tacco … ma qual è il confine tra il gioco, l’emulazione ed il rispetto della età reale? L’argomento della vanità e dell’equilibrato sviluppo del senso del fascino nel processo di crescita delle bambine è stato argomentato dalla pedagogista di Vita da Mamma, la Dottoressa Annamaria Del Vecchio: Educazione bambino: come educare le bambine alla femminilità

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