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Superpomodoro anti-age: mangiare pomodoro per fermare l’invecchiamento

Federica Federico

di Federica Federico

14 Luglio 2011

La ricerca scientifica avanza anche nel campo dell’alimentazione; se da un lato certe moderne sperimentazioni agro alimentari hanno reso tristemente noti i cibi “geneticamente modificati”, dall’altro esiste un filone “bio compatibile” e salutista della scienza alimentare che promuove la coltivazione e la produzione di cibi sani, addirittura di alimenti curativi.

In questo filone si colloca la nutraceutica connubio di “nutrizione” e “farmaceutica”, scienza votata allo studio di alimenti che abbiano una funzione benefica sulla salute umana. I cibi nutraceutici si caratterizzano per il fatto di realizzare obiettivi benefici sull’organismo al pari di un farmaco, essi, infatti, sono definiti anche pharma food o farmalimenti.

La ricerca dell’alimento più che sano, addirittura curativo, è crescente; del resto tale propensione verso il cibo buono e controllato è il risultato di un’epoca “corrotta” dal punto di vista alimentare, sporcata da un vasto inquinamento determinato spesso da una gestione non coscienziosa dell’ambiente.

 

Ecco che arriva il pomodoro anti ètà; mangiarlo è meglio di un lifting?

Il  “superpomodoro” naturale è un prodotto Made in Italy, ‘Pomi’ L+’, questo sarà il nome del nuovo ortaggio che da fine luglio comparirà negli scaffali dei supermercati.

Il pomodoro anti età è stato studiato per bloccare l’avanzata del tempo e fermare  l’invecchiamento, ma non solo, pare essere un ottimo coadiuvante nella prevenzione delle malattie cardio-vascolari e anche dei tumori alla prostata.

Tali straordinarie proprietà sarebbero garantite dalla elevatissima presenza di antiossidanti, il pomodoro di fatto possiederebbe “licopene”, un carotenoide dall’azione antiossidante superiore al betacarotene. Il licopene sarebbe presente nel superpomodoro  in misura tre volte superiore rispetto ai diversi pomodori comunemente venduti per il consumo fresco.

Il “superpomodoro” si innesta in un grande progetto italiano firmato Coldiretti:  “Una filiera agricola tutta Italiana”. Nell’ambito di questa operazione della Coldiretti, infatti, il nuovissimo pomodoro è stato sperimentato, coltivato, trasformato e venduto dalle cooperative del Consorzio Interregionale Ortofrutticoli (Cio) e del Consorzio Casalasco del Pomodoro.

Il nuovo pomodoro è solo uno tra i tantissimi pharma food; sono nutraceutiche anche le “purple carrot” , anch’esse dotate di elevate proprietà antiossidanti e antibatteriche. In queste carote l’effetto benefio per la salute umana dipende dai polifenoli, antiossidanti naturali, capaci di proteggere le cellule dai danni causati dai radicali liberi, dalle radiazioni, dal fumo, dagli agenti inquinanti, dai raggi solari, ma anche dallo stress, dagli additivi chimici, e dalle aggressioni virali e batteriche, senza trascurare le loro proprietà anticancerogene e antinfiammatorie.

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