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Centri estetici e trattamenti di bellezza: regole per tutelare la salute

Simona

di Mamma Simona

29 Luglio 2011

Entrerà in vigore fra pochi giorni, a fine luglio, il decreto legge n. 110 del 12 maggio 2011 in materia di regolamentazione di lampade, massaggi e uso di macchinari di estetica e di medicina-estetica meccanici o elettrici e apparecchi ausiliari per i trattamenti.

Con il decreto viene aggiornato l’elenco delle apparecchiature estetiche presenti sul mercato, vengono stabiliti i parametri di utilizzo, le normative cui attenersi, le caratteristiche tecnico-dinamiche da rispettare.

La regolamentazione è stata ideata a garanzia dell’utenza che vede tutelati il proprio diritto alla salute; accolta con favore dai professionisti seri, che chiedevano venissero stabiliti dal legislatore criteri consoni, entro cui poter serenamente lavorare.

L’accanimento contro lampade e macchinari estetici, giustificato da un uso improprio, nonché il fenomeno dilagante di centri di benessere che in realtà mascherano dubbie attività, hanno giustificato la necessità di regole chiare e specifiche, cui dovrebbero seguire seri controlli, volti a colpire coloro che lavorano irregolarmente e che screditano la categoria.

La nuova regolamentazione si connota di diverse particolarità che investono un po’ i pilastri dell’estetica e della medicina estetica. Sono interessate le lampade solari UVA o con azione combinata con UVB, le saune e più in generale i bagni che utilizzano vapore, vaporizzatori normali e con ioni, macchinari per massaggi elettrici o meccanici, macchinari che usano ultrasuoni e radiofrequenze, apparecchi che levigano la pelle e provvedono a una pulizia profonda tramite aspirazione, disincrostanti ecc…ma anche scalda-cera per ceretta, apparecchi per manicure e pedicure, rulli sia manuali che elettrici, ausili per ginnastica estetica, pedane con vibratori elettrici oscillanti ecc…e ancora macchine per ionoforesi, epilatori elettrici, luce pulsata, macchinari per presso-terapia, elettrostimolatori, laser, attrezzi stimolanti per la zona di “riflesso” di piedi e mani, ecc…

E’ sotto attenzione la pratica di aspirazione del grasso, a breve verranno divulgate norme che regolino anche questo tipo di trattamento.

Per quanto riguarda le lampade solari vengono fissati i divieti del loro utilizzo ai minori di 18 anni, alle donne in stato di gravidanza e a coloro che hanno già avuto un tumore alla pelle. Si tratta di 3 casistiche particolari di soggetti che potrebbero trarre svantaggi sottoponendosi a lampade solari. La pelle dei giovani è molto sensibile e l’esposizione a fonti solari, nonché possibili conseguenze come scottature, aumenta notevolmente la possibilità di formazioni di tumori della pelle nel corso del tempo. Le donne in gravidanza sono soggette a calo di pressione e dunque l’esposizione a fonti di calore non è loro congeniale per via dell’influenza sulla pressione del sangue; inoltre l’esposizione solare porta alla possibile comparsa di cloasma gravidico, ovvero la formazione di macchie della pelle dovute ad un accumulo di melanina. I soggetti che hanno già sofferto di tumore alla pelle sono maggiormente predisposti ad una nuova formazione. Dunque i divieti hanno ragione di essere tali.

Va inoltre ricordato che gli stessi pericoli sopra menzionati e le relative conseguenze riguardano l’esposizione solare alle lampade come quella al sole…particolare troppo spesso dimenticato!

A proposito di sicurezza dei massaggi: è in vigore già da tempo il divieto di praticare i massaggi lungo i lidi e in spiaggia, con conseguenze di multe pecuniarie non indifferenti. I pericoli che incorre chi si sottopone a tali massaggi sono ingenti, gli ambulanti non hanno la preparazione idonea, manca l’osservanza di norme igenico-sanitarie che proteggono dal contrarre malattie per contagio, tanto per citarne qualcuno.

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