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Compiti delle vacanze e ferie estive: come e quando fare i compiti

DottAnnamaria

di Dott.ssa Annamaria Del Vecchio

01 Agosto 2011

I compiti per le vacanze, l’assegno dell’estate o il libro di lettura estivo … tutti aspetti dello studio durante le ferie, in quei giorni in cui la scuola è chiusa ed i ragazzi sono liberi dai doveri scolastici.

I compiti per le vacanze non sono tanto amati dagli studenti … e forse rappresentano uno dei pochissimi motivi per i quali i bambini ed i ragazzi ripetono annoiati “Uffa, ma sono in vacanza!”.

Sul tema dello studio durante le ferie le opinioni e le teorie  si contrappongono.

 

C’è chi afferma che il periodo estivo dovrebbe essere una vera e propria vacanza, durante la quale bambini e ragazzi sono autorizzati a dimenticare quaderni, penne, libri e zaini concentrandosi solo e unicamente sul divertimento … divertimento = passatempo tipico del periodo estivo, lecito e gratificante.

 

Altri, invece, considerano i compiti per le vacanze un vero e proprio allenamento mentale, grzie al quale lo studente  rispolvera, in maniera corretta e soprattutto graduale e  quotidiana, tutto ciò che ha appreso durante l’anno scolastico appena terminato.

È evidente che la seconda teoria è quella più accreditata e  attuata.

I compiti per le vacanze rappresentano la costante estiva sia dei bambini  che frequentano le scuole elementari che dei più grandicelli, studenti delle medie o delle superiori.

E’ innegabile che per i genitori siano un vero e proprio grattacapo in quanto bisogna convincere i figli ad esegurli e sembra assai difficile determinare quale sia il periodo migliore per iniziare.

È troppo presto? È troppo tardi?

Quando iniziare a far fare i compiti per le vacanze ai propri figli?

La risposta dipende dall’età dello studente, ossia dalla classe che frequentano i vostri figli, ma anche dalla mole del lavoro loro assegnato, ovvero dalla quantità di compiti che dovranno eseguire.

Esaminati questi due aspetti ragionateci sopra.

In questo senso, se avete un figlio che frequenta le scuola elementare ed a lui spetterà leggere qualche libro, di quelli simpatici e divertenti, è probabile che la faccenda compiti per le vacanze si risolva facilmente rivelandosi un passatempo che nella maggior parte dei casi non gli peserà neanche.

Alle scuole medie,  invece, le letture  aumentano e ci si accostano anche esercizi  di matematica e temi. Quindi in questo caso  si consiglia di intervenire con anticipo e metodo, intanto perchè per un bambino già più maturo i compiti delle vacanze non appariranno mai come un passatempo.

Alle superiori la mole può persino essere considerevole: spesso le versioni da tradurre  e  le espressioni da svolgere non si contano. Sembra proprio che non si sappia da dove iniziare.

Come aiutare i figli a gestire i compiti per le vacanze?

 

Sarebbe buona abitudine dei genitori verificare, assieme ai propri figli,  la quantità di compiti assegnatagli e valutare anche il loro grado difficoltà – considerando carenze e lacune soggettive proprie di ogni  scolaro.

Fatto ciò il genitore dovrebbe cercare di dilazionare lo studio nel corso delle ferie, evitando assolutamente corse contro il tempo per portare a termine i compiti … l’esito negativo delle corse dell’ultima ora è non godere dei giorni conclusivi di vacanza.

È consuetudine assolutamente errata, infatti, svolgere i compiti per le vacanze estive nell’ultimo periodo.

 

Ma allora quando iniziare a fare svolgere i compiti?

Non certo il 15 di giugno.

Il bambino ha bisogno effettivamente di un periodo di totale svago e, dunque, concedeteglielo!

Non siate troppo rigidi ed esigenti, cercate sempre la via giusta, quella mediana, che sta al centro, di solito è la migliore. Il cervello e tutte le attività celebrali se riposate sapranno lavorare meglio.

No al troppo riposo, però! Riprendere quaderni e penne alla metà di luglio sarebbe più che corretto, anzi perfetto!

Cari genitori, cercate di proporre lo studio a “piccole dosi”, soprattutto ai ragazzi delle scuole medie o agli scolari delle elementari un po’ svogliati e non forzate lo svolgimento dei compiti.

Fate comprendere ai vostri figli che è necessario un patto tra di voi, un patto estivo: svolgere almeno un po’ di compiti al giorno, per lo meno la quantità giusta… diciamo un’ora!

Potrete dirgli: “ I compiti  vanno fatti, ti aiuteranno a non dimenticare tutto ciò che hai imparato con tanto sacrificio,ma soprattutto ti permetteranno di frequentare il programma della nuova classe nel migliore dei modi”

L’intento degli insegnanti quando assegnano i compiti per le vacanze non è infatti quello di rovinare l’estate ai genitori e figli. Il loro fine è, invece, quello di esercitare la memoria, il cervello, mantenere vivo il ricordo del programma svolto e preparare il terreno per le nuove nozioni.

Nello svolgimento dei compiti per le vacanze cosa non fare assolutamente?

Come appena esposto, è deleterio svolgere  i compiti negli ultimi giorni di vacanza.

Una cosa da evitare categoricamente, inoltre, è quella di sostituirsi ai figli: noi genitori non dobbiamo per nessuna ragione svolgere i compiti delle vacanze in luogo dei nostri figli.

 

Eseguire l’assegno pensato per i ragazzi ed i fanciulli è controproducente per i nostri stessi figli; essi, ove sostituiti dagli adulti nello svolgimento dell’assegno, perderanno due opportunità di crescita:

1.  non svolgeranno il loro compito di studenti, “compito” inteso nel senso di lavoro finalizzato alla responsabilizzazione dello studente,

2.  non metteranno in pratica l’esercizio mentale a cui l’assegno punta ai fini scolastici.

 

Quindi, cari genitori, programmate bene, oltre alle vostre vacanze, anche lo svolgimento dei compiti estivi dei vostri figli!

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