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Melania Rea morta per un segreto inconfessabile

Federica Federico

di Federica Federico

03 Agosto 2011

Melania Rea potrebbe essere morta per mano del marito a causa di un segreto inconfessabile.
La giovane sarebbe venuta a conoscenza di qualche cosa di assai grave.
Melania pedinava e controllava Salvatore Parolisi, in questo modo avrebbe conosciuto i lati oscuri della vita del marito.
La donna avrebbe scoperto, dunque, un segreto scuro e grave, forse legato all’ambiente militare, e certamente tanto delicato da spingere il caporal maggiore ad uccidere la madre di sua figlia.

Quella di Melania Rea sembrava, nell’immediatezza del ritrovamento del suo corpo privo di vita, una tragedia che spezzava la normale tranquillità di una famiglia comune.
Ed, allora, quello di Salvatore Parolisì, appariva un assurdo dramma.

Seguendo la direzione delle indagini e dei lavori investigativi, oggi l’assassinio di Melania Rea si rivela, diversamente, come il risultatao di una vita complessa e dolorosa, in cui la donna, mamma di una bambina piccola, è lungamente stata vittima di tradimenti e mortificazioni.

Perchè Melania è morta e per mano di chi?

Inizialmente il marito Salvatore Parolisi fu fotografato dai media come un uomo “perso” nel dolore per la perdita della moglie e assetato di verità, lo ricordiamo tutti con il volto sofferente prestato alle telecamere mentre apprentemente cercava giustizia per la sua giovane compagna.

Pian piano quell’uomo è apparso diverso: tradiva Melania e lo faceva in modo sistematico, aveva intrecciato, tra le altre “scappatelle occasionali”, anche una stabile relazione con una soldatessa. E il “duraturo” rapporto amoroso si era stretto esattamente nella caserma dove lavorava, l’amante, inoltre, pareva convinta di un possibile futuro con Parolisi, fondando le sue aspettative nelle promesse del caporal maggiore.

 

A quanto pare Melania era consapevole di molti aspetti della vita di Salvatore; stando ai risultati delle investigazioni la moglie avrebbe vigilato sul marito in modo “stretto” seguendolo, pedinandolo e controllandone ogni spostamento.
Forse il segreto della morte della giovane donna si nasconde proprio nei risultati di questa rigida sorveglianza?

Questa domanda sembra emergere delle pagine dell’ordinanza con cui il giudice per le indagini preliminari di Teramo, Giovanni Cirillo, mantiene in carcere Parolisi e stringe intorno al lui il cerchio del giallo di Mealnia a Rea.

Questo non sarebbe un delitto passionale, bensì un omicidio premeditato pianificato per oscurre un infamante segreto del quale Melania sarebbe venuta a conoscenza quando controllava il marito.

In quest’ottica il movente andrebbe ben oltre il triangolo amoroso Salvatore, Melania e l’amante.

Occorre approfondire i rapporti interni alla caserma – scrive Cirillo” si cerca quel qualcosa di compromettente capace di ledere in modo non rimediabile l’immagine del caporalmaggiore Salvatore Parolisi.

Ma come viveva Melania l’amore per Salvatore?

Abbiamo sentito testimonianze rassicuranti sostenere che erano una coppia felice, altri hanno affermato con certezza che la moglie fosse ignara delle avventure amorose del marito. Poi, però, è emerso che Melania sapeva tutto, qualcuno dice che la giovane mamma aveva persino contattato l’amante del marito forse nel disperato tentativo di salvare la sua famiglia.

La più cara amica di Melania lascia emergere dalla sua testimonianza una situazione non rosea, pare che affermi:   “Nei giorni precedenti all’omicidio Melania appariva molto nervosa, fumava molto. In una occasione mi disse che dovevamo vederci perché doveva raccontarmi qualcosa di molto brutto, ma non ne ha avuto il tempo”.

Ma qual è il segreto che Melania ha portato con sè e che ne avrebbe causato la morte?

La difesa di Parolisi ha tentato di spostare i sospetti su una donna, il delitto secondo i legali dell’uomo si srebbe consumato per mano di una donna ed a dimostrarlo ci sarebbero tracce di dna femmninle sul corpo di Melania. Quelle tracce ci sono, è vero, ma l’ordinanza del gip lascia intendere che non sono rilevanti ai fini dell’omicidio, esse potrebbero attribuirsi ad una stretta di mano.
Diversamente “il capello di donna” non appartenente alla vittima ma ritrovato sul suo corpo, di cui tanto si è parlato, pare che non sia mai esistito.

In queste ore, poi, emerge un’ altra pagina del passato di Parolisi : nel 2008, quando Salvatore e Melania erano ancora fidanzati, Parolisi fu coinvolto in un incidente stradale tragico, perse la vita un bimbo.
Tra poco tempo i coniugi Parolisi avrebbero dovuto testimoniare al processo.
Pare che l’episodio dell’incidente avesse segnato Melania e forse l’approssimarsi del processo aumentava le tensioni familiari.

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