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Omicidio Melania Rea i segreti inconfessabili di Salvatore Parolisi

Federica Federico

di Federica Federico

06 Agosto 2011

Melania Rea, giovane donna e madre, fu uccisa con 35 coltellate il 18 aprile scorso nella pineta di Ripe di Civitella, nel Teramano; sospetti, accuse ed indagini si concentrano sul marito Salvatore Parolisi e, al momento, gli sforzi investigativi sono volti alla ricerca dei “segreti inconfessabili” che avrebbero armato la mano dell’assassino.

Secondo le risultanze investigative Parolisi avrebbe ucciso la moglie per evitare che ella rivelasse segreti torbidi e pericolosi legati probabilmente all’ambiente militare.

E’ per questo che gli inquirenti vogliono approfondire i rapporti interni alla caserma e le dinamiche che li hanno alimentati:  soprusi, minacce e costrizioni caratterizzavano, forse, i rapporti fra i superiori e le sottoposte reclute? Questa la domnda a cui gli inquirenti provano a rispondere dettagliando le dinamiche interne della caserma Clementi di Ascoli, sede del 235 Reggimento Piceno.

Mentre Parolisi, in stato di arresto presso il carcere di Teramo, continua ad avvallersi della facoltà di non rispondere e mentre i pm di Teramo e i Ris di Roma tornano ancora a visitare i luoghi di lavoro del caporal maggiore Parolisi, l’indagine si estende anche alle autorità militari.

Indaga pure la Procura militare di Roma che ha aperto un’ inchiesta penale.
L’ iniziativa promossa dalla Procura Militare  dipende dalle risultanze degli atti d’ indagine delll’ omicidio Rea.

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