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Bicicletta bambino: imparare ad andare in bici

DottAnnamaria

di Dott.ssa Annamaria Del Vecchio

16 Agosto 2011

Andare in bicicletta, quando imparare ad andare in bici?

Sole e caldo suggeriscono a molte famiglie che è arrivato il momento di insegnare al piccoletto di casa a stare in equilibrio in bici.

Quando iniziare?

Fino ai 3 – 4 anni il bambino si muoverà nel noto triciclo, più stabile e  sicuro della bici ma anche più lento e meno manegevole. Il triciclo non richiede al bambino la stabilità e l’equilibrio che pretende la bicicletta, ma  in realtà  non ha nulla a che vedere con la vera bici che, tra l’altro, permette l’esplorazione di spazi più ampi ed è una “conquista di libertà” per il bambino.

Il triciclo  è però una tappa importante perchè trasmette al bambino tutti i principi che gli serviranno  dopo per guidare bene la bicicletta; viaggiando a bordo delsuo triciclo il piccolo imparerà a: girare il manubrio per cambiare direzione, pedalare con più forza per acquistare velocità, misurare le distanze e gli spazi.

I 4 anni circa sono l’età adatta per iniziare ad andare in bici.

Attenzione: è bene che  la prima bici del piccolo sia munita di rotelline latera li, esse sono necessarie per la stabilità del mezzo e sono fondamentali  in quanto il bambino ancora non sa mantenersi in equilibrio. I 5 – 6 anni sono l’età adatta per abbandonarle.

 

 

Detto così può sembrare facile, ma in pratica, come si fa a liberare la bici dalle rotelline?

Quando il bambino usa una bici con rotelle la sua “attività ciclistica” non si allontana molto da quella praticata con il triciclo, il piccolo non deve gestire l’equilibrio del mezzo, ne’ considerarne la stabilità nelle differenti condizioni di guida, egli deve semplicemente pedalare, frenare e misurare debitamente spazi, distanze e velocità.

E’ essenziale passare attraverso l’uso della bici con rotelle per arrivare dal triciclo alla bicicletta ordinaria, ciò perchè, prima di procedere all’eliminazione delle rotelline, è ovvio che il bambino deve avere già acquisito delle competenze ciclistiche che presuppongono  l’esistenza, ma soprattutto l’utilizzo della bicicletta. Il suo grado di confidenza con essa sarà determinante nella valutazione della richiesta, fatta molto spesso dal bambino stesso, di eliminare  le rotelle.

Per imparare ad andare in bici “come i grandi” sarà importante procedere seguendo questi step:
1- Comprare la bici. Sul mercato ce ne sono tante e il vostro esploratore si divertirà e sarà  proprio indeciso sull’acquisto da farsi. L a decisione spetterà al titolare del mezzo, ovviamente al bambino, che  desidererà quella della squadra preferita o del cartone animato da lui tanto ammirato.

2- Gli accessori poi sono innumerevoli e utili: caschetto, gomitiere e ginocchiere.
Essi risultano fondamentali per attutire urti, sbucciature e danni in caso di cadute accidentali, che certo non mancheranno! Attenzione genitori ad avere delle piccole accortezze: il sellino della bicicletta deve essere posizionato ad un’altezza tale da poter permettere al bambino di toccare con i piedi per terra ed assumere una corretta postura, comoda alla pedalata, inoltre verificate la stabilità delle rotelle.

Fatto ciò ecco che si potrà iniziare a fare qualche giretto in bici … partendo con le rotelle e poi lentamente si può procedere a metterle vie. Ma come e  quando?
Un vero e proprio momento preciso non esiste, ogni bambino ha i suoi tempi quindi è importante che non venga forzato, né tantomeno mortificato e sminuito se invece i suoi coetanei già girano liberi e felici solo su due ruote.
Sarà lui stesso a chiedere di far sparire le rotelline quando si sentirà sicuro e molto spesso ciò avviene per il forte desiderio di imitare i compagni che già le hanno messe via.

Il metodo classico è quello più seguito, cioè quello di togliere una rotellina alla volta. Resta possibile togliere  entrambe le rotelle allo stesso momento, ma comunque spetterà sempre ad un adulto seguire il piccolino durante le varie prove.

La mano dell’adulto sarà sotto il sellino e il piccolino  dovrà cercare il baricentro e riuscire a tenersi in equilibrio su due ruote.

Quando si insegna al proprio figlio ad andare in bici senza le rotelline bisognerebbe anche insegnargli ad avere allo stesso modo prudenza, a tenere la testa alta, a guardare in avanti e d avere le idee chiare sul dove andare ed a considerare la velocità e i tempi di frenata.

Le prime pedalate sembreranno tremolanti e insicure, ma poi  le successive saranno degne di un vero e proprio ciclista.
Importante è anche cercare un posto dove poter stare tranquilli e sereni ad insegnare al proprio figlio ad andare in bibi e poi pedalare senza il timore e il disturbo delle auto.
Quindi cari genitori, cercate le zone  pedonali o le piste ciclabili più vicine a voi e iniziate  a divertirvi!

Al bambino piacerà subito quella sensazione di libertà, questa facilità d gestire i propri spazi, vigilati ovviamente dall’occhio attento di mamma e papà.

Pedalare ogni tanto fa bene alla salute, ne trae vantaggio il  sistema cardio-vascolare, respiratorio e scheletrico-muscolare.
La maggior parte dei pediatri consigliano molto l’utilizzo della bicicletta perché essa infonde nei bambini grande fiducia in sé stessi, i piccoli si inorgogliscono quando comprendono  che a guidare, a muovere cioè la bici sono loro, ma soprattutto che loro stessi decidono la direzione dove andare.  Inoltre la bici  potenzia il senso di  equilibrio, della velocità e delle distanze.

I bambini hanno bisogno di movimento per poter crescere e svilupparsi in modo corretto e ciò giova sia al fisco che al cervello. Attraverso il movimento in bici i bambini imparano a conoscere l’ambiente circostante, ad allenare il senso di equilibrio e la resistenza fisica.

Non preoccupatevi di qualche caduta, è normale,  dovrà imparare anche a cadere il vostro piccolo, nel senso di imparare a cadere in modo corret todel resto un inciampo a  velocità non determinerà  di certo una caduta dolorosissima.  Cadere e rialzarsi è importante, insegnerà al bambino a non commettere di nuovo lo stesso sbaglio e lo aiuterà soprattutto a comprendere e  a decifrare in anticipo situazioni pericolo.

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