Questo sito contribuisce
all'audience di

 

Seguici:

Congestione cause e sintomi

Simona

di Mamma Simona

19 Agosto 2011

CONGESTIONE

Il sole caldo, la brezza piacevole, il riverbero della luce nel mare, la pelle accaldata dai raggi del sole….insomma quanto di più invitante per concedersi un bagno nelle acque blu!

Abbiamo appena pranzato e ci vengono in mente i divieti con cui la mamma ci ammoniva quando eravamo piccoli “Non entrare in acqua prima di 3 ore !”.
Senza ricorrere ad eccessi assolutistici, la regola di base era e rimane una: prudenza!
Per incoscienza, leggerezza, noncuranza qualcuno subito dopo un discreto pasto si tuffa nelle acque del mare, magari fredde, per divertimento o cercando refrigerio alla calura estiva… ma rischiando la pelle.
Dopo un pranzo, uno spuntino, occorre aspettare il tempo necessario per permettere la digestione dei cibi, prima di tuffarsi in mare. Il rischio che si corre è la congestione causata dalla differenza di temperatura tra l’acqua fredda del mare e quella dello stomaco che sta elaborando la digestione, lavorando col sangue caldo del nostro corpo. La conseguenza dello sbalzo termico è l’arresto della digestione che causa abbassamento di pressione fino a provocare vertigini, nausea e vomito, a volte fino ad arrivare a svenimento.

 

Il tempo di attesa prima di tuffarsi in acqua dipende da cosa e quanto si ha mangiato, tenendo presente che per adulti e bambini i tempi di digestione sono identici.

  • Per yogurt e frutta non sono necessari tempi di attesa
  • Per una tazza di latte saranno necessari 30 minuti
  • Per un gelato un’ora
  • Per un pasto light (pasta con condimento leggero tipo olio a crudo o insalatone o caprese) un’ora e mezza
  • Per un pasto completo o abbondante (il canonico primo, secondo, dessert) l’attesa sarà di 3 ore.
Ciò che causa la congestione non è l’immersione nell’acqua, ma l’immersione in un elemento più freddo rispetto la temperatura corporea, come è l’acqua del mare. Per lo stesso motivo cambiare locale e passare da un luogo a temperatura ambiente a uno climatizzato con forte aria condizionata, può causare la congestione; come anche l’assunzione di bevante ghiacciate sotto la calura estiva del sole rovente. Quando la temperatura del mare è alta e l’acqua è calda, fare il bagno dopo l’assunzione di cibo è meno pericoloso rispetto ad un mare con acqua fredda, poiché la vasocostrizione non ne risente.
La pratica sportiva in acqua dopo mangiato aumenta le possibilità di congestione. Il sangue è impegnato ad irrorare la parte dello stomaco per consentire la digestione, in caso di attività come per esempio il nuoto, il sangue sarebbe richiamato in periferia “indebolendo” la parte interessata alla digestione ed esponendola maggiormente al rischio. Se non si è lontani dalla digestione, meglio entrare in acqua per rimanerci “pucciati” piuttosto che per una nuotata vigorosa.
Il consumo di alcol aumenta del 25% il rischio di annegamento per congestione.
Quindi, via libera ai bagni ma con prudenza: pasti light se ci si vuol tuffare dopo poco, niente alcol e sopratutto tanta prudenza!

 

 

 

 

 

Leggi anche

Seguici