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Asilo nido, come scegliere quello giusto

admin

di Redazione VitaDaMamma

30 Agosto 2011

Le necessità personali, per lo più economico – lavorative, spingono sempre più mamme ad affidare il  proprio piccolo all’asilo nido.

L’asilo nido (sia esso pubblico o privato) rappresenta un servizio socio – educativo rivolto alla prima infanzia: bambini da pochi mesi a 3 anni.

È al nido che tante mamme lavoratrici devono affidare i loro cuccioli una volta terminata la maternità, sovente questi piccini hanno 6mesi o poco più.

Dopo il compimento dei 3anni di vita il bambino frequenterà una scuola diversa: la materna. La materna, diversamente dal nido si pone degli obiettivi formativi volti a preparare il bambino alla scuola primaria; l’asilo nido, invece, è un luogo “ad accoglienza familiare”, il bambino viene educato alla socializzazione, inserito nella vita di gruppo, ma la sua giornata scolastica è improntata sul gioco, a cui si accompagnano i debiti momenti tipici della vita dei bimbi molto piccoli: pappa, ninna, cambio.

Inserire il bambino al nido rappresenta un momento delicato tanto per il figlio quanto per la mamma; parliamoci francamente: la cosa sicuramente  un po’ preoccupa perché   i dubbi e le domande assalgono ogni madre ed è necessario affrontare questa scelta con molta attenzione, considerando i benefici per il bambino e vagliando con cura le strutture scolastiche a cui il piccolo verrà affidato.

I nidi sono divenuti un “fenomeno” ed una “necessità” sociale con il mutamento degli assetti familiari: il maggiore ingresso delle donne nella vita lavorativa e l’aumento del fenomeno della emigrazione delle nuove famiglie da sud a nord per ragioni occupazionali rappresentano due delle cause sociali che hanno inciso sulla aumentata richiesta di strutture di accoglienza per la prima infanzia.

Ed ecco  arrivato anche il vostro momento!

È questo l’anno in cui vostro figlio incomincerà ad andare al nido? O è questo l’anno in cui dovrete decidere in quale asilo nido iscrivere il bambino?

In ciascuno di questi casi quello di cui avete bisogno sono dei consigli pratici!

Il nido  rappresenta il primo passo del bambino verso l’autonomia, ma è anche un momento di “precoce” distacco dal vostro piccino. Quando il bambino affronta l’esperienza del nido non è completamente e naturalmente emancipato dalla mamma, è spesso assai piccolo, frequentemente non parla e non cammina, tal volta prende ancora il seno  quindi, è ovvio, che la mamma debba sentirsi “completamente tranquilla” nel lasciare il suo cucciolo ancora tanto bisognoso di cure.

Perciò  l’istituto dovrà infondervi sicurezza e fiducia perché sarà il posto nel quale il vostro piccolo crescerà, lì il bambino trascorrerà quasi l’intera giornata e dovrà soddisfare i suoi bisogni grazie all’ “intervento di mani diverse da quelle della mamma”.

E’, dunque,  molto importante scegliere con ponderata cura la struttura più indicata per assicurare il benessere del bambino e per la soddisfazione della madre. La scelta dovrà avvenire ragionando per benino su quali sono le esigenze personali del piccolo e familiari della madre, a  partire dai cambi del pannolino, passando per l’allattamento ed arrivando alla compatibilità con i vostri orari di lavoro, fino a considerarne anche l’aspetto economico.

La prima cosa da fare è scegliere se affidare il bambino ad una struttura pubblica o privata. Gli asili nido pubblici in Italia sono ancora pochi, il loro numero complessivo non risulta ovunque sufficiente a coprire la domanda delle famiglie. Gli asili nido pubblici si inseriscono nella disciplina delle politiche sociali dei Comuni. Quindi le regole di accesso al nido pubblico, le modalità ed i tempi di presentazione delle domande sono gestiti dall’autorità comunale.

Se è questo l’anno in cui dovrai iscrivere tuo figlio al nido allora è bene prendere da subito informazioni presso il competente Comune. Spesso occorre partire con largo anticipo e, quando il bimbo sia destinato ad andare al nido sin da piccolissimo, è bene assumere le dovute informazioni sin da prima della nascita.

Attraverso il link che segue è possibile accedere ai servizi web dei Comuni italiani, cerca il Comune ove si trova il nido di tuo interesse e scopri i tempi, i modi ed i requisiti per la presentazione della domanda di iscrizione. http://www.comuni.it/

Normalmente gli asili pubblici offrono ottime garanzie igienico sanitarie, logistico strutturali e qualificato personale, ma spesso per gli asili comunali vi è , però, l’intoppo delle lunghe liste di attesa.

Le domande d’iscrizione vengono accettate su base territoriale, l’asilo nido comunale potrà accogliere:

– i bambini domiciliati nel territorio circoscrizionale di utenza del nido;

– i bambini con un genitore che presti attività lavorativa nella stessa zona del nido.

Il comune determina preventivamente i criteri di accesso ai nidi pubblici, in base a tali criteri saranno poi stilate le graduatorie. Tra i criteri:  residenza, reddito, età del bambino, numero di figli.

Attenzione: di norma i Comuni esplicitamente vietano di presentare la domanda di iscrizione in più di una struttura, questa è una norma di logica e  buon ordine, in assenza della quale tutte le famiglie farebbero domanda a tutti i nidi del circondario, aggravando il lavoro dei distretti scolastici!

Nel sito del comune di Napoli, nella pagina dedicata alle iscrizioni per l’anno 2011\2012 si legge testualmente:

Non si può presentare domanda d’iscrizione in più Asili Nido comunali. Nel caso siano presentate più domande per lo stesso bambino/a, sarà considerata valida solo la prima,  in base alla data e l’orario d’iscrizione.

Care mamme giocate d’anticipo, per scegliere la struttura più vicina alle vostre esigenze guardatevi intorno, chiedete ad amici e parenti perché il passaparola, l’esperienza personale e vissuta sono fondamentali, confrontatevi con altre mamme! Raccogliete giudizi sulle insegnati, sulle attività didattiche, sugli arredi e sull’igiene. Terminata la fase di “investigazione teorica” dovrete sicuramente visionare personalmente le varie strutture – accettare e raccogliere i pareri è bene ma è ancor meglio non limitarsi al giudizio altrui. Vedere con i vostri occhi  l’asilo, l’espressione  gioiosa o meno dei piccoli faciliterà la vostra scelta.

A cosa bisogna prestare attenzione quando si va a visitare un asilo?

Le cose da notare appena entrate a visitare un asilo sono in primis l’igiene e la sicurezza:

Igiene – guardate bene se ci sono segni evidenti di sporcizia, controllate i servizi igienici, le aree adibite al cambio e quelle destinate alla ninna, osservate se c’è  polvere, quella posata di almeno due giorni si nota subito!

Verificate che gli ambienti siano luminosi e arieggiati.

Accertatevi che durante il riposo i bambini siano collocati in spazi idonei, ben puliti, in lettini o cullette comodi e sicuri, debitamente distanziati tra loro.

Controllate che i locali siano ben riscaldati d’inverno e freschi d’estate.

Sicurezza – pur non essendo dei tecnici, ma solo dei genitori è possibile valutare ad occhio nudo alcuni elementi fondamentali della sicurezza in una struttura per l’accoglienza della prima infanzia.

Verificate lo stato delle prese nei vari locali e accertatevi che siano opportunamente coperte da apposite protezioni

Accertatevi che gli ambienti siano spaziosi, che gli arredi ed il materiale didattico (ovvero i giochi) siano compatibili con l’età precoce dei bambini; per esempio controllate che non ci siano spigoli vivi, che le finestre non siano accessibili ai piccoli, che i luoghi del riposo siano sicuri, che i lettini abbiano sponde anti-caduta efficaci, che i giochi non siano rotti ecc..

Controllate i tempi ed i modi di vigilanza sui piccoli ma accertatevi anche che sia normale preoccupazione della struttura la buona ed attenta vigilanza sull’ingresso. L’ingresso del nido dovrebbe essere chiuso dall’interno e sempre vigilato da un custode o bidello.

Chiedete quanti insegnati ci sono e quanti bambini in maniera tale da farvi un’idea del rapporto insegnati/ alunni. Il rapporto ideale sarebbe un educatore per non più di tre bambini nella fascia d’età più bassa (3\18 mesi).

Domandate in che modo si svolgerà la giornata del bambino, con quale frequenza i piccolissimi verranno cambiati, allattati e controllati durante la ninna e chiedete chi effettuerà queste operazioni.

Se intendete allattare ancora il vostro bambino, pur portandolo al nido, informatevi sulla possibilità di condurre nella struttura scolastica il vostro latte debitamente tirato dal seno e conservato.

Scambiate con gli operatori scolastici più di qualche parola e fate quante più domande possibili,  senza timore di sembrare scontate, ansiose o invadenti. Le educatici dovranno essere gentili ma anche determinate, capaci di  comprendere le varie esigenze dei piccoli, intervenendo, se occorre, anche in modo fermo e deciso.

 

Visionate gli impianti e le uscite di sicurezza, chiedete se esiste un piano anti incendio a norma di legge.

In conclusione: la sicurezza dei luoghi pretende che in tutte le stanze siano assolutamente assenti rischi che potrebbero danneggiare la salute di ogni bambino per questo motivo è consigliabile   far cadere l’occhio sulle prese nei vari locali e verificare che siano opportunamente coperte da apposite protezioni; controllate l’assenza di spigoli vivi, scale “incustodite”, finestre o balconi accessibili ai piccini, vigilate sullo stato di salute dei giocattoli (non devono essere troppo piccoli perché potrebbero essere ingeriti,  di un buon materiale  e non devono presentare segni di rottura e danneggiamenti).

L’ambiente deve essere accogliente e rilassante, a misura di bambino, alle pareti potrebbero apparire immagini rivolte ai bambini, felici e rassicuranti o vari lavoretti e cartelloni colorati.


Attenzione al giardino, se c’è accertatevi che sia ben curato, laddove venga adoperato per i bambini deve essere ampio e sicuro, ben chiuso ed inaccessibile dall’esterno, ove utilizzato d’estate dovrebbe essere ombreggiato e fresco.

Date un’occhiata alla mensa, ai menù e ricordate di  comunicare ad insegnati  e cuochi eventuali intolleranze alimentari di vostro figlio.

Chidete se è prevista la presenza periodica di un medico, di un pedagogista o di uno psicologo sia per i bambini ma anche per rispondere alle varie domande di ogni mamma.

Considerate anche i modi ed i tempi dell’ inserimento. L’inserimento consta nella fase in cui la mamma accompagna il bambino al nido e permane fisicamente con lui nella struttura. I primi giorni di nido, a volte le prime settimane pretendono l’accompagnamento del genitore con lo scopo di fare abituare il bambino alla realtà del nido in modo graduale e sereno. A principio mamma e bambino potranno trascorrere alcune ore insieme al nido (il bambino entrerà nella struttura con la madre ed uscirà con lei), la presenza del genitore aiuta il piccolo a familiarizzare con la struttura, ad affidarsi ad essa senza paura ed a viverla con normalità. Pian piano il bambino trascorrerà una o più ore da solo senza la mamma, sino alla più completa abitudine al nido, quindi sino al pieno inserimento.

L’inserimento nell’asilo nido è un passaggio particolarmente delicato: il bambino, fuori dall’ambiente domestico si allontana dalle sue sicurezze ed abitudini, a scuola è d’improvviso chiamato ad adattarsi ad un ambiente diverso da quello familiare, un ambiente a lui estraneo e sconosciuto.

Le procedure d’inserimento non dovrebbero essere rigide, esse dovrebbero, piuttosto, essere modulate sul piccolo, organizzate di volta in volta in base all’indole ed alla risposta del bimbo alla nuova realtà.

Ma sicuramente dovrete farvi convincere dal volto degli altri bambini. Notate se le loro espressioni sono felici, a quanti stimoli sono sottoposti e se tra loro sono uniti. Questi aspetti sono fondamentali!

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