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Vacanze finite: stress da fine ferie

di Dott. Giuliano Gaglione

05 Settembre 2011

Fine dell’estate….e si ricomincia!

Estate: senso di libertà e spensieratezza che spesso esitano in un periodo durante il quale si stacca completamente la spina e si raggiungono mete tanto bramate ed ammirate su depliant, Internet, in TV e così via.

Tra momenti di totale relax in cui ci si lascia cullare dolcemente dalle onde e quelli dedicati a escursioni, discoteche e riposo assoluto, inesorabilmente tramonta il sole, sorge la luna, risorge il sole; il chiaroscuro del cielo estivo scandisce un periodo in cui regnano sovrane il benessere e la leggerezza: il profumo di libertà è una pura delizia per chi vive l’estate assaporando la brezza della vacanza.

Ogni percorso ha un suo inizio ed un suo epilogo, pertanto, durante la bella stagione, le lancette si muovono allo stesso ritmo di quando si è imbevuti dagli impegni e dal lavoro: dunque al termine delle sospirate vacanze, la valigia della spensieratezza deve necessariamente essere accantonata per cedere nuovamente il posto a quella della routine.

Per tutta la famiglia non è semplice abbandonare il posto a lungo atteso e ritornare alla vita di tutti i giorni: il solo pensiero comporta principalmente noia con note di tristezza e un po’ di preoccupazione per tutte le attività da svolgere durante l’anno. In particolare per i più piccoli non è semplice riaprire i libri di scuola e svegliarsi presto; desidererebbero tanto rimanere a giocare con i compagni delle vacanze e svegliarsi all’ora che più desiderano.

Poco infrequenti sono i casi di countdown alla fine delle vacanze o anche al primo giorno di lavoro o di scuola: in quegli attimi molte persone vorrebbero fermare il tempo; tuttavia talvolta può capitare, soprattutto per i giovanissimi, che l’attesa dell’arrivo di  un’altra estate o addirittura le vacanze Natalizie fornisca uno stimolo, un motore per rimboccarsi le maniche e riprendere la routine.

A volte capita che per svariati motivi, quali una località con poche attrazioni o l’eccessivo ozio o perché no, la preferenza per le stagioni invernali, alcuni individui desiderino ritornare alla quotidianità, perché solo in questo modo, quando la vita è ben scandita da eventi ben stabiliti, si sentono in pace ed in equilibrio con se stessi e gli altri; dunque per costoro il conto alla rovescia è scandito da emozioni completamente opposte di chi vorrebbe interrompere il ticchettio degli orologi.

Tuttavia, per gli amanti dell’estate, la noia, la tristezza e la preoccupazione a volte possono avere una controparte costituita da buoni propositi ed aspettative che possono ulteriormente fornire una buona spinta per avviare una routine fatta di impegni, appuntamenti, attività e quant’altro; c’è chi pensa che durante l’anno nascente si lancerà a capofitto sul lavoro, c’è chi vuole essere in grado di saper coniugare il tempo per gli altri con quello per se stessi, c’è chi ha come proposito il trovare l’anima gemella oppure chi molla tutto e decide di prendersi un anno sabbatico.

C’est la vie” – affermano i francesi – non ci si può sottrarre al tempo e alla quotidianità, è necessario ricordare che anche se le vacanze rappresentano per molti il periodo di “s-catenamento”, questa fase è una bellissima parentesi, ma pur sempre una parentesi che purtroppo si deve chiudere.

Riflettendo in maniera più dettagliata, io sono dell’idea che se si vive la routine in maniera pressoché equilibrata, essa debba essere sempre e necessariamente criticata in favore di un periodo di completo relax; molte volte è proprio la quotidianità che ci fa sentire realizzati e fieri di quello che siamo e personalmente ritengo che sia assolutamente benefico rincasare tutti i giorni stanchi, ma contenti di aver affrontato al meglio la propria giornata.

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