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Gioco erotico finito male, muore una giovane ragazza

Federica Federico

di Federica Federico

10 Settembre 2011

 

Roma: Un gioco erotico che coinvolge due giovanissime ragazze: lo Shibari;  ai loro occhi probabilmente appariva come una “estrema e diversa” opportunità di sperimentare il piacere?

Ma finisce male “l’esperienza” erotica tentata la scorsa notte nella capitale da due giovanissime, una muore, aveva solo 24 anni, l’altra 23enne è ricoverata in gravi condizioni.

 

I fatti:

è notte fonda, sono circa le 4.45 quando si attivano i soccorsi;

il luogo è un parcheggio alla periferia della Capitale, i protagonisti sono un uomo, un romano di 45 anni, e due giovanissime ragazze (24 e 23 anni), insieme i tre stanno sperimentando un gioco erotico di origine giapponese;

qualche cosa nel loro “progetto di piacere” non va per il verso giusto, le ragazze stanno male;

al loro arrivo i soccorritori trovano  le due donne ancora vestite e legate (la pratica dello Shibari che stavano tentando pretende appunto la legatura),  per la 24enne era ormai tardi, ne viene accertata la morte.

 

Il sesso ed i suoi piaceri … tal volta uomini e donne cercano espressioni estreme, diverse ed inusuoali della sessualità, è giusto? Certamente è legittimo cercare la migliore espressione del proprio corpo e del proprio piacere, ma è bene farlo rispettando il proprio corpo, i “luoghi” del sesso, la sua intimità e la sua “cultura”.

Le persone coinvolte nell’incidente avvenuto la scorsa notte a Roma praticavano (o forse sarebbe meglio dire che tentavano di praticare) lo Shibari.

Cos’è lo Shibari?

È un’antica “costrizione erotica”, una prassi sessuale \ erotica di origine giapponese che pretende la legatura del corpo, la “costrizione” degli arti e l’impedimento dei movimenti. Shibari, tradotto alla lettera, vuol dire legare qualcuno.

Nel gioco erotico chi si sottopone a questa pratica viene immobilizzato, legato con delle corde che secondo la “originale tradizione” dello Shibari dovrebbero essere sottili e di fibra naturale, i nodi e gli intrecci dovrebbero essere “tracciati sul corpo secondo un ordine preciso” capace di riprodurre dei disegni geometrici sul corpo femminile. Nella pratica dello Shibari le geometrie delle corde tessute, annodate e condotte sul corpo della donna dovrebbero “disegnare il piacere”: ogni fune ed ogni nodo dovrebbero essere posizionati in punti precisi del corpo, punti corrispondenti ai centri del benessere,  determinati secondo i principi della “medicina orientale” e più precisamente seguendo i precetti dell’”arte” della pressione dalla medicina orientale.

La giovane deceduta questa notte mentre sperimentava la pratica dello Shibari, secondo i primi accertamenti medici, sarebbe morta per soffocamento.

La polizia sta indagando per fare luce sulla dinamica dell’episodio.

Lo Shibari, conosciuto anche come Kimbaku è una tecnica di bondage. Bondage è un termine di origine inglese che si traduce come schiavitù o soggezione; come suggerisce la stessa etimologia del nome con il termine Bondage si indicano tutte quelle attività sessuali basate sulla costrizione fisica, ogni pratica che si realizzi con legature, corsetti, corde,  cappucci o bavagli; è, quindi, bondage ogni azione sessuale volta ad impedire il movimento o parte delle naturali capacità sensoriali dell’individuo (con il cappuccio, per esempio, si limita la vista), lo scopo ultimo è quello di esaltare gli altri sensi.

Lo Shibari è una forma di arte bondage antica e non scevra da pericoli, del resto nasceva come una tecnica di guerra, essa risale ai tempi dei Samurai, allora era la tecnica di legatura dei prigionieri. Solo con il tempo è divenuta una pratica erotica vicina al mondo della sessulità, anche la sessualità masochista.

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