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Aumentare le difese immunitarie con l’alimentazione

DottAntonio

di Dott. Antonio Cretella

13 Settembre 2011

Aumentare le difese immunitarie con l’alimentazione. Alimentazione antinfluenzale. Dieta anti influenza

Dopo mesi trascorsi a lamentarci del caldo e dell’afa, sta per arrivare la stagione invernale, e con essa non solo riscopriamo cappotti e sciarpe di lana, ma anche il rischio di influenze e raffreddori. Mangiare nel modo giusto è il proposito migliore per far adattare l’organismo ai cambiamenti climatici e rafforzare le difese immunitarie in vista della stagione fredda.

Un’alimentazione equilibrata e soprattutto ricca di vitamine e sali minerali può essere di grande aiuto per evitare che l’organismo si debiliti e si predisponga al rischio di contrarre il virus influenzale.

Ricordate che l’apporto di energia incide in modo significativo sull’attività immunitaria, quindi cerchiamo di evitare dannose “diete-lampo” nel tentativo disperato di perdere i chili accumulati nel periodo estivo. Allo stesso tempo però, anche un eccessivo apporto di energia può compromettere la capacità del sistema immunitario di combattere le infezioni. L’obesità, infatti, è spesso legata ad un aumento delle malattie infettive. Ma attenzione, non è importante solamente la quantità di grasso, è determinante anche la sua origine.

Allora quali sono i cibi da preferire nella stagione autunnale?

Poiché abbiamo bisogno di un apporto equilibrato di diversi acidi grassi, è importante includere nella nostra dieta in prevalenza alimenti dal contenuto di acidi grassi polinsaturi in particolare Omega-3  e Omega-6.

  • Cerchiamo quindi di consumare almeno 2 volte a settimane pesce grasso come il tonno, il salmone, lo sgombro e le sardine in quanto ottime fonti di omega 3.
  • Al burro preferite sempre olio extra vergine d’oliva oppure in alternativa olio di mais o soia.
  • Anche la frutta secca è consentita e garantirà effetti benefici sulla nostra salute se assunta come spuntino, ( 20g) o aggiunta alle pietanze che andrete a consumare durante i pasti.
  • Il consumo di alcuni alimenti con fermenti lattici vivi, come lo yogurt o il formaggio, aiutano a fortificare gran parte delle cellule del sistema immunitario che si trovano nell’intestino.
  • L’abbinamento latte, miele e cereali integrali è ottima soluzione per una colazione invernale perché si introducono alimenti di grande importanza nutrizionale.
  • Mangiare abitualmente a colazione cereali integrali oppure pane ottenuto da farine grezze miste garantisce un apporto ottimale di vitamina B6, indispensabile per il processo di riconoscimento di virus e batteri penetrati nell’organismo da parte di specifiche cellule immunitarie.

Attenzione però a non esagerare con i latticini, in quanto con essi vengono assunti anche una buona quota di grassi saturi.

  • Frutta e verdure di stagione vanno invece consumate tutti i giorni, in particolare gli agrumi come arance, mandarini, pompelmi, ma anche i kiwi, che in pochi sanno essere ricchissimi di vitamina C.

Attenzione, ricordate, però, che le verdure con la cottura perdono gran parte dei loro elementi, quindi preferite sempre verdura cruda, ove possibile.

  • Carote, zucca, patate, pomodori, spinaci, carciofi, barbabietole rosse, broccoli e cime di rapa sono ricchi di beta-carotene, e quindi devono essere considerati gli alimenti base di una dieta anti influenzale. I carotenoidi, infatti, oltre a stimolare la risposta degli anticorpi, svolgono anche una funzione protettiva sul timo, una ghiandola responsabile della produzione di linfociti T, detti anche “Killer”, che abbattono tutti gli agenti infiammatori e infettivi.
  • Nella stagione fredda date maggiore spazio ai legumi e ai cereali come i ceci,  fagioli, l’orzo, il farro e le lenticchie; magari sostituendoli alla solita pasta e pane. Essi inoltre contengono una buona quantità di proteine ad alto valore biologico, fondamentali per il benessere del nostro organismo. Le lenticchie, per esempio, sono ricchissime di ferro e dunque perfette nell’alimentazione di individui anemici o che soffrono di carenza di ferro.

Attenzione, l’unica controindicazione dei legumi è che possono dare sensazione di gonfiore a livello intestinale, ma il problema viene facilmente risolto se assunti in modiche quantità o passandoli.

  • Le buone abitudini dell’estate di bere spesso valgono anche per la stagione invernale.

Attenzione, ricordate che con le temperature che si abbassano anche lo stimolo della sete tenderà ad abbassarsi, correndo cosi il rischio di disidratarsi più facilmente. Allora approfittiamo dei momenti di pausa per concederci una buona tisana o un tazza di the verde ricco di flavonoidi, dalle importanti proprietà anti-virali. Al contrario va limitato il consumo di alcolici tipici dell’inverno come, amari, grappe e altri distillati, che in un primo momento regalano una piacevole sensazione di calore, ma l’azione vasodilatatrice dell’alcol porta in poco tempo ad un rapido quanto pericoloso raffreddamento.

  • In fine è importantissimo eliminare o limitare il più possibile quelle fonti di stress che ci accompagnano durante l’inverno. È infatti dimostrato che le persone stressate si ammalano più facilmente proprio perché il sistema immunitario si indebolisce quando la tensione aumenta. Questo accade perché, sotto tensione, il nostro organismo produce cortisone, un ormone che abbassa le difese immunitarie.
  • Cerchiamo quindi di assecondare il naturale ciclo sonno-veglia, assicurandoci un sufficiente numero di ore di riposo, magari praticando anche dell’attività fisica costante nel tempo ma non stressante che possa permetterci di stimolare la produzione di cellule deputate alla difesa contro i mali di stagione.

 

 

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