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Smettere di fumare: con lo psicologo digitale i-Coach stop al fumo

di Dott. Giuliano Gaglione

20 Settembre 2011

Psicologo digitale: una nuova risorsa per chi vuol smettere di fumare

 

 

 

 

L’UE scende in campo per sconfiggere la dipendenza dal fumo in una maniera assolutamente innovativa che finora ha coinvolto 20.000 utenti circa: attraverso una piattaforma digitale, denominata i-Coach, alcuni psicologi guideranno ogni fumatore a smettere di dipendere  dal tabacco.

Il titolo di questa campagna triennale è “Gli ex fumatori sono irresistibilied è stata ideata dal Commissario Europeo per la Salute e le Politiche dei Consumatori, John Dalli, il quale non punta solo su immagini inquietanti concernenti i danni da fumo, ma, anche attraverso la consultazione di psicologi, utilizza un metodo “in positivo” in cui, tramite messaggi propositivi, si cerca di spiegare quanto lo smettere di fumare possa comportare conseguenze benefiche in termini di salute e di economia.

L’utilizzo di questa strategia antifumo è motivato da dati preoccupanti riguardanti il numero di fumatori tra i 25 e i 34 anni (28 milioni in Europa), le conseguenti patologie dovute all’assunzione di nicotina tra cui la BPCO (Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva), la cardiopatia ischemica, neoplasie polmonari e della vescica ed infine il numero degli attuali decessi dovuti al’uso di tabacco (659 mila persone in tutta la Ue).

 

Per appartenere a questo social network i passi da seguire sono pochi, ovvero: dopo una semplice iscrizione e successivamente alla compilazione di un questionario in cui si indaga sulla volontà di cambiare abitudini e il livello di dipendenza dalla nicotina, ogni individuo viene collocato in una delle seguenti categorie:

1) Non intendo smettere;

2) Dovrei smettere, ma ho ancora qualche dubbio;

3) Smetterò presto;

4) Ho appena smesso;

5) Ho smesso da un po’.

 

Successivamente inizia un percorso in cui tramite frasi propositive, inviti, incentivi e quant’altro  possa servire al soggetto per riuscire a sconfiggere la dipendenza dal fumo.

Il giorno 14 Settembre, a Bruxelles, nelle Galeries Royales St. Hubert ed in particolare nel foyer del Théâtre du Vaudeville si sono riuniti 27 giovani, rappresentanti ogni Paese dell’ UE per spiegare il successo che ha avuto per loro la piattaforma i-Coach; questi stessi giovani sono stati inoltre il “soggetto” del Fotografo Ranklin il quale li ha ritratti per la nuova campagna che a breve figurerà sui giornali.

L’italiano presente a questo evento è stato il Bellunese 34 enne Davide, il quale con il suo slogan “Gli ex fumatori annusano meglio” ha descritto la sua esperienza positiva con i-Coach descrivendo le motivazioni che l’hanno spinto ad intraprendere questo percorso: difatti egli stesso ha deciso di voler smettere di fumare perché altrimenti la sua ragazza l’avrebbe allontanato a causa del cattivo odore che emanava. Fortunatamente tramite questa piattaforma gratuita e dal facile utilizzo il giovane ha affermato che non fuma più da 25 giorni e la sua compagna ne è assolutamente felice.

Risultati favorevoli si riscontrano nel momento in cui, a tre mesi di distanza dall’avvio di questo progetto, già un terzo degli iscritti ha raggiunto le ultime fasi di questo percorso ed io personalmente sono assolutamente favorevole a questo modello di trattamento perché nonostante la dipendenza dal tabacco sia di tipo fisico oltre che psicologico, tuttavia reputo che, anche se si “depura” il corpo da questa sostanza, il motore da revisionare è in primis il cervello; senza la volontà di smettere di fumare non si possono ottenere facilmente  benefici in questo senso. Anzi, non basta solo la volontà ma anche la perseveranza con questa condotta antifumo: la decisione di troncare con tale dipendenza rappresenta solo la prima marcia, ma il percorso non è breve e soprattutto non è sempre facile; tuttavia, se si possiede determinazione, volontà e costanza, quest’ostacolo può essere assolutamente abbattuto.

 

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