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Aborto Terapeutico a 27 Settimane, Lettera della Mamma

Una decisione dilaniante che non lascia alternative

Gioela Saga

di Gioela Saga

16 Febbraio 2017

Il cuore di una mamma spezzato dal dolore per la perdita di una figlia che ha potuto cullare solo per poche ore, una sofferenza che non si può giudicare e che nessuno di noi si augura di vivere per comprendere.

 

Il silenzio di un abbraccio in una notte cupa dopo 27 settimane passate a sperare che potesse avvenire un miracolo che non è accaduto e la scelta sofferta di un aborto terapeutico che non si sarebbe mai voluto avendo un’alternativa.

Aborto terapeutico a 27 settimane: cosa significa

 

aborto terapeutico a 27 settiamane

Aborto terapeutico a 27 settimane significa una decisione lacerante che non lasciava alternative, una mamma distrutta che ha dovuto optare per questo.

 

E’ la stessa mamma che lo racconta in una lettera aperta sul social Facebook e sul suo blog.

 

Lo fa per rendere pubblico il suo dolore nello sforzo che possa servire a diffondere maggiore consapevolezza e sensibilità su ciò che significa un aborto terapeutico.

 

Quando Lindsey lo fa non pensava che il suo post e la sua storia diventassero virali ma ne è contenta. Questa mamma vuole far capire quanto penosa sia stata la sua decisione e non certo un metodo contraccettivo superficiale o una scappatoia semplice ad una situazione difficile.

 

Lindsay dice apertamente che:

 

“Concludere la gravidanza prematuramente con un aborto volontario e tardivo non è stato voluto, non è stata una via di uscita, non è stato un metodo contraccettivo ed è stato devastante”

 

La mamma racconta che a 18 settimane di gravidanza l’ecografia ha rivelato che la sua piccola Omera, così l’avrebbe chiamata, stava sviluppando un tumore aggressivo, un teratoma, a livello del collo, avrebbe ben presto invaso il cervello, i polmoni e il cuore.

 

Non c’era via di scampo per la piccola che non sarebbe probabilmente neppure arrivata a fine gravidanza.

Eppure, contro ogni logica, Lindsay spera in un miracolo e va avanti fino alla 27° settimana, quando ormai ogni speranza è vana e anche la sua salute poteva essere compromessa.

 

aborto terapeutico 27 settimane

 

 

Inizialmente Lindsey pensava si sarebbe arrivati al cesareo o ad una tecnica simile che consentisse alla piccola più possibilità di sopravvivenza ma poi, la massa tumorale diventa così grande che questo avrebbe comportato rischi alti anche per la possibilità di avere altri figli.

 

Di fronte a questo e ai consigli terapeutici dei medici, la mamma opta per un’iniezione letale da fare alla piccola e l’induzione al parto con conseguente aborto terapeutico

 

Dopo un penoso e lungo travaglio di 40 ore, Lindsey può abbracciare Omera anche se priva di vita e malgrado non sia nata viva, organizzano una cerimonia funebre per lei.

aborto terapeutico 27 settimane

Lindsey vuole condividere il suo dolore, la sua scelta che è sempre stata quella di poter far sopravvivere la bimba fino all’evidenza.

 

Costretta ad Abortire in un Bagno di Ospedale

 

Fonte: Lindseyparadisoblog

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