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Secondo figlio: quando avere il secondo figlio

di Mamma Elisa

22 Settembre 2011

Quando avere il secondo figlio?

Molte donne già mamme quando avvertono il desiderio di una seconda gravidanza non riescono a concentrarsi solo sulla gioia di una nuova vita perché si lasciano sopraffare dall’ansia del cambiamento e dalla paura di non riuscire a gestire equilibri familiari più ampi.

La prima domanda che ogni aspirante bis mamma si pone è “Quando avere il secondo figlio?”. Esiste un momento giusto per avere  un secondo figlio? Probabilmente la valutazione a tavolino del momento ideale per affrontare una seconda gestazione non è né sempre possibile, né per forza “esatta”. I figli sono come l’amore e l’amore, si sa, arriva all’improvviso senza annunciarsi, ci stravolge la vita e ci fa cambiare … così, mentre amiamo senza riflettere troppo, ci scopriamo  cambiati e magari migliori.

Inoltre, un ruolo essenziale nella scelta del secondo figlio, lo gioca la paura di non riuscire a trovare un equilibrio tra le esigenze del figlio maggiore e quelle del nuovo arrivato. Ecco che le mamme si domandano: “Mio figlio sarà geloso, accetterà l’arrivo di un fratello odi  una sorella?

Oggi Vita da Mamma, attraverso i ricordi, le emozioni e la penna di mamma Elisa, prova ad interpretare lo stato d’animo delle bis mamme ed a “rispondere”  a quelle domande che comunemente le donne si fanno dinnanzi al desiderio o all’attesa del secondo bambino:

Voi mamme che avete due bambini,o che siete in attesa del secondo figlio o desiderate diventare mamme per la seconda volta, vi siete mai chieste:

<<Saprò gestire due bambini piccoli? Sarò all’altezza o mi verrà un esaurimento nervoso? Sarò pronta di nuovo a provare quella bellissima” esperienza delle notti in bianco o dei pianti inconsolabili?>>

Eccomi qui ho due bambini piccoli e queste domande  nell’ultimo periodo della gravidanza rimbombavano spesso nella mia testa,ma non riuscivo a darmi una risposta … fino a quando, dopo aver partorito, sono tornata a casa e ho iniziato a vivere realmente questa situazione.

Ricominciare daccapo non è stato così semplice e non lo è tutto ora,da quando D., il più “grande” dei miei bambini, aveva iniziato la scuola dell’infanzia avevo riacquistato, almeno per mezza giornata, un po’ della mia libertà. E, nonostante i primi giorni mi sentissi spaesata e sola, man mano che il tempo passava questa situazione  iniziava a piacermi.

Poter fare la spesa o shopping con tranquillità, scrivere un articolo per il blog, andare in bagno senza sentirsi chiamare mille volte per ogni minima cosa, poter dedicare del tempo solo a me stessa … l’ingresso di mio figlio all’asilo mi rallegrava per la sua crescita e allo stesso tempo mi  faceva sentire più leggera. Ma … c’era un grosso Ma … io ero incinta, quindi se pur felice e “leggera” restavo consapevole che questo periodo sarebbe stato solo una parentesi.

Ora, infatti, mi ritrovo a non dormire più e quel poco che riesco a riposare lo faccio nelle posizioni più scomode e assurde, come ogni mamma crollo per sfinimento! Spesso mi addormento prima io che il pupo, gli occhi cedono al sonno con il piccolo in braccio attaccato al seno;  mi ritrovo a combattere con i mille pianti inconsolabili del piccolino, ho lottato col le odiose colichette che torturavano il mio bambino, sono tornata a cambiare pannolini ad ogni ora del giorno o della notte e soprattutto  non esiste  più una netta distinzione tra il giorno e la notte!

Avevo già vissuto quest’esperienza e pensavo, anzi mi illudevo che magari questa volta sarebbe stato diverso, saremo stati più fortunati invece anche con il secondo figlio non ha dimostrato in questi mesi di amare il sonno e per noi quel detto che associa i neonati a pappa, cacca,nanna è solo un’ utopia .

In più una bis mamma deve dividersi in due:

quando cerco di consolare il pianto disperato del piccolo devo cercare, allo stesso odo ed allo stesso tempo, di soddisfare le richieste del grande che di fatto grande non è, è un bambino e normalmente non ha pazienza, anzi pretende tutto e subito …

… <<Mamma voglio questo,mamma voglio quest’altro. Mamma giochi con me?>>

Una buona strategia per evitare gelosie tra i fratelli e quella di riservare a ciascun figlio uno spazio esclusivo con i genitori, così, quando il piccolo dorme (mio malgrado raramente), cerco di dedicarmi al grande: lo coccolo, giochiamo insieme cerco di farlo sentire ugualmente importante.

Gestire due bambini piccoli è così difficile che in certi momenti penso di poter impazzire e di non essere una buona mamma. Poi li guardo e nei miei occhi entra un’immagine felice e colorata ed allora, dinnanzi a tanta gioia, mi rallegro di essere la mamma che sono e confido nel buon lavoro che sto compiendo.

Detto questo essere mamma è la cosa più bella che mi potesse capitare, accudire i miei bambini, crescerli,amarli dedicare la mia vita a loro è molto appagante anche se allo stesso tempo impegnativo.

Non cambierei mai quel sentirmi “leggera”quei momenti di libertà con l’avere accanto i miei due bambini che sono la cosa più importante per me e  che mi rendono la persona  più felice del mondo. Anche il piccolino crescerà e la leggerezza provata allora tornerà e sarà ancora più gradita.

 

 

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