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Denti sensibili, rimedi

Redazione VitaDaMamma

di Redazione VitaDaMamma

23 Settembre 2011

Sensibilità dentale, sintomi e cure

<< Hai i denti sensibili>>, con questa affermazione, sbrigativamente, si usa spiegare il fastidio provocato dalla sensibilità dentale, per esempio, quel dolore che comunemente avverte chi  “ha i denti sensibili” quando consuma alimenti o bevande molto calde o molto fredde, cibi dolci o con “componenti” ad elevata acidità.

Per chi soffre di sensibilità dentale anche mordere un ghiacciolo può divenire una sofferenza.

Ma da cosa dipende la sensibilità dentale, come si cura e soprattutto ne possono soffrire anche i bambini?

Oggi, grazie alla collaborazione con “Colgate“, Vita da Mamma intervista il Prof. Giampietro Farronato che, mettendo a nostra disposizione la sua competenza, risponde ad alcuni interrogativi ricorrenti sulla sensibilità dentale:

  • Che cos’è la sensibilità dentale?

<< La sensibilità dentale, più comunemente nota come “denti sensibili” è un disturbo molto diffuso, che interessa circa il 57% della popolazione, in prevalenza donne, secondo le stime.

Dolori e fastidi legati alla sensibilità si verificano quando la dentina, la parte del dente collocata tra lo smalto e la polpa, è esposta, cioè non è più ricoperta e protetta come dovrebbe dallo smalto e dalle gengive. La dentina è quindi esposta all’ambiente intra ed extra orale.

Diverse sono le cause: alimenti o bevande calde e fredde; cibi dolci o con elevata acidità (agrumi, frutta acerba, yogurt, bevande contenenti anidride carbonica o gasate); acidi da rigurgiti gastrici in pazienti con reflusso gastro-esofageo o esposizione diretta ai succhi gastrici (pazienti bulimici o affetti da alcolismo); placca batterica e suoi derivati in quanto acidogeni; bruxismo, ganci di protesi rimovibili o apparecchi ortodontici che esercitano frizione sugli elementi dentari; scorrette tecniche di spazzolamento; trattamenti professionali come rimozione di pigmentazioni con paste abrasive e sbiancamento di denti vitali.>>

  • A che età si presenta la sensibilità dentale? È possibile che ne soffrano anche i bambini?

<< Non può essere stabilita l’età di insorgenza di questo disturbo anche se ovviamente ne sono più predisposti gli adulti poichè la sensibilità è spesso legata a problemi di tipo parodontale. D’altro canto oggigiorno è facile riscontrare in bambini di piccola età la presenza di erosioni e variazioni dello smalto con una conseguente maggior sensibilità dentinale, a causa di un vero e proprio abuso di bevande iper-zuccherate. Anche i denti dei piccoli pazienti possono essere affetti da ipersensibilità, solitamente però se il dente non presenta modificazioni dalla normalità è una evenienza di raro riscontro, in genere l’ipersensibilità deve far sospettare la presenza di carie.>>

 

  • La sensibilità dentale può essere curata? Esistono dei trattamenti capaci di lenire i fastidi che il disturbo comporta?

<< La sensibilità dentale può essere curata eliminando le cause che l’hanno provocata.

E’ consigliabile:

scegliere uno spazzolino a setole morbide;

spazzolare correttamente i denti (verticalmente, ma solo dalla gengiva verso il dente, e mai in senso orizzontale) per ridurre l’abrasione dello smalto e l’abbassamento delle gengive;

ridurre o interrompere le abitudini sbagliate che predispongono o aggravano il problema della sensibilità dentale: come l’abuso di bevande acide, il digrignare i denti, mangiare le unghie, fare uso di stuzzicadenti;

utilizzare un dentifricio valido che riduca la sensibilità dentale per evitare che il disagio instauri un circolo vizioso: il dolore impedisce una corretta igiene orale aumentando progressivamente il problema.

E’ inoltre possibile procedere con cure conservative (per esempio otturazioni ai colletti) per diminuire o addirittura eliminare la sensibilità.>>

 

  • Esistono spazzolini specifici per denti sensibili?

Non esiste uno spazzolino specifico da utilizzare ma è consigliabile uno spazzolino a setole morbide-medie, con tecnica di spazzolamento corretta. Se è utilizzato uno spazzolino elettrico bisogna assicurarsi che abbia uno stop all’esagerata pressione.

E’ necessario non spazzolare troppo energicamente i denti, abradendo quindi lo smalto e provocando maggior sensibilità; ma è essenziale avere una buona igiene orale indispensabile per il mantenimento del dente stesso.

  • Nella quotidiana igiene orale, chi ha i denti sensibili deve utilizzare un dentifricio specifico?

Si consiglia di evitare dentifrici e paste abrasive che acuiscono il problema, preferendo a questi dentifrici meno dannosi: vi sono dentifrici per denti sensibili che contrastano la sensibilità dentinale esplicando un’azione di tipo palliativo (cioè non permettono la completa e duratura guarigione dalla sensibilità, ma hanno un’azione limitata nel tempo).

E’ inoltre necessario l’utilizzo quotidiano di filo interdentale per mantenere le gengive sane.

Prof. Giampietro Farronato
Laurea in Medicina e Chirurgia all’ Università di Padova anno 1976.
Specialità in Clinica Odontoiatrica e Stomatologica e Specialità in Ortognatodonzia presso l’Università degli Studi di Milano
Il 1 Novembre 1997, Professore Ordinario di Ortognatodonzia all’Università degli studi di Bari del Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi dentaria.
Dal Novembre 1997 Direttore dell’Istituto di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale.
Dal gennaio del 2000 Direttore del Dipartimento di Odontostomatologia e Chirurgia.
Dal 1 Novembre 2001 prende servizio presso l’Università degli Studi di Milano, Cattedra di Ortognatodonzia del Corso di Laurea Odontoiatria e Protesi Dentaria,attualmente Presidente del
Corso di Laurea in Igiene Dentale dal 2002 a tutt’oggi e’ Direttore della Scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia.
Autore di oltre 200 lavori scientifici nei diversi campi dell’Odontostomatologia e ha tenuto oltre 300 conferenze, relazioni e comunicazioni a convegni e congressi nazionali ed internazionali

 

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