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Se il bambino vede i genitori che fanno sesso: cosa fare o dire

di Dott. Giuliano Gaglione

28 Settembre 2011

Il nostro bambino ci scopre in intimità: come reagire?

Per una coppia l’intimità rappresenta un momento assolutamente importante in cui i corpi e le menti si fondono in un crogiolo amoroso cercando quanto più possibile di allontanare pensieri stressanti e concentrandosi esclusivamente su quel momento tanto desiderato nel corso della giornata.

Terminate le faccende domestiche, concluse le attività quotidiane, messi a letto i bambini, finalmente i partners possono concedersi dei momenti da dedicare solo a loro stessi, lasciandosi cullare nel ventre del riposo e assaporando i piaceri dell’intimità.

Nel momento in cui si è travolti dal vortice della passione, ogni altro pensiero (teoricamente) svanisce e la coppia si immerge in un irrefrenabile mare di sensualità, affetto, eros, piacere e quant’altro: gli sguardi si incrociano, i corpi si uniscono, le labbra aderiscono perfettamente le une alle altre, il piacere inebria tutta la stanza da letto, ormai si è completamente avvolti in un accecante vortice d’amore…

quando improvvisamente si apre la porta: è il loro bambino che scorge inaspettatamente mamma e papà in atteggiamenti intimi.

A questo punto il piacere si trasforma in imbarazzo misto a preoccupazione perché si teme che il piccolo possa essersi inquietato alla vista di comportamenti a lui sconosciuti, attuati dai genitori: dunque non è semplice per loro decidere quale possa essere il metodo più adatto per riavvicinarsi al piccolo.

In particolare, dopo l’accaduto essi non sanno se raggiungere il figlio, se chiedergli cosa abbia visto, quali parole utilizzare per spiegare come mai la mamma e il papà stessero così “vicini” in quel determinato momento.

Questo fenomeno è stato trattato nel secolo scorso da Freud, il quale affermò che un bambino, nel momento in cui sorprende i genitori in intimità potrebbe rimanere traumatizzato non tanto da tale visione, quanto dalla mancata elaborazione della stessa nel corso del tempo.

Innanzitutto consiglio ai genitori di non allarmarsi perché non tutti i bambini rimangono scioccati alla visione sud descritta; vi sono caratteristiche personali del piccolo unite a contesti particolari ben specifici che non fungono da presupposto per poter subire dei traumi nel momento in cui si presentano determinate situazioni.

Inoltre non è utile chiedere incessantemente e preoccupatamente al piccolo se ha visto qualcosa e che cosa in particolare: ciò potrebbe destare lui qualche sospetto su delle attività svolte dai genitori a sua insaputa; bisogna fare in modo che, nonostante si sia creata una situazione di imbarazzo, i genitori sappiano gestire tale circostanza cercando di mantenere la calma.

Se il bambino chiede spiegazioni su ciò che ha appena guardato, i genitori, cercando di rimanere sereni, dovrebbero spiegargli che essi erano talmente vicini perché nutrono un sentimento di affetto molto forte che si concretizza anche attraverso il contatto fisico ed inoltre che, grazie a questa stessa unione, egli  è venuto al mondo.

Ciò che conta in questa narrazione è la naturalezza: non bisogna infondere né timore né tantomeno sentimenti di colpa al piccolo per averli interrotti; tuttavia è importante creare una linea di confine tra l’intimità tra i partners e il momento in cui ci si dedica ai propri figli, anche perché se questi ultimi cercano costantemente la presenza del padre o della madre da un lato non garantiscono alla coppia un’adeguata vita intima, dall’altro lato questa “fuga nel lettone” non funge sempre da metodo utile a  favorire l’autonomia della prole.

 

 

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